Crea il tuo Account

Home Page
  Mi Piace WebCommunityLab  Segui WebCommunityLab  Cerca nel Sito Notizie Scuola Materiali Didattici News Community Forums Tuo Account
    



 
 Ti trovi in:Home Page > Ambiente Didattica-Alimentazione >  News WebCommunityLab

 

Navigazione Ambienti WebCommunityLab

Info-Statistiche
News Scuola
Didattica & Alimentazione
Social-Community
Giochi $ Svago
Help

 
 


Studenti Classi quinte:

Principi alimentari, nutrienti (sostanze nutritive) e modificazioni durante la cottura degli alimenti

Articolo scritto da: 063C_Matt90 il Venerdi, 20 Marzo 2009 (18:17:47)

-Temi svolti Esami di Stato




Tema di Esame svolto seconda prova Alimentazione.
Vi consiglio di leggere il mio elaborato sui principi nutritivi, in quanto credo di aver fatto un lavoro completo che analizzi, se pur in modo non troppo dettagliato, i vari e svariati aspetti che caratterizzano questo argomento.
Un lavoro riepilogativo, di facile comprensione, ma non per questo banale.
Credetemi, leggerlo non sara noioso e tanto meno poco interessante, ma al contrario riuscirete ad assimilare in breve tempo concetti all'apparenza pesanti ma di fondamentale importanza per chi come noi desidera lavorare a contatto con gli alimenti.





facebook diggita blink it segnalo tag on del.icio.us furl it search technorati Wi Live Save to YahooMyWeb reddit this oknotizie digg this   





Come si può notare dal titolo, in questo breve elaborato proverò ad analizzare i molteplici aspetti che caratterizzano ogni singolo principio nutritivo, soffermandomi con particolare attenzione, su quelle che sono le trasformazioni che avvengono all’ interno di ognuno di loro durante una fase di cottura.
Cominciamo con il ricordare quali sono appunto i principi nutritivi, ovvero: i glucidi, detti anche carboidrati, i lipidi, i protidi, più comunemente detti proteine, e le vitamine. Naturalmente i principi nutritivi non si esauriscono con quelli appena citati. Questa breve interruzione mi serve soltanto per poter inserire un ulteriore distinzione, dicendo appunto che i principi elencati vengono considerati sostanze organiche, in quanto contenenti al loro interno la molecola fondamentale per tutti i composti organici: il Carbonio; elemento che come è naturale pensare è totalmente assente nei rimanenti due principi nutritivi ovvero: l’ acqua e i sali minerali.
Cominciamo con l’ analizzare quelli che da un punto di vista nutrizionale vengono ad essere più importanti rispetto agli altri.
I glucidi.
I glucidi sono sostanze ternarie, ovvero composte da carbonio, idrogeno ed ossigeno, le quali vengono denominate come DERIVATI ALDEIDICI O CHETONICI DI ALCOLI POLIVALENTI, in quanto nella loro composizione chimica presentano almeno due gruppi alcolici e un gruppo aldeidico o chetonico.
I glucidi sono le sostanze organiche più diffuse, questo li rende anche i principali principi alimentari di cui l’ organismo umano necessita; si calcola infatti che il fabbisogno calorico giornaliero di un uomo adulto debba essere ricoperto per circa il 55% da Kcal provenienti dai glucidi. Forniscono circa 4Kcal/g e vengono utilizzati in prima linea dal nostro organismo in caso di necessità, quali la ipoglicemia.
Una delle tante classificazioni, nonché la principale, che vengono fatte sui glucidi ci permette di distinguerli in base al numero di molecole zuccherine che compongono ogni singolo glucide; avremo così; MONOSACCARIDI o monosi, costituiti da una sola molecola glucidica, gli OLIGOSACCARIDI, con un numero di molecole compreso tra 2 e 9 ed infine i POLISACCARIDI ,costituiti da 10 o più molecole glucidiche.
I monosaccaridi non sono altro che i costituenti fondamentali sia degli oligosaccaridi che dei polisaccaridi, che unendosi tra di loro danno vita a molecole glucidiche costituite anche da migliaia di unità. I monosaccaridi possono essere ulteriormente distinti in esosi e pentosi, in base al numero di carboni che vanno a costituire la catena carboniosa.
I monosaccaridi vengono successivamente separati in aldosi o chetosi, in base alla posizione del gruppo carbonilico, il quale se si verrà a trovare all’ estremità della catena darà un aldoso, al contrario se si verrà a trovare all’ intero della catena avremo un chetoso. Ogni sottogruppo inoltre, viene ad avere un suo capostipite, rispettivamente il gliceraldeide per gli aldosi e il diidrossiacetone per i chetosi.
Quasi tutti i monosaccaridi presentano all’ interno della loro catena uno o più centri chirali, ovvero atomi di carbonio assimetrici( carboni che si legano a 4 atomi o raggruppamenti atomici differenti ) i quali provocano la formazione di due isomeri, meglio detti enantiomeri, denominati forma L e forma D, a seconda che l’ ultimo gruppo ossidrilico della catena venga a trovarsi o a sinistra o a destra.
In natura i monosaccaridi si presentano con una forma ciclica, quindi una catena chiusa. La chiusura della catena provoca un’ ulteriore distinzione in isomeri alfa e beta, in base alla posizione del gruppo ossidrilico rispetto all’ asse della molecola.
Monosaccaridi quali il glucosio, il fruttosio oppure il galattosio unendosi tramite legami glicosidici vanno a costituire gli oligosaccaridi, in particolar modo se si uniscono esclusivamente due monosaccaridi si parla di disaccaridi, un sottogruppo che però a livello nutrizionale ricopre un ruolo di fondamentale importanza. Parliamo ad esempio del maltosio del lattosio, del saccarosio, il nostro semplice Alimenti: Zuccherozucchero da cucina. Quando le molecole di monosi cominciano ad essere più di dieci
allora cominciamo a parlare di polisaccaridi. Questi sono una categoria di primo piano in quanto sia nel mondo animale che in quello vegetale vanno a ricoprire un ruolo basilare.
I glucidi svolgono essenzialmente due funzioni all’ interno dell’ organismo umano come in quello degli altri esseri viventi, ovvero la funzione energetica e la funzione strutturale.
In particolar modo i monosaccaridi vanno ad essere utilizzati come principale carburante per un’ energia a rapido assorbimento ed utilizzo, mentre alcuni polisaccaridi, quali per esempio l’ amido, svolgono una funzione di riserva energetica per i momenti di bisogno. I polisaccaridi non svolgono solo una funzione energetica ma anzi la loro è una funzione essenzialmente plastica, ovvero fungono da costituenti per le pareti cellulari degli organismi viventi, come la Galleria: Cellulosacellulosa per l’ appunto, che in ogni caso gli animali erbivori possono utilizzare come fonte energetica.
Dopo aver analizzato sommativamente le caratteristiche chimiche dei glucidi passiamo ora ad osservare quali sono le modificazioni che la cottura, la somministrazione di calore, provoca nei glucidi.
L’ amido ad esempio sottoposto a fortre calore( es. in forno ) tende a gelatinare per poi ad un certo punto essiccare completamente e solidificarsi, inoltre si scinde in destrine a tutto vantaggio della digestione ma anche della iperglicemia, in quanto scindendosi diviene più facilmente assorbibile dall’ organismo. Scindendosi acquista un sapore più zuccherino ed appetibile.
Differente è invece la cottura dell’ amido in acqua bollente. Con questa cottura infatti molto amido si dissolve nel liquido di cottura e comunque la temperatura non è sufficiente perchè i granuli di amido possano rompersi.
Come l’ amido anche gli zuccheri semplici sono soggetti a trasformazioni. Ad esempio il saccarosio come molti zuccheri semplici tende a sciogliersi formando il caramello, grazie al processo di caramellizzazione. Molto particolare è quello che accade se in fase di cottura molecole glucidiche e protidiche vengono ad incontrarsi. Le due differenti molecole costituiscono composti brunastri che conferiscono ad esempio il tipico colore nocciola ai prodotti da forno. Questa trasformazione viene indicata come reazione di Maillard.
Analizzati i glucidi passiamo ora a i lipidi, più comunemente chiamati grassi.
I lipidi sono a loro volta sostanze organiche ternarie che svolgono un’ importante funzione di riserva energetica e bioregolatrice. Si è soliti distinguere i lipidi in oli, di origine vegetale e liquidi a temperatura ambiente, e grassi, di origine animale e con uno stato fisico solido.
Questa distinzione rispecchia una differente conformazione in acidi grassi, insaturi( prevalentemente poliinsaturi ) negli oli, saturi nei grassi. Un acido grasso viene ad essere insaturo o poliinsaturo quando all’ interno della catena presenta uno o più doppi legami carbonio carbonio. Questo conferisce alcune caratteristiche alla molecola, che viene ad essere meno stabile a tutto discapito della conservabilità. Questo però non sminuisce la fondamentale importanza a livello nutrizionale degli acidi grassi poliinsatusi.
Tra gli acidi grassi ritroviamo un sottogruppo basilare,gli acidi grassi Essenziali, ovvero quegli acidi grassi che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare ma che sono appunto essenziali per l’ intero metabolismo umano.
In base alla presenza di acidi grassi nelle molecole lipidiche distinguiamo ulteriormente i lippidi in : SAPONIFICABILI e INSAPONIFICABILI. La saponificazione è un processo che subiscono gli acidi grassi in presenza di idrolisi alcalina, non a caso il sapone è costituito da sali alcalini di acidi grassi.
Tra i saponificabili ricordiamo tra gli altri i gliceridi, ovvero esteri del glicerolo uniti ad acidi grassi. Di questi è importante non scordare i trigliceridi, i lipidi più importanti a livello nutrizionale in quanto maggiori costituenti delle riserve energetiche sia di vegetali che di animali.
Oltre ai gliceridi non bisogna dimenticare i fosfo e i glicolipidi, detti anche lipidi di membrana o strutturali, che svolgono un importantissima funzione plastica in quanto costituenti delle pareti cellulari.
I glucidi forniscono 9Kcal/g e si calcola che debbano coprire circa il 30% del fabbisogno energetico giornaliero, con una prevalenza all’ interno di questo quantitativo di lipidi poliinsaturi rispetto a quelli saturi, senza dimenticare un giusto e costante apporto di AGE ( acidi grassi essenziali ) e di Lipidi strutturali" href="encyclopedia-277.html" target="_self">lipidi strutturali.
Analizzate quindi anche le principali caratteristiche chimico-fisiche dei lipidi, passiamo ad osservare gli effetti che la cottura ha su di essi.
Durante la fase di cottura i fattori che influenzano maggiormente i lipidi sono la temperatura e l’ aria.
La prima agisce ad esempio sul punto di fusione dei grassi., che scaturisce di conseguenza nel punto di fumo, ovvero la temperatura a cui un determinato grasso comincia a fumare, sintomo della sua decomposizione e formazione di sostanze tossiche e ormai non pi utilizzabilità. In base al punto di fumo quindi possiamo fare una selezione dei grassi in base alla tipologia di cottura che dovremo approntare. Oli con un alto punto di fusione andranno bene per cotture come la frittura che necessitano di temperature elevate.
Con l’ alta temperatura avviene anche la rottura delle molecole di trigliceridi con la formazione di acidi grassi e glicerina, la quale in parte, può trasformarsi in una sostanza tossica denominata acroelina.
I lipidi incorrono anche in processi di polimerizzazione, ovvero di aggregazione, con la formazione di grandi molecole che impediscono e ostacolano una corretta digestione.
Gli acidi grassi insaturi, grazie alla loro particolare composizione chimica, tendono a fenomeni quali la autossidazione e l’ irrancidimento, processi dovuti alla reazione di quest’ ultimi con le molecole di ossigeno presenti nell’ aria.
Troviamo ora i protidi, o piu comunemente detti proteine.
I protidi sono a loro volta sostanze organiche, quaternarie questa volta in quanto presentano oltre che al carbonio, all’ ossigeno e all’ idrogeno anche l’ azoto. Svolgono essenzialmente una funzione plastica e bioregolatrice, ma il fatto che ne esistano a migliaia e che siano estremamente differenti tra di loro ci puo far capire quante siano le funzioni metaboliche che svolgono e l’ impotanza basilare che ricoprono all’ interno del nostro organismo.
Sono costituite da sequenze di amminoacidi che vengono a legarsi tra loro tramite legami peptidici. Essi sono appunto le unità fondamentali di quest’ ultime e in natura sono circa venti, le migliaia di combinazioni che però si vengono a creare danno vita a migliaia di proteine ognuna con una propria funzione.
Gli amminoacidi sono degli atomi di carbonio assimetrici. Infatti il carbonio viene ad essere legato ad un gruppo amminico, ad uno carbossilico ed ad un atomo di idrogeno; a questi si va ad aggiungere una parte variabile denominata –R che è propria di ogni amminoacido e che conferisce le caratteristiche peculiari.
Esse possono essere classificate in base alla loro forma in fibrose e globulari, oppure in base alla loro composizione chimica che le divide in semplici( ovvero costituite da sole molecole proteiche ) o coniugate( ovvero associate a molecole non proteiche quali le glicoproteine, che presentano al loro interno componenti di origine glucidica ).
Le proteine differiscono inoltre per la loro struttura. Esistono proteine con una sequenza, una catena lineare detta primaria, altre che presentano alcune irregolarità appartenenti alla struttura secondaria, altre ancora che hanno un aspetto aggrovigliato simile ad una masserella detta terziaria, ed infine troviamo associazioni unioni di più proteine che possedevano già una struttura terziaria che compongono questi grovigli proteici definiti con la denominazione di struttura quaternaria.
L’ assunzione di proteine non è fondamentale in quanto fonte di energia, anche se al pari dei glucidi forniscono 4Kcal/g, ma in quanto fonte di amminoacidi che il nostro organismo utilizza come componenti di nuove proteine, le quali andranno a svolgere le più diversificate funzione, da costituenti dei tessuti organici, a ormoni a enzimi nelle reazioni metaboliche.
Il fabbisogno proteico si attesta intorno al 10-15% di quello giornaliero circa un grammo di proteine per ogni kg di peso, senza mai dimenticare un giusto apporto degli A.A. ESSENZIALI fondamentali per l’ organismo
Osserviamo ora ciò che avviene in una proteina durante la cottura.
La cottura non provoca riduzioni sensibili del valore nutritivo delle proteine ma comporta un aumento della loro digeribilità. Tuttavia una cottura troppo prolungata può portare ad una minore disponibilità di alcuni AA essenziali come cisteina, triptofano, metionina, lisina.
Se la cottura di alimenti ricchi di proteine viene condotta in ambiente acido ( ad es. presenza di aceto, limone e salsa di pomodoro ) si hanno modificazioni simili a quelle ottenute con la digestione ( formazione di molecole più piccole ).
Una reazione di trasformazione che riduce il valore nutritivo delle proteine è quella tra le proteine e gli zuccheri ( reazione di Maillard ). Fenomeni negativi si verificano quando la cottura, soprattutto l' arrostimento, si prolunga tanto da far diminuire la capacità delle proteine a legare l' acqua; ne segue un' azione più difficoltosa da parte dei succhi gastrici ( minore digeribilità ).
La lessatura determina il passaggio delle proteine solubili nell' acqua con perdita di valore nutritivo se il brodo non viene utilizzato.
· se l' alimento proteico viene introdotto nell' acqua già bollente, l' alta temperatura provoca coagulazione delle proteine superficiali con protezione di quelle solubili che si trovano all' interno della massa; ne consegue un buon lesso e un brodo povero;
· se si immerge il pezzo di Alimenti: Carnecarne in acqua fredda non salata, man mano che il riscaldamento procede, le proteine solubili passano nel liquido di cottura che ne diventa più ricco; si ha così un buon brodo e un pessimo lesso.
Alimenti: CarneCarne e Alimenti: Pescepesce contengono una discreta quantità di creatina, ma una buona percentuale viene persa durante la cottura.
Analizzati i glucidi, i lipidi e i protidi, procediamo ora con il parlare degli ultimi principi nutritivi organici: le vitamine.
Sono indispensabili per le funzioni metaboliche ed ognuna ricopre una fondamentale funzione all’ interno dell’ organismo. Alcune di esse sono sintetizzabili dall’ organismo umano, ma un giusto e costante apporto evita di incorrere in fastidiose e a volte pericolose patologie da carenza vitaminica.. Molto diversificate tra loro dal punto di vista chimico, sono state uno dei grandi passi avanti per ciò che riguarda la gli studi di biochimica .
Possono essere influenzate da svariati fattori, quali le antivitamine, la luce, il calore, la temperatura, l’ acidità o la basicità che ne possono alterare le funzioni fino ad inattivarle.
Le vitamine agiscono nel nostro organismo in piccoli quantitativi nell’ ordine dei mg, ma nonostante ciò un minimo squilibrio può provocare anche danni consistenti.
Vengono classificate essenzialmente in due grandi gruppi: VITAMINE IDROSOLUBILI E LIPOSOLUBILI, a seconda che siano solubili in acqua( le prime ) o in solventi organici( le seconde ).
tra le idrosolubili ricordiamo la Tiamina, cura contro il beri beri, la Riboflavina, costituente di alcuni importanti coenzimi, e la Niacina, utilizzata come rimedio contro la pellagra.
Tra le liposolubili ritroviamo alcune tra le più conosciute quali la vitamina A o retinolo, la D o calciferolo ed infine la vitamina E detta anche tocoferolo.
Passiamo ora a parlare dei Sali minerali, in modo da poter affrontare poi la cottura di questi due principi nutritivi assieme, in quanto presentano molte problematiche comuni.
I Sali minerali sono sostanze inorganiche fondamentali per l’ organismo umano, possono trovarsi all’ interno del nostro corpo sotto forma inorganica, in cristalli, oppure disciolti in solventi, in liquidi organici, molto spesso associati a molecole organiche.
Svolgono essenzialmente funzioni di struttura, nonché di bioregolazione e di controllo.
Essi possono essere divisi in metalli e non metalli, anche se la classificazione più utilizzata è quella che li suddivide in microelementi e macroelementi, qust’ ultimi con una concentrazione nel nostro organismo non inferiore al 3%.
Tra i microelementi ricordiamo il ferro, di fondamentale importanza, lo iodio e il fluoro,fondamentale per il mantenimento di ossa e denti.
Mentre tra i macroelementi citiamo soprattutto il cacio, costituente essenziale dello scheletro, il fosforo, il magnesio e lo zolfo.
Come abbiamo gia detto vitamine e Sali minerali presentano alcuni aspetti, alcune problematiche comuni nei processi di cottura.
Se le operazioni di cottura non sono condotte in modo idoneo si possono registrare perdite anche notevoli di vitamine a causa della loro scarsa stabilità ( nei confronti del calore, della luce, dell' ossigeno, di sostanze acidificanti o alcalinizzanti ).
Le perdite di sali minerali sono dovute alla loro elevata solubilità nell' acqua di cottura.
Quando i cibi vengono lessati la perdita di vitamine e di sali minerali è maggiore se si usa troppo liquido di cottura, se essi sono troppo sminuzzati e se l' ebollizione dura a lungo; a parità di sistema di cottura le perdite variano da un prodotto all' altro in funzione dell' acidità e della presenza di sostanze antiossidanti naturali.
Per dare un ordine dì grandezza delle perdite, riferendoci al ferro, si può dire che nei prodotti vegetali il contenuto di questo elemento diminuisce del 15% circa per la cottura con molta acqua e del 10% circa nella cottura a vapore ( senza acqua ).
Analizziamo ora l’ ultimo principio nutritivo rimasto: l’ acqua.
L’ acqua è il componente fondamentale di ogni organismo vivente di cui costituisce circa il 70%.
L’ acqua costituisce l’ ambiente perfetto in cui la vita si può sviluppare, ne è una prova il nostro pianeta, il quale per la maggior parte della sua superficie è ricoperto da acqua.
Molte delle caratteristiche dell’ acqua sono dovute al fatto che si tratta di una molecola polare ovvero con una leggera carica positiva e negativa, questo permette alle molecole di unirsi molto facilmente tra di loro,tramite legami denominati PONTI IDROGENO, ma allo stesso tempo di disunirsi in un attimo.
Questa grande mobilità molecolare sta alla base dei tre stati fisici in cui noi la possiamo trovare, ovvero liquida, solida ed aeriforme.
L’ acqua ha molte caratteristiche proprie quali la capillarità, proprietà di idratazione, alto punto di fusione e di ebollizione, nonché un elevato calore specifico.
All’ interno del nostro organismo distinguiamo l’ acqua in extracellulare, ovvero tra le cellule e intracellulare, all’ interno delle cellule stesse.
L’ acqua svolge numerose funzioni fondamentali per il nostro organismo: funge da trasportatore per le sostanze nutritive, svolge un’ importantissima funzione di termoregolazione nonché plastica e costituisce l’ ambiente in cui avvengono le reazione metaboliche e digestive.
Per questi motivi il contenuto e il riciclo di acqua nel nostro corpo deve essere costante e continuo; bisogna mantenere un perfetto equilibrio idrico tra l’ acqua introdotta e quella eliminata per evitare si problemi di disidratazione ma anche da intossicazione da acqua.

Alla fine di questo breve elaborato, credo di aver sommativamente spiegato o quanto meno elencato alcune delle principali nozioni sui principi nutritivi e sulle loro modificazione nei processi di cottura.
Spero che questo mio elaborato possa essere di aiuto o punto di partenza per lavori futuri, che con l’ aggiunta di nuove conoscenze e studi possano integrarlo e miglioralo. 

Allegati o Link utili:

Indice simulazioni Seconda prova Esami di Stato Alimenti e Alimentazione



Bibliografia Sitografia:
"Complementi di Scienza dell'alimentazione" di Patrizia Cappelli e Vanna Vannucchi Editore: Zanichelli. 
www.wikypedia.it
www.my-personaltrainer.it/
Data originaria di pubblicazione: 30/1/09 h. 7:20:00




 


Argomenti:

Temi svolti Esame Seconda Prova Alimenti e Alimentazione simulazione seconda prova Esame di Stato elaborato esami di stato seconda prova alimentazione simulazione seconda prova alimentazione simulazione seconda prova Esame di Stato Alimentazione seconda prova temi tracce maturita` alberghiero temi tracce esami di stato alberghiero M073 A057 maturita temi temi svolti derivati aldeidici o chetonici di alcoli polivalenti acidi grassi insaturi acidi grassi saturi cottura degli alimenti acqua reazione di Maillard irrancidimento ossidazione sali minerali vitamine liposolubili denaturazione funzioni biologiche AGE amminoacidi essenziali caramellizzazione protidi macronutrienti micronutrienti vitamine idrosolubili vitamine caratteristiche acqua cottura a vapore modificazioni nutrienti durante la cottura gelatinizzazione utilizzo liquidi di cottura principi alimentari amido glucidi destrine glucosio aldosi chetosi monosaccaridi oligosaccaridi polisaccaridi lipidi acidi grassi tema svolto alimentazione principi nutritivi



Argomenti News Correlati

Alimentazione e SaluteDietologiaGlucidi o CarboidratiLipidi o GrassiProtidi o ProteineSali Minerali e AcquaTemi svolti Esami di StatoVitamine



Limite
I commenti sono di proprietà dell'inserzionista. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.
Se ritieni che il linguaggio sia inopportuno clicca sul link qui sotto e compila il form scrivendo: il tuo Nick, il Testo del Commento o Articolo Non Idoneo, il Nick dell'Autore del Commento, il Titolo dell'Articolo a cui si riferisce il Commento (ndr: Copia e Incolla con il mouse). Grazie per la tua collaborazione.
Segnala a WebprofSegnala Commento o Articolo Non Idoneo a Webprof

Commenti NON Abilitati per gli Anonimi, registrati

Re: Principi alimentari, nutrienti (sostanze nutritive) e modificazioni durante la co (Voto: 1)
di 41C_Snoopy il Venerdi, 8 Maggio 2009 (16:58:24)
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Un elaborato tra i più completi e ben scritti sui principi nutritivi. L'elaborato presenta un' ottima introduzione e una buona conclusione: Per quanto possa essere ribadito nel testo che sia un elaborato "breve" per quanto mi riguarda è un pò ironico, in quanto è uno dei più completi ed esaustivi. Ottimo. Bravo!!!!!




Re: Principi alimentari, nutrienti (sostanze nutritive) e modificazioni durante la co (Voto: 1)
di 074C_Sangio il Venerdi, 8 Maggio 2009 (18:44:29)
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Elaborato semplicemente perfetto,ricco nei contenuti e a mio parere molto soddisfacente,ho appreso molte cose che forse nel mio studio quotidiano mi erano sfuggite... Elaborato di buona struttura,coerente dall'inizio alla fine...una mia osservazione ma la mappa solo io non la vedo?!?!?!?Non è la prima volta che mi capita sto episodio....help!



Warning: include(modules/News/box_destra.php): failed to open stream: No such file or directory in /web/htdocs/www.profscaglione.it/home/modules/News/article.php on line 562 Warning: include(modules/News/box_destra.php): failed to open stream: No such file or directory in /web/htdocs/www.profscaglione.it/home/modules/News/article.php on line 562 Warning: include(): Failed opening 'modules/News/box_destra.php' for inclusion (include_path='.:/php5.3/lib/php/') in /web/htdocs/www.profscaglione.it/home/modules/News/article.php on line 562
 

Avviso ai visitatori

Avviso importante per i visitatori

Tutti i servizi e le notizie offerti da profscaglione.it sono rigorosamente a carattere gratuito: nonostante la cura profusa dallo Staff sono possibili refusi ed errori di diversa natura; tali servizi vengono offerti così come sono e non si fornisce alcuna garanza sulla continuità degli stessi, che possono sempre essere sospesi od interrotti in qualsiasi momento.

Si tenga inoltre presente che la WebCommunityLab di profscaglione.it è un sito in parte frutto di attività didattica che, per la sua particolare natura, richiede a volte la pubblicazione di materiale non sempre corretto, sull'affidabilita` del quale non si fornisce alcuna garanzia.

Buona navigazione 



* Cerca Globale Sito *

block-cerca_centrale_rid





Con Sistema avanzato di Filtri per le singole Sezioni
e la possibilità (come su Google) di cercare due-tre termini ben precisi mettendoli tra le " " (virgolette: il sistema troverà tutti i documenti in cui le parole tra le virgolette compaiono tutte in quel preciso ordine).


Cerca nelle Notizie / News sulla Scuola

Cerca News Scuola
Notizie sulla Scuola


Cerca nei Forums

Cerca nei Forums
Forums Community


Cerca nelle News della WebCommunityLab

Cerca News WebCommunityLab
News della WebCommunityLab


Cerca in:
Enciclopedia Alimentazione


Cerca nella Enciclopedia Scienza degli Alimenti e Biologia
Enciclopedia Alimentazione


Cerca in:
Enciclopedia Cucina, Enologia
Salabar


Cerca nella Enciclopedia Tecnica dei Servizi, Pratica di Cucina, Enologia
Enciclopedia Tecnica dei Servizi,
Pratica di Cucina, Enologia


Cerca nella Sezione Ricette

Cerca nelle Ricette
Ricette Community


Cerca nella Sezione Alimenti

Cerca neigli Alimenti
Alimenti Community



 




* Prove Strutturate Alimentazione *


Prove Strutturate Alimentazione


Tutte le Categorie:

 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 1^ Pr. Al.ne - Chimica Organica Classi 1^ Pr. Al.ne - Chimica Organica
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 1^ Pr. Al.ne - Igiene Classi 1^ Pr. Al.ne - Igiene
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 1^ Pr. Al.ne - Principi Nutritivi Classi 1^ Pr. Al.ne - Principi Nutritivi
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 2^ Pr. Al.ne - Alimentazione Salute Classi 2^ Pr. Al.ne - Alimentazione Salute
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 2^ Pr. Al.ne - Conservazione Classi 2^ Pr. Al.ne - Conservazione
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 2^ Pr. Al.ne - Principi Nutritivi Classi 2^ Pr. Al.ne - Principi Nutritivi
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 3^ Alim.ne - Alimenti accessori Classi 3^ Alim.ne - Alimenti accessori
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 3^ Alim.ne - Alimenti Origine Animale Classi 3^ Alim.ne - Alimenti Origine Animale
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 3^ Alim.ne - Alimenti Origine Vegetale Classi 3^ Alim.ne - Alimenti Origine Vegetale
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 3^ Alim.ne - Alimenti: bevande Classi 3^ Alim.ne - Alimenti: bevande
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 3^ Alim.ne - Conservazione Classi 3^ Alim.ne - Conservazione
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 3^ Alim.ne - Dietologia Classi 3^ Alim.ne - Dietologia
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 3^ Alim.ne - Merceologia Classi 3^ Alim.ne - Merceologia
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 3^ Alim.ne - Qualità Classi 3^ Alim.ne - Qualità
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 3^ Alim.ne - Ricette Classi 3^ Alim.ne - Ricette
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 4^ Alim.ne - Metabolismo Classi 4^ Alim.ne - Metabolismo
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 4^ Alim.ne - Prerequisiti Classi 4^ Alim.ne - Prerequisiti
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 4^ Alim.ne - Principi Alimentari Glucidi Classi 4^ Alim.ne - Principi Alimentari Glucidi
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 4^ Alim.ne - Principi Alimentari Lipidi Classi 4^ Alim.ne - Principi Alimentari Lipidi
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 4^ Alim.ne - Principi Alimentari Protidi Classi 4^ Alim.ne - Principi Alimentari Protidi
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 4^ Alim.ne - Principi Alimentari Sali, Acqua Classi 4^ Alim.ne - Principi Alimentari Sali, Acqua
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 4^ Alim.ne - Principi Alimentari Vitamine Classi 4^ Alim.ne - Principi Alimentari Vitamine
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 5^ Alim.ne - Conservazione Alimenti Additivi Classi 5^ Alim.ne - Conservazione Alimenti Additivi
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 5^ Alim.ne - Dietologia Classi 5^ Alim.ne - Dietologia
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 5^ Alim.ne - Igiene Alimenti Classi 5^ Alim.ne - Igiene Alimenti
 clicca sul link per vedere le Prove di questa Categoria ;-) : Classi 5^ Alim.ne - Trasformaz. Alteraz. Classi 5^ Alim.ne - Trasformaz. Alteraz.


Tutte le Classi:



Classi 1^:





Classi 2^:





Classi 3^:





Classi 4^:





Classi 5^:







Calcolo IMC - Fabbisogno Energetico


Calcolo dell' Indice di Massa Corporea (I.M.C.) o Body Mass Index (B.M.I.) e del Fabbisogno Energetico Giornaliero



Calcola l'Indice di Massa Corporea: I.M.C.


Calcola il Fabbisogno Energetico Giornaliero




Forums WebCommunityLab

Ultime dai Forums
Forum
Titolo Topic
AutoreVistoRisposteUltima Risposta

Clicca sul link per vedere l`argomento
  
ALIMENTI
Semola e semolato di grano duro
6390
2
Amministratore
Webprof

13 Apr 2021 h 17:54:22

Clicca sul link per vedere l`argomento
  
MICRORGANISMI E TOSSINFEZIONI
Alimenti e salmonella
75156
26
lm1920-1Es-N2...
04 Apr 2020 h 10:15:25

Clicca sul link per vedere l`argomento
  
MICRORGANISMI E TOSSINFEZIONI
Prevenzione salmonellosi
66406
25
lm1920-1Es-N1...
19 Mar 2020 h 16:16:16

Clicca sul link per vedere l`argomento
  
VITAMINE ACQUA E SALI MINERALI
Affumicamento
24982
4
cacao19
06 Jun 2019 h 13:10:23

Clicca sul link per vedere l`argomento
  
CHIMICA ORGANICA
Diidrossiacetone
21559
1
jibooty
04 Jun 2018 h 13:10:43

Clicca sul link per vedere l`argomento
  
VITAMINE ACQUA E SALI MINERALI
I FOLATI
21544
4
rokytall
01 May 2017 h 06:33:47

Clicca sul link per vedere l`argomento
  
VITAMINE ACQUA E SALI MINERALI
Additivi alimentari
14597
2
rokytall
19 Apr 2017 h 10:41:59

Clicca sul link per vedere l`argomento
  
DIETOLOGIA
Dieta equilibrata per adulti
16468
3
lus97
21 Mar 2016 h 17:27:22

Clicca sul link per vedere l`argomento
  
MICRORGANISMI E TOSSINFEZIONI
Classificazione microrganismi
35766
6
Paolo Esposit...
10 Sep 2015 h 17:39:21

Clicca sul link per vedere l`argomento
  
PREVENZIONE IGIENICO SANITARIA
igiene
34848
10
Paolo Esposit...
10 Sep 2015 h 17:33:39
Topics 1865 | Posts 11223 | Letture Totali 15212632
Risposte 9362 | Membri 1759
[ Vai ai Forums ]   [ Cerca nei Forums ]

>Guarda Indice Categorie Forums
 
5 Topics Più ConsultatiRisposteLetture
Top Topics: vai al relativo forumColesterolo9299913
Top Topics: vai al relativo forumtorcione5558661
Top Topics: vai al relativo forumFunzioni lipidi5444557
Top Topics: vai al relativo forumFunzioni delle proteine4965094
Top Topics: vai al relativo forumLARN Glucidi4847122

5 Membri Più AttiviGradoPosts
Top Membri WebCommunityLab063C_MirkoronzEccellente576
Top Membri WebCommunityLab062C_Nikyinfa07Buono141
Top Membri WebCommunityLab062G_SemiotBuono134
Top Membri WebCommunityLab51C_Smak91Buono132
Top Membri WebCommunityLab51C_DannyBuono125






Il Milionario di Alimentazione


Gioca al Milionario


Tutte le Classi:





Classi 1^:





Classi 2^:





Classi 3^:





Classi 4^:





Classi 5^:







Impiccato Alimentazione & Biologia



Classi:


Impiccato Classi Prime


Impiccato Classi Seconde


Impiccato Classi Terze


Impiccato Classi Quarte


Impiccato Classi Quinte




Cruciverba di Alimentazione


Cruciverba Alimentazione


Tutte le Classi:





Classi 1^:





Classi 2^:





Classi 3^:





Classi 4^:





Classi 5^:







Materiali Didattici Classi



Materiali Classi:


Materiali Classi Prime


Materiali Classi Seconde


Materiali Classi Terze


Materiali Classi Quarte


Materiali Classi Quinte


Materiali Diversi






 




Questo portale non è una testata giornalistica, è una pubblicazione aperiodica e non può quindi essere considerato
un prodotto editoriale ai sensi della Legge 7/3/01, n. 62.
Tutti i loghi e i marchi sono dei rispettivi proprietari. I commenti sono di chi li posta.
Tutti i materiali provenienti da http://it.wikipedia.org sono sotto licenza Creative Commons; tutto il resto: licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 3.0 Italia (CC BY-NC-ND 3.0 IT)
La responsabilità  degli scritti (articoli, messaggi, interventi sui forum, ...) è dei relativi autori: al riguardo profscaglione.it declina ogni responsabilità.



Webmaster and Administrator: prof. Flavio Scaglione.

Generazione pagina: 0.597 secondi (390)




Toolbar orizzontale Ambineti WebCommunityLab di profScaglione.it al fondo delle pagine