Crea il tuo Account

Home Page
  Mi Piace WebCommunityLab  Segui WebCommunityLab  Cerca nel Sito Notizie Scuola Materiali Didattici News Community Forums Tuo Account
    



 
 Ti trovi in:Home Page > Ambiente Didattica-Alimentazione >  News WebCommunityLab

 

Navigazione Ambienti WebCommunityLab

Info-Statistiche
News Scuola
Didattica & Alimentazione
Social-Community
Giochi $ Svago
Help

 
 


Studenti Classi quinte:

La diossina negli alimenti di origine animale (carni suine alla diossina)


Inviato da: Webhome - Postato/Ultima modifica il: Mercoledi, 10 Dicembre 2008 (17:10:01)
Argomento: Contaminazioni chimiche
-Contaminazioni chimiche




Sequestri in Campania, Veneto ed Emilia, maiali irlandesi, carni importate dall'Irlanda, contaminazione di alcune mandrie di bovini, sempre irlandesi, carni suine contaminate dalla diossina, un inquinante organico policlorurato persistente, liposolubile, termostabile, possibile cancerogeno per l'uomo, sua pericolosità per la salute.





facebook diggita blink it segnalo tag on del.icio.us furl it search technorati Wi Live Save to YahooMyWeb reddit this oknotizie digg this   





Ne parlavo proprio qualche settimana fa ai miei allievi di quinta, mentre spiegavo le caratteristiche delle ESS (encefalopatie spongiose subacute), meglio conosciute come il “morbo della mucca pazza”, una patologia degenerativa del sistema nervoso centrale dell’uomo e degli animali. Gruppo di patologie venute alla ribalta della cronaca nel 1986 in Inghilterra, anno in cui si verificarono le prime lesioni al S.N.C. dell’uomo.
E’ mai possibile infatti che noi poveri consumatori per avere informazioni importanti, per la Alimenti: Carnecarne bovina, come ad es. il paese di origine dell’animale, del luogo in cui è stato allevato e macellato, ecc. dobbiamo sempre aspettare che succeda qualcosa di grave per la nostra salute?
Proprio in quella lezione ipotizzavo: “perché mai per avere informazioni sull’origine delle carni suine dobbiamo che so, aspettare, che la peste suina si diffonda su scala mondiale? Che i media facciano da cassa di risonanza e che finalmente qualcuno prenda così dei provvedimenti che dovrebbe essere ovvi per la conoscenza e la tutela della salute dei consumatori?
Quel giorno sono probabilmente stato malaugurante … purtroppo ecco arrivate, dopo la “mucca pazza” e la “aviaria”, le mozzarelle di bufala campana alla diossina, … le carni suine alla diossina dall’Irlanda (causa il consumo di mangimi contaminati che sembra avere interessato anche alcuni allevamenti bovini, sempre irlandesi, analogamente, se non ricordo male, a quanto accaduto con i mangimi a base di farine animali nel periodo della “mucca pazza”), con al seguito il coro di smentite, rassicurazioni, cautele, in riferimento al nostro paese.
 
Sulla attuale situazione non esiste ancora attualmente nessuna certezza: vediamo allora quello che invece la comunità scientifica sa su questi composti estremamente tossici per la nostra salute.
 
Con il termine Diossina si indica un gruppo di 75 congeneri di policlorodibenzodiossine (PCDD) e 135 congeneri di policlorodibenzofurani (PCDF), 17 dei quali hanno rilevanza tossicologica. .I policlorobifenili (PCB) costituiscono un gruppo di 209 congeneri diversi che  comprendono un gruppo esiguo (12) che presenta proprietà tossicologiche simili alle diossine e pertanto definite “PCB diossina-simili” (PCB-dl).
Nel tessuto umano sono stati riscontrati una svariata seri di questi composti: l’SCF (il comitato scientifico dell’alimentazione umana) ha fissato una dose settimanale tollerabile (TWI, Tolerable Weekly Intake) per le diossine e i PCB-dl (policlorobifenili) pari a 14 pg OMS-TEQ/Kg peso corporeo.
I dati relativi all’esposizione evidenziano che la popolazione Europea assume con l’alimentazione una dose superiore a quella tollerabile, da 8,4 a 21 mg TEQ/g lipidi. Per garantire la tutela dei consumatori, è importante e necessario ridurre l’esposizione dell’uomo alle Diossine e ai PCB diossina-simile. Pertanto tutti gli operatori della catena alimentare devono continuare ad adoperarsi per limitare la presenza di Diossine e dei PCB nei prodotti alimentari così come stabilito dai Regolamenti (CE) n. 466/2001 e 199/2006. I livelli massimi fissati sono la somma delle diossine e
dei PCB diossina-simili espressi in equivalenti di tossicità dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Gli alimenti di origine animale con maggior livello di contaminazione sono i prodotti lattiero-caseari, il Alimenti: Lattelatte, la Alimenti: Carnecarne di manzo, la Alimenti: Carnecarne di maiale, le carni di pollo e selvaggina allevata, Alimenti: Pescepesce e prodotti a base di Alimenti: Pescepesce di acqua dolce e di mare.
 
Le classi di inquinanti organici persistenti (POS) riconosciute a livello internazionale sono dodici, tra le quali appunto le diossine, i furani e i policlorobifenili, riscontrate negli alimenti di origine animale: sono prodotti particolarmente stabili e riconosciuti come tossici sia nell’ambiente che in alcuni prodotti alimentari. Molto serie sono le problematiche sanitarie derivanti dalla presenza di tali inquinanti negli alimenti d’origine animale.
Le diossine sono sostanze immesse nell’ambiente da numerose sorgenti, hanno una struttura chimica stabile ed una considerevole vita media. Esse possono determinare un inquinamento cronico, pressoché ubiquitario e possono dar luogo ad eventi che potremmo definire “emergenze ambientali”; infatti, si possono verificare situazioni in cui vi siano particolari catene alimentari che, attraverso fenomeni di bioaccumulo, portino le concentrazioni a livelli pericolosi per l’ambiente e/o per l’uomo anche a fronte di una presenza di inquinanti bassa, o addirittura bassissima, che non comporterebbe rischi immediati e chiaramente identificabili.
 
Con il termine generico di “diossine” si indica un gruppo di 210 composti chimici aromatici policlorurati, ossia formati da carbonio, idrogeno, ossigeno e cloro, divisi in due famiglie: policlorodibenzo-p-diossine (PCDD o propriamente “diossi-ne”) e policlorodibenzo-p-furani (PCDF o “furani”) composti eteroaromatici triciclici caratterizzati da proprietà chimiche simili. Entrambi sono costituiti da due anelli benzenici collegati da uno o due atomi di ossigeno.
In base al numero e alla posizione degli atomi di cloro è possibile distinguere 75 congeneri di PCDD e 135 congeneri di PCDF.
Si tratta di idrocarburi aromatici clorurati, particolarmente stabili e persistenti nell’ambiente, tossici per l’uomo, gli animali e l’ambiente stesso; come già sopra ricordato le diossine e i furani costituiscono, infatti, due delle dodici classi di inquinanti organici persistenti riconosciute.
I PCDD e i PCDF non sono prodotti industriali, ma sottoprodotti indesiderati di reazioni chimiche, termiche (incompleta combustione di materiale organico alla presenza di cloro), fotochimiche ed enzimatiche.
Le diossine, considerate dei contaminanti globali, derivano da una molteplicità di fonti di emissione: processi di combustione, incenerimento di rifiuti solidi urbani, rifiuti pericolosi, rifiuti ospedalieri, incenerimento delle carcasse animali, combustione di  pneumatici, combustibili per veicoli, carbone, petrolio, legna, lavorazione dei metalli (rame, alluminio, piombo), produzione di pesticidi ed erbicidi aromatici policlorurati, produzione di fenoli clorurati, produzione di solventi clorurati e di vinil cloruro.
 
Nella terminologia corrente il termine “diossina”, al singolare questa volta, è talora usato come sinonimo della 2,3,7,8-tetracloro-dibenzo-p-diossina (TCDD), ossia del congenere maggiormente tossico (unico riconosciuto possibile cancerogeno per l’uomo) che ha 4 atomi di cloro.
Le diossine sono sostanze semivolatili, termostabili, scarsamente polari, insolubili in acqua, altamente liposolubili, estremamente resistenti alla degradazione chimica e biologica.
 
A causa della loro presenza ubiquitaria nell’ambiente, della loro persistenza e liposolubilità, le diossine tendono, nel tempo, ad accumularsi negli organismi viventi: si accumulano cioè nei tessuti e negli organi dell’uomo e degli animali. Inoltre, salendo nella catena trofica (alimentare), la concentrazione di tali sostanze può aumentare (biomagnificazione), giungendo ad esporre a rischio maggiore il vertice di detta catena.
 
Modalità di ingresso nella catena alimentare
Il  meccanismo primario di ingresso delle diossine nella catena alimentare terrestre sembrerebbe essere la deposizione atmosferica in fase di vapore sulle foglie delle piante e parzialmente sul terreno, con la successiva ingestione da parte degli animali.
Le diossine sono sostanze che si accumulano nei tessuti grassi degli organismi, quindi se erba e suolo contaminati sono ingeriti da erbivori si verifica un accumulo di queste sostanze nei grassi delle carni e nel grasso del Alimenti: Lattelatte prodotto.
La natura lipofila delle diossine e la loro bassa solubilità in acqua fa sì che queste siano assorbite dai composti organici e bioaccumulate, negli organismi acquatici con diverse modalità di assunzione. Con il termine bioaccumulo si indica quel fenomeno di accumulo irreversibile di una sostanza nei tessuti degli organismi viventi.
 
Purtroppo le diossine sono quindi dei contaminanti ubiquitari: in conseguenza di ciò tutti noi abbiamo accumulato e probabilmente stiamo già accumulando, una quantità di diossine più o meno significativa, che varia in funzione delle abitudini alimentari e delle caratteristiche dell’ambiente
che ci circonda. Occorre però ricordare che non tutte le diossine presenti nell’ambiente sono “biodisponibili”, ovvero riescono ad entrare nella catena alimentare e provocare un impatto sulla salute. La biodisponibilità dipende dalle caratteristiche ambientali (suolo, acque, sedimenti) e dalle caratteristiche del contaminante: le sostanze appartenenti alla categoria “diossine” hanno infatti diverse caratteristiche chimico-fisiche e tossicologiche.
 
Valutazione dell’esposizione alle diossine
L’uomo può venire in contatto con le diossine attraverso tre principali fonti di esposizione: accidentale, occupazionale ed ambientale. La prima riguarda contaminazioni dovute ad incidenti, la seconda riguarda gruppi ristretti di popolazione (professionalmente esposti), come nel caso di coloro che lavorano nella produzione di pesticidi o determinati prodotti chimici. L’esposizione ambientale, infine, coinvolge potenzialmente ampie fasce della popolazione ed avviene, per lo più, attraverso l’alimentazione con cibo contaminato. Recenti studi hanno purtroppo stimato che circa il 95% dell’esposizione alle diossine avviene attraverso cibi contaminati ed, in particolare, di quelli contenenti grassi animali.
 
Contaminazione degli alimenti di origine animale
L’assunzione di Alimenti: Lattelatte e latticini contaminati da diossine e PCB rappresenta approssimativamente il 37% dell’esposizione dell’uomo a queste sostanze, tuttavia una percentuale apprezzabile del totale deriva dall’assunzione di carni bovine (14%), suine (5%) e di Alimenti: Pescepesce e prodotti a base di Alimenti: Pescepesce (26% di cui 19% di acqua dolce ed il 7% di mare), oli di origine vegetale (6%), la restante percentuale è da suddividersi con uova, carni di pollo e altre carni.  Il livello di residui di PCB, PCDD e PCDF nei diversi alimenti (carcasse, uova, Alimenti: Lattelatte, pesci, molluschi), sembra essere influenzata non solo dalla quantità e dal grado di alogenazione del composto assunto, ma può variare anche in funzione della specie, delle dimensioni, del contenuto in grassi, delle capacità metaboliche, del sesso, età e del tipo di alimentazione, nonché di fattori legati all’ambiente e naturalmente all’intervallo intercorso tra contaminazione e momento della produzione.
 
Una raccolta organica dei dati relativamente ai riscontri analitici nelle diverse matrici alimentari è stato pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità nel (1999); i valori riportati come livelli di contaminazione media espressa in pgTEQ/g prodotto intero sarebbero di:
Alimenti: Pescepesce di acqua dolce ca. 1
prodotti caseari ca. 0,1-0,4
Alimenti: Carnecarne di maiale < 0,3
Alimenti: Carnecarne di manzo ca. 0,2,0,3
Alimenti: Carnecarne di pollo ca. 0,1, 0,2
uova <0,2
Alimenti: Lattelatte ca. 0,02-0,05
prodotti lattiero caseari (Alimenti: Lattelatte, Alimenti: Burroburro, Alimenti: Formaggioformaggio) 0,7, 2,5 pg/TEQ/g grasso
 
 
Dal Piano Nazionale Residui del 2000 è stato introdotto il monitoraggio delle diossine nelle carni bovine, suine, di pollame, nei prodotti dell’acquacultura, nonché nel Alimenti: Lattelatte bovino e ovicaprino, uova e mangimi.
 
Il metodo migliore per ridurre l’esposizione a queste sostanze è, ad oggi, e questo potrà probabilmente interessare alla maggior parte di noi, l’adozione di un regime alimentare povero di grassi animali.
 
 
Effetti sulla salute umana
L’uomo, in quanto vertice della catena trofica, risulta esposto alle conseguenze derivanti dalla presenza di diossine nell’ambiente anche a concentrazioni basse o addirittura bassissime. Qui di seguito si sintetizzano gli effetti maggiormente noti di tali contaminanti sull’organismo, evidenziando che si tratta prevalentemente di patologie conseguenti a esposizioni acute tipiche di eventi incidentali e/o esposizioni professionali. Occorre inoltre osservare che, in alcuni casi, la relazione causa-effetto tra esposizione alla contaminazione ed effetti sull’organismo non è stata pienamente accertata.
Studi condotti su animali e sull’uomo evidenziano le alterazioni a carico del sistema immunitario indotte da diossine anche a dosi molto limitate. Tali alterazioni consistono nella riduzione e nel danneggiamento della popolazione dei linfociti la cui funzione importante nella difesa dell’organismo è nota da tempo.
Altri studi evidenziano come l’azione delle diossine può essere particolarmente dannosa durante lo sviluppo fetale nonché a livello del sistema endocrino.
 
La TCDD è stata riconosciuta quale agente cancerogeno per l’uomo dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro.  La TCDD è irritante per gli occhi, la cute e il tratto respiratorio. La sostanza può determinare effetti, anche in tempi ritardati rispetto all’esposizione, sul sistema cardiovascolare, sul tratto gastrointestinale, sul fegato, sul sistema nervoso e sul sistema endocrino. Contatti ripetuti o prolungati con la cute possono causare dermatiti.
 
Le norme e i limiti per le diossine negli alimenti
Le diossine sono contaminanti che permangono inalterati nell’ambiente per molti anni e riescono, direttamente o per mezzo di catene trofiche, ad arrivare fino agli alimenti; infatti, oltre il 90% dell’esposizione umana alle diossine è riconducibile agli alimenti. In tale contesto i prodotti della pesca ed altri prodotti di origine animale determinano oltre l’80% dell’esposizione totale.
Il comitato scientifico dell’alimentazione umana (SCF Scientifica Committee on Food) dell’Unione Europea ha adottato in data 30 maggio 2001 un parere sulla valutazione dei rischi delle diossine e PCBdl nei prodotti alimentari ha stabilito un valore cumulativo per la dose tollerabile settimanale (Tolerable Weekly Intake, TWI*) di diossine pari a 14 picogrammi (pg) di equivalente tossico (TEQ toxicity equivalence) per chilogrammo di peso corporeo (Total TEQ=sommatoria C congeneri x TEFcongener); tale valore è stato ripreso dal Report EFSA del 2004.
Dati rappresentativi sull’assunzione settimanale indicano che i valori medi di diossine assunti con la dieta alimentare nell’Unione Europea sono compresi tra 8,4 e 21 pg di equivalente tossico (TEQ)/kg di peso corporeo/settimana, il che significa che una notevole parte della popolazione europea si troverebbe ancora al di sopra del limite della dose tollerabile settimanale.
Gli studi eseguiti indicano che i seguenti composti, 2,3,7,8-TCDD, 1,2,3,7,8 PCDD, 1,2,3, 6, 7,8-Hx CDD, 2,3,4,7,8  PCDF, PCB 126 rappresentano l’80% del totale TEQ presente nei tessuti umani.
Il Regolamento CE 199/2006 della Commissione, del 03 Febbraio 2006, de- finisce per la prima volta i tenori massimi delle diossine e PCB presenti nelle derrate alimentari. Per le diossine i livelli massimi sono fissati principalmente per gli alimenti di origine animale.
 
Conclusioni
L’analisi dei problemi legati ai contaminanti ambientali persistenti quali Diossine, furani, PCBdl e la produzione di alimenti di origine animale, mette in evidenza come allo stato attuale sia impossibile produrre alimenti a “residuo zero”.
Lo sforzo che si sta compiendo sia sul piano produttivo sia normativo è volto alla riduzione, nel breve periodo, della presenza nell’ambiente e negli alimenti dei medesimi.
Naturalmente la contaminazione degli alimenti è considerato un forte problema di Salute Pubblica; pertanto sia l’Unione Europea sia numerosi organismi internazionali si sono attivati con un programma di monitoraggio dell’ambiente e degli alimenti. Questa azione permetterà un intervento tempestivo di sequestro e distruzione delle derrate alimentari che presenteranno livelli massimi di contaminazione superiore a quelli massimi consentiti. I dati dei monitoraggi fino ad oggi riportati sui tessuti umani hanno messo in evidenza che la popolazione attualmente è sovraesposta con l’alimentazione a questi contaminanti essendo il limite di sicurezza stabilito dall’OMS pari a 14 pg/kg ed i valori medi riscontrati nella popolazione pari a 55-25 pg/kg.
 

In conclusione si può affermare che non solo per il momento, alla luce della “carne suina alla diossina”, ma anche e soprattutto nella normale dieta quotidiana di ogni individuo, il suggerimento migliore per ridurre l’esposizione dell’uomo a queste sostanze sia quello dell’adozione di un regime alimentare molto variato (ndr: vedere al riguardo le raccomandazioni delle “Linee guida per una sana alimentazione”) e povero di grassi animali.

Webprof

Allegati o Link utili:

Bibliografia / Sitografia: “Diossine, Furani PCB e alimenti di origine animale stato dell’arte” di Pizzin Gisella, Stefano Bentley - Ann. Fac. Medic. Vet. di Parma - Vol. XXVI, 2006 - Dipartimento di Salute Animale, Sezione di Ispezione degli Alimenti di origine animale.





 


Argomenti:




Argomenti News Correlati

Alimentazione e SalutePrevenzione Ig. San.



Limite
I commenti sono di proprietà dell'inserzionista. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.
Se ritieni che il linguaggio sia inopportuno clicca sul link qui sotto e compila il form scrivendo: il tuo Nick, il Testo del Commento o Articolo Non Idoneo, il Nick dell'Autore del Commento, il Titolo dell'Articolo a cui si riferisce il Commento (ndr: Copia e Incolla con il mouse). Grazie per la tua collaborazione.
Segnala a WebprofSegnala Commento o Articolo Non Idoneo a Webprof

Commenti NON Abilitati per gli Anonimi, registrati

Re: La diossina negli alimenti di origine animale (carni suine alla diossina) (Voto: 1)
di 063C_Mirkoronz (mirkoronz@virgilio.it) il Sabato, 13 Dicembre 2008 (14:15:49)
(Info Utente | Invia un Messaggio)
E' vero profe ce l'aveva proprio detto e putroppo è successo...credo che nella nostra società il detto << meglio prevenire che curare non esista>> cmq interessante articolo...anche se solo a livello terorico visto che le diossine policlorobifenile si ingeriamo abitualmente...speriamo che a lungo andare non influistano o scaturiscano in modo...NEGATIVO ciao!!! "FutureChef"




Re: La diossina negli alimenti di origine animale (carni suine alla diossina) (Voto: 1)
di 52F_Paky il Lunedi, 9 Marzo 2009 (17:49:27)
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Purtroppo profe ha perfettamente ragione,se fino ad ora la percentuale di morte più alta è quella causata da incidenti stradali,tra 10 anni la percentuale più altasarà la morte per alimenti tossici se si continua così. Se ci sono i mezzi per evitare queste cose perchè non li attuano? C'è troppa ignoranza in materia,dovrebbero tenere dei corsi su quello che contengono gli alimenti che mangiamo quotidianamente, in tutte le scuole per informare almeno i giovani visto che sono il futuro. Purtroppo però pur di vendere i prodotti la gente fa qualsiasi cosa anche causando danni gravi alla salute altrui.



Warning: include(modules/News/box_destra.php): failed to open stream: No such file or directory in /web/htdocs/www.profscaglione.it/home/modules/News/article.php on line 562 Warning: include(modules/News/box_destra.php): failed to open stream: No such file or directory in /web/htdocs/www.profscaglione.it/home/modules/News/article.php on line 562 Warning: include(): Failed opening 'modules/News/box_destra.php' for inclusion (include_path='.:/php5.3/lib/php/') in /web/htdocs/www.profscaglione.it/home/modules/News/article.php on line 562
 

Avviso ai visitatori

Avviso importante per i visitatori

Tutti i servizi e le notizie offerti da profscaglione.it sono rigorosamente a carattere gratuito: nonostante la cura profusa dallo Staff sono possibili refusi ed errori di diversa natura; tali servizi vengono offerti così come sono e non si fornisce alcuna garanza sulla continuità degli stessi, che possono sempre essere sospesi od interrotti in qualsiasi momento.

Si tenga inoltre presente che la WebCommunityLab di profscaglione.it è un sito in parte frutto di attività didattica che, per la sua particolare natura, richiede a volte la pubblicazione di materiale non sempre corretto, sull'affidabilita` del quale non si fornisce alcuna garanzia.

Buona navigazione 



* Cerca Globale Sito *

block-cerca_centrale_rid





Con Sistema avanzato di Filtri per le singole Sezioni
e la possibilità (come su Google) di cercare due-tre termini ben precisi mettendoli tra le " " (virgolette: il sistema troverà tutti i documenti in cui le parole tra le virgolette compaiono tutte in quel preciso ordine).


Cerca nelle Notizie / News sulla Scuola

Cerca News Scuola
Notizie sulla Scuola


Cerca nei Forums

Cerca nei Forums
Forums Community


Cerca nelle News della WebCommunityLab

Cerca News WebCommunityLab
News della WebCommunityLab


Cerca in:
Enciclopedia Alimentazione


Cerca nella Enciclopedia Scienza degli Alimenti e Biologia
Enciclopedia Alimentazione


Cerca in:
Enciclopedia Cucina, Enologia
Salabar


Cerca nella Enciclopedia Tecnica dei Servizi, Pratica di Cucina, Enologia
Enciclopedia Tecnica dei Servizi,
Pratica di Cucina, Enologia


Cerca nella Sezione Ricette

Cerca nelle Ricette
Ricette Community


Cerca nella Sezione Alimenti

Cerca neigli Alimenti
Alimenti Community



 




* Prove Strutturate Alimentazione *


Prove Strutturate Alimentazione


Tutte le Categorie:

 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 1^ Pr. Al.ne - Chimica Organica Classi 1^ Pr. Al.ne - Chimica Organica
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 1^ Pr. Al.ne - Igiene Classi 1^ Pr. Al.ne - Igiene
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 1^ Pr. Al.ne - Principi Nutritivi Classi 1^ Pr. Al.ne - Principi Nutritivi
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 2^ Pr. Al.ne - Alimentazione Salute Classi 2^ Pr. Al.ne - Alimentazione Salute
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 2^ Pr. Al.ne - Conservazione Classi 2^ Pr. Al.ne - Conservazione
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 2^ Pr. Al.ne - Principi Nutritivi Classi 2^ Pr. Al.ne - Principi Nutritivi
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 3^ Alim.ne - Alimenti accessori Classi 3^ Alim.ne - Alimenti accessori
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 3^ Alim.ne - Alimenti Origine Animale Classi 3^ Alim.ne - Alimenti Origine Animale
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 3^ Alim.ne - Alimenti Origine Vegetale Classi 3^ Alim.ne - Alimenti Origine Vegetale
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 3^ Alim.ne - Alimenti: bevande Classi 3^ Alim.ne - Alimenti: bevande
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 3^ Alim.ne - Conservazione Classi 3^ Alim.ne - Conservazione
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 3^ Alim.ne - Dietologia Classi 3^ Alim.ne - Dietologia
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 3^ Alim.ne - Merceologia Classi 3^ Alim.ne - Merceologia
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 3^ Alim.ne - Qualità Classi 3^ Alim.ne - Qualità
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 3^ Alim.ne - Ricette Classi 3^ Alim.ne - Ricette
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 4^ Alim.ne - Metabolismo Classi 4^ Alim.ne - Metabolismo
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 4^ Alim.ne - Prerequisiti Classi 4^ Alim.ne - Prerequisiti
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 4^ Alim.ne - Principi Alimentari Glucidi Classi 4^ Alim.ne - Principi Alimentari Glucidi
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 4^ Alim.ne - Principi Alimentari Lipidi Classi 4^ Alim.ne - Principi Alimentari Lipidi
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 4^ Alim.ne - Principi Alimentari Protidi Classi 4^ Alim.ne - Principi Alimentari Protidi
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 4^ Alim.ne - Principi Alimentari Sali, Acqua Classi 4^ Alim.ne - Principi Alimentari Sali, Acqua
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 4^ Alim.ne - Principi Alimentari Vitamine Classi 4^ Alim.ne - Principi Alimentari Vitamine
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 5^ Alim.ne - Conservazione Alimenti Additivi Classi 5^ Alim.ne - Conservazione Alimenti Additivi
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 5^ Alim.ne - Dietologia Classi 5^ Alim.ne - Dietologia
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 5^ Alim.ne - Igiene Alimenti Classi 5^ Alim.ne - Igiene Alimenti
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 5^ Alim.ne - Trasformaz. Alteraz. Classi 5^ Alim.ne - Trasformaz. Alteraz.


Tutte le Classi:



Classi 1^:





Classi 2^:





Classi 3^:





Classi 4^:





Classi 5^:







Calcolo IMC - Fabbisogno Energetico


Calcolo dell' Indice di Massa Corporea (I.M.C.) o Body Mass Index (B.M.I.) e del Fabbisogno Energetico Giornaliero



Calcola l'Indice di Massa Corporea: I.M.C.


Calcola il Fabbisogno Energetico Giornaliero




Forums WebCommunityLab

Ultime dai Forums
Forum
Titolo Topic
AutoreVistoRisposteUltima Risposta

Clicca sul link per vedere l`argomento
  
ALIMENTI
Semola e semolato di grano duro
6041
2
Amministratore
Webprof

13 Apr 2021 h 17:54:22

Clicca sul link per vedere l`argomento
  
MICRORGANISMI E TOSSINFEZIONI
Alimenti e salmonella
74243
26
lm1920-1Es-N2...
04 Apr 2020 h 10:15:25

Clicca sul link per vedere l`argomento
  
MICRORGANISMI E TOSSINFEZIONI
Prevenzione salmonellosi
65535
25
lm1920-1Es-N1...
19 Mar 2020 h 16:16:16

Clicca sul link per vedere l`argomento
  
VITAMINE ACQUA E SALI MINERALI
Affumicamento
24509
4
cacao19
06 Jun 2019 h 13:10:23

Clicca sul link per vedere l`argomento
  
CHIMICA ORGANICA
Diidrossiacetone
21215
1
jibooty
04 Jun 2018 h 13:10:43

Clicca sul link per vedere l`argomento
  
VITAMINE ACQUA E SALI MINERALI
I FOLATI
21348
4
rokytall
01 May 2017 h 06:33:47

Clicca sul link per vedere l`argomento
  
VITAMINE ACQUA E SALI MINERALI
Additivi alimentari
14521
2
rokytall
19 Apr 2017 h 10:41:59

Clicca sul link per vedere l`argomento
  
DIETOLOGIA
Dieta equilibrata per adulti
16409
3
lus97
21 Mar 2016 h 17:27:22

Clicca sul link per vedere l`argomento
  
MICRORGANISMI E TOSSINFEZIONI
Classificazione microrganismi
35123
6
Paolo Esposit...
10 Sep 2015 h 17:39:21

Clicca sul link per vedere l`argomento
  
PREVENZIONE IGIENICO SANITARIA
igiene
34306
10
Paolo Esposit...
10 Sep 2015 h 17:33:39
Topics 1865 | Posts 11223 | Letture Totali 15170017
Risposte 9362 | Membri 1759
[ Vai ai Forums ]   [ Cerca nei Forums ]

>Guarda Indice Categorie Forums
 
5 Topics Più ConsultatiRisposteLetture
Top Topics: vai al relativo forumColesterolo9299442
Top Topics: vai al relativo forumtorcione5558528
Top Topics: vai al relativo forumFunzioni lipidi5444442
Top Topics: vai al relativo forumFunzioni delle proteine4964991
Top Topics: vai al relativo forumLARN Glucidi4846985

5 Membri Più AttiviGradoPosts
Top Membri WebCommunityLab063C_MirkoronzEccellente576
Top Membri WebCommunityLab062C_Nikyinfa07Buono141
Top Membri WebCommunityLab062G_SemiotBuono134
Top Membri WebCommunityLab51C_Smak91Buono132
Top Membri WebCommunityLab51C_DannyBuono125






Il Milionario di Alimentazione


Gioca al Milionario


Tutte le Classi:





Classi 1^:





Classi 2^:





Classi 3^:





Classi 4^:





Classi 5^:







Impiccato Alimentazione & Biologia



Classi:


Impiccato Classi Prime


Impiccato Classi Seconde


Impiccato Classi Terze


Impiccato Classi Quarte


Impiccato Classi Quinte




Cruciverba di Alimentazione


Cruciverba Alimentazione


Tutte le Classi:





Classi 1^:





Classi 2^:





Classi 3^:





Classi 4^:





Classi 5^:







Materiali Didattici Classi



Materiali Classi:


Materiali Classi Prime


Materiali Classi Seconde


Materiali Classi Terze


Materiali Classi Quarte


Materiali Classi Quinte


Materiali Diversi






 




Questo portale non è una testata giornalistica, è una pubblicazione aperiodica e non può quindi essere considerato
un prodotto editoriale ai sensi della Legge 7/3/01, n. 62.
Tutti i loghi e i marchi sono dei rispettivi proprietari. I commenti sono di chi li posta.
Tutti i materiali provenienti da http://it.wikipedia.org sono sotto licenza Creative Commons; tutto il resto: licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 3.0 Italia (CC BY-NC-ND 3.0 IT)
La responsabilità  degli scritti (articoli, messaggi, interventi sui forum, ...) è dei relativi autori: al riguardo profscaglione.it declina ogni responsabilità.



Webmaster and Administrator: prof. Flavio Scaglione.

Generazione pagina: 0.410 secondi (386)




Toolbar orizzontale Ambineti WebCommunityLab di profScaglione.it al fondo delle pagine