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Funzioni Alimenti e Principi nutritivi

Articolo scritto da: colle93 il Sabato, 24 Marzo 2012 (6:10:00)

-Temi svolti Esami di Stato




Simulazione seconda prova Esami di Stato Alimenti e Alimentazione Istituti Alberghieri (IPSSAR)Testo traccia elaborato. Tema svolto sui principi nutritivi contenuti negli alimenti e le loro funzioni.





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Principi nutritivi sono sostanze fondamentali per la vita ed il buon funzionamento dei metabolismi.
I principali nutrienti sono i glucidi, lipidi, protidi che svolgono principalmente una funzione energetica, poi ci sono le vitamine e i sali minerali che svolgono un azione regolatrice.

I GLUCIDI, il nome glucidi deriva dal greco e vuole dire dolce, vengono anche detti carboidrati e sono i costituenti più importanti dei vegetali e costituiscono il più abbondante principio alimentare nell’ alimentazione umana al prezzo del più basso costo di energia. Si trovano nella frutta, nella verdura, nei tuberi, nel Alimenti: Lattelatte, nei tessuti animali e nel sangue.
A livello chimico i carboidrati sono composti ternari formati da carbonio, idrogeno e ossigeno a volte contengono anche fosforo, azoto o zolfo.

I glucidi si suddividono i tre grandi gruppi:
-Monosaccaridi, ovvero costituiti da una unità e si classificano a loro volta in base alla natura del gruppo ( chetosi o aldosi ) o in base alla lunghezza della catena ( triosi, tetrosi ecc… ).
Tra i monosaccaridi più importanti bisogna ricordare il glucosio che è fondamentale nelle reazioni biochimiche, il mannosio, il galattosio che ha importanza biologica sia nell’ uomo che nell’ animale come costituente della materia bianca e della guaina mielinica delle cellule nervose ed infine il fruttosio l’ unico citato fino ad ora chetoso, che insieme al glucosio costituiscono il disaccaride più importante dal punto di vista alimentare: il saccarosio.
-Oligosacaridi, formati da 2 a 9 unità suddivisi a loro volta in disaccaridi, trisaccaridi ecc…
tra i disaccaridi più importanti ricordiamo il saccarosio che è il comune Alimenti: Zuccherozucchero da cucina , il lattosio, il maltosio e il cellobiosio.
-Polisaccaridi, composti da 10 fino a migliaia di unità. I polisaccaridi si suddividono a loro volta in polisaccaridi di riserva ( tra cui rientra l’ amido e glicogeno ) e i polisaccaridi strutturali come la Galleria: Cellulosacellulosa ( principale componente della parete delle cellule vegetali ).
Fatta questa distinzione esistono glucidi disponibili che sono quelli assorbibili e digeribili a livello intestinale( amido ) e ci sono i glucidi non disponibili che comprendono quei polisaccaridi non attaccabili dagli enzimi digestivi.
Le funzioni dei glucidi sono quella energetica che produce 4 kcal per grammo e strutturale rientrando nella costituzione delle cellule , delle sostanze extracellulari e delle fibre nervose.

I LIPIDI, sono sostanze insolubili in acqua, sono la principale riserva energetica degli organismi hanno funzione bioregolatrice e di costituzione delle membrane biologiche e apportano energia pari a 9 kcal per grammo.
I lipidi sono sostanze ternarie costituite da carbonio, idrogeno e ossigeno ma molti contengono anche fosforo e azoto. Alcuni si presentano sotto forma solida come Alimenti: Burroburro e margarina altri in forma liquida come gli oli.

I lipidi si classificano dal punto di vista chimico in :
- Saponificabili : gliceridi( monogliceridi, digliceridi e trigliceridi ), steridi e cere per quanto riguarda i lipidi semplici mentre quelli complessi in fosfolipidi ( glicerofosfolipidi ) e glicolipidi ( cerebrosidi e gangliosidi ).
- Insaponificabili: terpeni, steroidi ed eicosanoidi.

In base al fabbisogno biologico i lipidi si possono distinguere in:
- Lipidi di riserva o di deposito
- Lipidi strutturali" href="encyclopedia-277.html" target="_self">Lipidi strutturali o di membrana
- Lipidi con attività biologiche specifiche

Gli acidi grassi sono gli elementi predominanti nei lipidi saponificabili e sono: saturi ( tutti legami semplici ), monoinsaturi ( un solo doppio legame ) e polinsaturi ( quando contengono due o più doppi legami ).
Mentre gli acidi grassi essenziali sono l’ acido linoleico e l’ acido alfa linolenico.
Gliceridi: sono esteri del glicerolo con acidi grassi e ne rientrano il mono e di gliceridi che sono scarsi negli alimenti e si formano durante la digestione, poi ci sono i triglieridi sono quantitativamente più importanti e sono la principale riserva di energia per l’ uomo e sono importanti anche come isolante termico.
Cere: Servono anche loro come riserva energetica negli organismi marini planctonici e hanno un ruolo protettivo di rivestimento impermeabile su pelli e piumaggi di animali.
Steridi: Sono esteri di steroli che hanno funzione strutturale come componenti delle membrane cellulari.
Fosfolipidi: i più importanti sono i glicerofosfolipidi che sono i lipidi polari più abbondanti.
Glicolipidi: A seconda del tipo di molecola o catena glucidica si dividono in: cerebrosidi e gangliosidi
LARN: lattante 50% energia, infanzia /adolescenza 30% e oltre i 18 anni 25% di energia

I PROTIDI, sono le macromolecole più abbondanti negli esseri viventi costituiti da una sequenza di amminoacidi, specifica per ogni proteina, necessarie per caratterizzarne la propria funzione. Gli amminoacidi presenti nelle proteine sono 20 diversi.
La composizione elementare delle proteine è data da carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto e, in minor misura, zolfo. La maggior parte delle proteine è costituita da singole catene proteiche che contano da un minimo di 50-100 amminoacidi a un massimo di qualche migliaio.
Catene con meno di 100 amminoacidi vengono dette peptici:
- Oligopeptidi, con pochi amminoacidi, di solito meno di 10
- Polipeptidi, con 10-100 amminoacidi.
I criteri di classificazione di molecole così numerose e complesse sono molteplici:
In base alla forma:
- proteine fibrose
- proteine globulari
In base alla composizione chimica:
- proteine semplici ( albumine, globulina ecc… )
- proteine coniugate
In base alla funzione nell’ organismo:
- proteine strutturali
- proteine dotate di una particolare proprietà biologica ( enzimi, ormoni, anticorpi, proteine di trasporto ecc… )
Le proteine alimentari sono costituite da tutte le categorie funzionali elencate sopra e si trovano in quantità significative nella quasi totalità degli alimenti. Come principi alimentari, la loro finalità primaria è di fornire l’ organismo, direttamente o indirettamente, attraverso gli amminoacidi , gli elementi necessari alla sintesi delle proprie proteine e dei composti azotati non proteici, ciò le differenzia dai glucidi e dai lipidi, la cui finalità è essenzialmente quella energetica.
Talvolta gli alimenti possono contenere proteine che svolgono un ruolo negativo nell’ organismo:
- fattori antinutrizionali
- tossine
- allergeni

Gli amminoacidi sono composti da almeno un gruppo amminico ed uno carbossilico.
Gli amminoacidi sono costituiti da una parte comune e da una parte variabile, catena laterale o gruppo R, che caratterizza ciascuno di essi e determina le proprietà chimico-biologiche e funzionali delle proteine di cui si trovano a far parte.
Le proteine si distinguono tra loro anche dal tipo di struttura che assumono per svolgere la loro funzione biologica. I livelli di organizzazione strutturale delle proteine sono quattro:
- Struttura primaria: è data dalla sequenza degli amminoacidi, uniti da legami peptidici, la struttura primaria è data dalla sequenza ordinata di amminoacidi lungo una catena.
- Struttura secondaria: è un arrangiamento spaziale della catena, più o meno esteso, dotato di regolarità. Esistono alcuni tipi di struttura secondaria abbastanza stabili: a elica, disposte in un sistema elicoidale e ß foglietto che assumono nello spazio un andamento a zig-zag.
- Struttura terziaria: La struttura terziaria scaturisce dalla reciproca disposizione spaziale dei tratti ad a elica e di quelli ß foglietto, nonché di alcuni tratti casualmente ripiegati e non strutturati.
- Struttura quaternaria: è data dalla associazione di più catene polipeptidiche uguali o diverse, che già presentano una struttura terziaria, tramite legami non covalenti.Un esempio di proteina con questa particolare struttura è l’ emoglobina.

I protidi apportano 4 kcal per grammo il LARN consiglia di assumere 1g/kg del peso corporeo al giorno per l’ uomo e per la donna adulti e anziani.

LE VITAMINE, sono un gruppo di sostanze organiche. Tra le loro caratteristiche principali vi è quella di agire in dosi molto piccole e non avere importanza dal punto di vista energetico. Ogni vitamina ha nell’ organismo un ruolo ben preciso e insostituibile svolgendo anche azioni protettive contro particolari patologie e di rinforzo degli apparati di difesa dell’ organismo.
Le vitamine si classificano in idrosolubili ( solubili in acqua ) e liposolubili ( solubili nei grassi ).
Tale distinzione comporta notevoli differenze nelle caratteristiche fisco-chimiche e nelle fonti alimentari, ma anche per le diverse condizioni di digestione, assorbimento, trasporto nei liquidi organici e metabolismo.
Appartengono alle idrosolubili le 8 vitamine del gruppo B e la vitamina C.
Il gruppo delle liposolubili è composto dalle vitamine A, D, E e K che si accumulano nel tessuto adiposo e nel fegato, mentre la vitamina A e la vitamina D se sono prese in eccesso, sono tossiche.

TIAMINA: è stata la prima vitamina scoperta contro il beri-beri. E’ stabile all’ acidità, alla luce e al’ aria è instabile alla luce alla basicità e al calore. Si trova in tutti gli alimenti ma principalmente nelle carni di maiale, nei legumi e nei cereali integrali. Viene assorbita nell’ intestino tenue e trasportata al fegato dove viene trasformata nella forma attiva; dopo aver svolto la sua funzione viene degradata ed eliminata sotto forma di metaboliti inattivi soprattutto per via renale.
La carenza di tiamina dà luogo al beri-beri, una malattia ancora presente nel sud-est asiatico presso quei popoli la cui alimentazione è a base di Alimenti: Risoriso brillato. Il beri-beri è caratterizzato da sintomi generali come debolezza, perdita di peso, anoressia, disturbi del sistema nervoso e cardiovascolare, può portare alla morte.

RIBOFLAVINA: è una vitamina termostabile e non si ossida all’ aria è sensibile alla luce e ai raggi U.V., in ambiente alcalino è instabile. Viene sintetizzata da molti microrganismi ed è molto diffusa negli alimenti come lievito di birra,Alimenti: Lattelatte, le uova, la Alimenti: Carnecarne, il fegato e il Alimenti: Pescepesce.
E’ assorbita nell’ intestino,le riserve sono scarse e depositate nel fegato, reni, milza, cuore e l’ escrezione avviene per via urinaria.
L’ avitaminosi si manifesta con alterazione della pelle, lesioni della lingua e disfunzioni nervose.

NIACINA: Detta anche PP, col termine niacina s’intendono sia l’ acido nicotinico che la sua ammide, è una delle vitamine più stabili resistente all’ acidità, alla basicità, agli agenti ossidanti, al calore e alla luce. E’ molto diffusa negli alimenti di origine animale: Alimenti: Carnecarne, fegato, frattaglie, Alimenti: Pescepesce, legumi e lievito di birra. Nell’ organismo umano la vitamina PP può essere sintetizzata a partire da un precursore, l’ assorbimento della vitamine PP avviene nello stomaco, nel duodeno e nell’ ileo, viene immagazzinata nel fegato ed eliminata per via urinaria. L’importanza di questa vitamina deriva dal fatto che essa è componente essenziale di due importanti coenzimi: il NAD e il NADP.
Il deficit di niacina produce una sindrome nota con il nome di pellagra i sintomi classici sono: dermatite, eritemi rosso scuro, desquamazione della pelle, disturbi digestivi, diarrea cronaca e alterazioni psichiche.

PIRIDOSSINA: Detta anche vitamina B6 è data da un gruppo di derivati della piridina contenente azoto: il piridossolo, stabile al calore e alle variazioni di pH mentre sensibile all’ ossidazione alle radiazioni luminose e U.V. E’ molto diffusa negli alimenti, nel lievito, nella Alimenti: Carnecarne, nel fegato, nelle frattaglie, Alimenti: Pescepesce, legumi, uova, frutta e verdura viene rapidamente assorbita nell’ intestino e subisce una fosforilazione nel fegato,muscoli, cervello, reni trasformandosi nella forma che funge da coenzima.
Questo coenzima in un numero elevato di reazioni metaboliche riguardanti soprattutto il metabolismo degli amminoacidi e delle sostanze azotate in genere. Le carenze nutrizionali sono rare e dovute da un cattivo assorbimento intestinale i sintomi sono: debolezza, apatia, dermatite, anemia ipocromica, crampi, parestesie, alterazioni del comportamento.

ACIDO PANTOTENICO: Resistente all’ ossidazione e in soluzione neutre è relativamente stabile al calore, mentre è instabile a pH acido e basico. L’ acido pantotenico è facilmente assorbito a livello intestinale si deposita nei tessuti, nel fegato, nei reni, nel cervello, nelle surreni e nel cuore e l’ escrezione avviene per via renale. Riveste un ruolo di primaria importanza come costituente del coenzima A e partecipa al metabolismo dei glucidi, lipidi e proteine. I sintomi di avitaminosi sono mal di testa, debolezza, disturbi gastrointestinali, formicolii e bruciori agli arti inferiori.

BIOTINA: è chiamata anche vitamina H, è abbastanza stabile al calore in soluzione acquosa ma viene distrutta dai raggi ultravioletti. Le fonti più ricche sono la frutta secca, il Alimenti: Cioccolatocioccolato, il rosso d’ uovo, il Alimenti: Lattelatte, le frattaglie, alcuni vegetali, frutti, formaggi e carni. La biotina viene assorbita a livello dell’ intestino tenue e si deposita soprattutto nella pelle, nel fegato, nel cervello ed è eliminata per via urinaria e con le feci. Costituisce il coenzima delle carbossilasi e non si conoscono sindromi da carenza spontanea di origine alimentare nell’ uomo.

ACIDO FOLICO: l' acido folico è instabile al calore e all’ aria in soluzione acida, mentre resiste in soluzione ma viene inattivato dalla luce e dai raggi U.V. E’ leggermente diffuso negli alimenti quali il fegato, lievito di birra, verdure in genere e viene sintetizzato anche dalla flora intestinale. Viene assorbito nell’ intestino, si distribuisce nei vari tessuti e viene escreto con la bile e con le urine.
Le reazioni in cui interviene l’ acido folico riguardano il metabolismo degli amminoacidi, la sintesi degli acidi nucleici, il metabolismo dei neurotrasmettitori. La mancanza di acido folico è dovuta da malnutrizione, manifestandosi in modo più acuto in gravidanza, durante la crescita, se associata ad anemie o anziani malnutriti. La carenza dà una forma tipica di anemia detta megaloblastica che provoca: alterazione della cute, sintomi a carico dell’ apparato di gerente e disturbi nervosi.

COBALAMINA: la cobalamina o vitamina B12 è caratterizzata da una struttura chimica particolarmente complessa; è instabile all’ ossigeno e alla luce mentre resiste abbastanza al calore. Essa proviene tutta da alimenti di origine animale: fegato, carni, Alimenti: Pescepesce, Alimenti: Lattelatte e uova.
La cobalamina di origine animale , ingerita sotto forma di complesso proteico, viene liberata grazie all’ azione del calore e dei succhi digestivi e assorbita a livello dell’ ileo. La funzione della cobalamina è quella di intervenire in reazioni metaboliche coinvolte principalmente nel metabolismo degli amminoacidi e degli acidi nucleici. Interagisce inoltre con l’ acido folico, essenziale per il corretto funzionamento di questa vitamina. La carenza di vitamina B12 è rara e si può verificare in persone che seguono regimi strettamente vegetariani e in neonati se allattati al seno da donne vegetariane. La sindrome da carenza, conosciuta come anemia perniciosa, causa alterazioni del tessuto emopoietico e del sangue, alterazioni della pelle e mucose, disturbi digestivi e neurologici. La carenza di cobalamina può anche essere causa di sterilità femminile e impotenza maschile.

ACIDO ASCORBICO: la vitamina C o acido L-ascorbico ha una struttura chimica abbastanza semplice e ricorda quella del glucosio e più in generale degli esosi. La capacità di ossidoriduzione sta alla base della sua azione fisiologica e del suo impiego come additivo antiossidante nella conservazione degli alimenti . I trattamenti con il calore impoveriscono notevolmente gli alimenti di questa vitamina. Viene inattivata dall’ ossigeno, specie se in soluzione alcalina. Per l’ uomo rappresenta una sostanza essenziale da introdurre necessariamente con gli alimenti ed è presente nelle verdure fresche, nella frutta( kiwi e agrumi ), fegato, reni, Alimenti: Lattelatte, uova, Alimenti: Pescepesce, formaggi, cereali e derivati. La vitamina C interviene come fattore redox in numerosissime reazioni biochimiche e vie metaboliche:
- biosintesi del collagene;
- biosintesi degli ormoni;
- catabolismo degli amminoacidi;
- biosintesi degli acidi biliari;
- attivazione dell’ acido folico;
- biosintesi degli ormoni steroidei;
- biosintesi della carnitina;
- assorbimento intestinale e metabolismo del ferro;
- riveste un ruolo importante nella sintesi delle prostaglandine;
- interviene nelle reazioni allergiche;
- potenzia le funzioni immunologiche e antibatteriche dei globuli bianchi;
- ha potere antiossidante;
- svolge azione antitumorale.
La carenza prolungata di vitamina C produce lo scorbuto che negli stadi iniziali dà apatia, disappetenza e anemia, più tardi si manifestano i sintomi tipici della malattia: gengive sanguinano, i denti cadono, muscoli e giunture diventano doloranti, emorragie sottocutanee e la morte. Tutte manifestazioni dovute principalmente da difetto di formazione del collagene. Al giorno d’ oggi lo scorbuto è diventata una malattia rara.

RETINOLO: il retinolo o vitamina A liposolubile è molto sensibile all’ ossidazione; al calore è stabile solo se in atmosfera priva di ossigeno e viene distrutta dall’ esposizione ai raggi U.V.
Sono fonti di retinolo l’ Alimenti: Olioolio di fegato di pesci, fegato di mammiferi, Alimenti: Lattelatte intero, Alimenti: Burroburro, formaggi uova, caroteni, vegetali di colore giallo-arancio, Alimenti: Lattelatte e latticini e nel fegato. L’ assorbimento intestinale del retinolo libero avviene in presenza di grassi e acidi biliari. I caroteni, assorbiti anch’ essi con la frazione lipidica degli alimenti, sono in gran parte trasformati in vitamina A nelle cellule della mucosa intestinale dopo di che l’ eliminazione avviene per via urinaria. La vitamina A è coinvolta in numerosi processi metabolici e fisiologici, costituisce la porpora visiva, protegge la pelle e costituisce un fattore di crescita ed ha proprietà immunostimolanti.
Gli effetti della carenza di vitamina A sono molteplici e riguardano:
- la funzione visiva viene a mancare
- l’ integrità di pelle e mucose, che diventano secche con atrofia degli annessi cutanei
- maggiore sensibilità alle infezioni
- arresto della crescita
- aumento rischio mortalità nei bambini
Le vitamine liposolubili, in particolare la A e la D sono responsabili di ipervitaminosi se somministrate in eccesso. L’ iperdosaggio dà intossicazione che provoca una sintomatologia simile a quella dello scorbuto.

CALCIFEROLO: del calciferolo o vitamina D si conoscono due importanti composti ad azione vitaminica:
- L’ ergocaliciferolo o vitamina D2
- Il colecalciferolo o vitamina D3
Dal punto di vista chimico si tratta di composti steroidei; la vitamina D è sensibile alla luce all’ aria e al calore.
Gli alimenti contengono poca vitamina D; la fonte principale di vitamina D3 è data dall’ Alimenti: Olioolio di fegato di merluzzo, mentre la D2 si ottiene dal lievito iridato.
La vitamina D proveniente dagli alimenti viene assorbita nell’ intestino in presenza di sali biliari e passa in circolo attraverso i vasi linfatici e viene eliminata con le urine.
La vitamina D attivata è simile ad un ormone che regola il metabolismo del calcio, agendo sia a livello intestinale facilitandone l’ assorbimento, sia a livello renale promuovendone il riassorbimento nei tubuli. Un deficit di vitamina D conduce al rachitismo nel bambino e all’ osteomalacia nell’ adulto, ma pericoloso è anche l’ eccesso: dosi massicce di vitamina hanno effetto tossico e danno luogo a calcificazioni diffuse degli organi: reni, cuore, polmoni; ipercalcemia, ipertensione, accompagnate da anoressia, vomito, diarrea, mal di testa.

TOCOFEROLO: il tocoferolo o vitamina E, come tutte le vitamine liposolubili è solubile nei solventi organici, è stabile al calore, abbastanza stabile a pH acido e alcalino e sensibile all’ ossidazione e alla luce. I tocoferoli provengono soprattutto dal mondo vegetale: cereali, legumi, semi, frutti oleosi, l’ Alimenti: Olioolio extra vergine d’ oliva, fegato, tuorlo d’ uovo e Alimenti: Lattelatte.
Nell’ uomo, il ruolo della vitamina è essenzialmente quello di fattore antiossidante.
L’ ipovitaminosi di origine alimentare sono state osservate soprattutto nelle zone del Terzo Mondo, con sintomi ben identificabili nel complesso delle manifestazioni carenziali.
Il sintomo è principalmente l’ anemia emolitica cioè la rottura dei globuli rossi.

VITAMINA K: la vitamina K o della coagulazione dal punto di vista chimico si tratta di composti isoprenoidi, i più importanti sono la K1 e la K2. La vitamina è instabile ala luce all’ ossigeno, mentre resiste bene al calore; è largamente diffusa in natura specie nelle piante verdi. Ne sono ricchi gli spinaci, cavoli e fegato.
La sorgente più importante di vitamina nei mammiferi è data dalla flora batterica intestinale. Come tutte le altre vitamine liposolubili viene assorbita nell’ intestino in presenza di bile e immessa nei vasi linfatici. La vitamina K svolge il ruolo di coenzima nelle reazioni di attivazione delle proteine coinvolte nel processo di coagulazione del sangue. Il sintomo, anche se raro, da carenza di vitamina K sono le emorragie, l’ età neonatale costituisce tuttavia un periodo a rischio, a causa dello scarso sviluppo della flora intestinale e delle limitate riserve epatiche.
 
 

Allegati o Link utili:

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Fonti/Bibliografia: Complementi di scienza dell' alimentazione, di Patrizia Cappelli e Vanna Vannucchi, editore: zanichelli.
Data originaria pubblicazione: 24/3/12 h 6:10:00    



 





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Re: Funzioni Alimenti e Principi nutritivi (Voto: 1)
di 083C_lucry il Sabato, 24 Marzo 2012 (16:49:24)
(Info Utente | Invia un Messaggio)
L'elaborato va bene, anche se la traccia chiedeva di parlare anche dell'acqua e dei sali minerali, potevi dire che I sali minerali rappresentano il 4% del peso corporeo, svolgono un'importante funzione di regolazione, di controllo e di struttura. Un' alimentazione regolare comprende anche l'assunzione di minerali, alcuni in dosi elevate come ad esempio il calcio e il ferro. I minerali si suddividono in metalli come calcio, ferro, rame, zinco, potassio e i non metalli come iodio, fluoro, zolfo. Si dividono in macroelementi perché la concentrazione nell'organismo è maggiore del 3% come potassio, calcio, fosforo e in microelementi perché la concentrazione è minore del 3% come ferro, rame e zinco. Il calcio si trova principalmente nelle ossa e nei denti e gli alimenti ricchi di calcio sono il latte e i formaggi. La carenza di calcio nel nostro organismo provoca il rachitismo nel bambino e in un'età avanzata causa osteoporosi che comporta facili fratture. Il fosforo è indispensabile per il metabolismo, il suo assorbimento è favorito dalla vitamina D. Non si conoscono casi di carenza di fosforo perché è diffuso in quasi tutti gli alimenti. Il sodio è presente nei salumi e nei formaggi, ma anche nelle verdure nella carne e nei pesci. L'eccesso di questo minerale può provocare ipertensione arteriosa in soggetti a rischio. I sintomi per la carenza di sodio sono nausea, vomito e anoressia e nei peggior casi può causare il coma e infine la morte. Il potassio si trova nella frutta e nella carne, la sua carenza provoca debolezza muscolare, variazioni del battito cardiaco fino alla morte; anche l'eccesso è molto pericoloso, causa crampi muscolari, debolezza, insufficienza renale e morte. Il ferro è presente nelle carni rosse, nell'uovo, nel pesce e negli spinaci. Si suddivide in cinque tipologie in base alla sua funzione: ferro emoglobinico essenziale per il trasporto dell'ossigeno, ferro mioglobinico, ferro di riserva, ferro di trasporto e ferro enzimatico. La carenza di ferro causa anemia e riduce le capacità mentali. L'eccesso, invece, provoca una sorta di intossicazioni a vari organi come fegato, reni. Il selenio si trova nelle frattaglie, nei cereali e nei pesci. La sua carenza causa il morbo di Keshan che provoca una grave cardiopatia ed è stata rilevata in una regione della Cina. Lo iodio si trova nelle uova, nelle carni e nei pesci. La carenza di questo minerale causa il cretinismo endemico, se colpita una donna in gravidanza può causare danni al feto e alla nascita potrebbe presentare un problema psichico, sordomutismo o nanismo. L'acqua rappresenta circa il 70% del peso corporeo. Si può trovare in vari stati. Allo stato solido, liquido, gassoso. L'acqua negli alimenti si divide in due categorie, acqua legata e acqua libera. L'acqua corporea è distribuita dentro le cellule, ovvero acqua intracellulare per circa il 40% ed extracellulare per circa il 20%. L'acqua legata diminuisce con il tempo e in base alla struttura corporea come nel caso degli obesi assumendo più lipidi hanno un valore di acqua inferiore agli individui magri, come l'organismo femminile,che accumula più lipidi, ha un valore di acqua corporea inferiore a quello maschile. L'acqua si suddivide anche in acqua esogena cioè l'acqua che viene introdotta nel nostro organismo attraverso l'alimentazione e l'acqua endogena che all'interno del nostro organismo. Il bilancio idrico, infatti, viene determinato dall'acqua endogena addizionata a quella esogena e il totale deve essere uguale all'acqua eliminata. Se l'acqua è superiore si va incontro ad un intossicazione da acqua che provoca debolezza muscolare e disfunzioni gastrointestinali, fino ad arrivare al coma, ma quando le entrate sono minori delle uscite si ha una disidratazione d'acqua con sintomi come una ridotta capacità mentale e fisica con il 4% in meno ed oltre al 10% in meno sono incompatibili con la vita.




Re: Funzioni Alimenti e Principi nutritivi (Voto: 1)
di grotta93 (grotta.93@hotmail.it) il Lunedi, 26 Marzo 2012 (19:45:09)
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Bellissimo tema... Bravo!!! Oltre alle cose aggiunte dalla lucry, che condivido pienamente, avrei aggiunto anche la cottura degli alimenti, ovvero che cosa succede ai principi nutritivi se vengono cotti con i vari metodi di cottura. Avrei parlato dei metodi di cottura come la bollitura, la frittura e così via. Comunque bel tema svolto veramente bene!!!




Re: Funzioni Alimenti e Principi nutritivi (Voto: 1)
di kikahscratch il Lunedi, 9 Aprile 2012 (16:02:30)
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Bel elaborato ma avrei aggiunto anche cosa porta una carenza di sostanze nutritive come lipidi, glucidi e protidi nel nostro organismo. Se infatti dovesse accadere che il nostro fisico sia privato di carboidrati questo si adatterebbe, a questa carenza, utilizzando come carburante i grassi con una conseguente creazione di scorie metaboliche (corpi chetonici) che in eccesso causerebbero un abbassamento del pH del sangue, oppure il nostro organismo reagirebbe tentando di creare glucosio dagli amminoacidi, attraverso la demolizione delle proteine alimentari o tissutali che verrebbero così sottrate alla funzione plastica; ciò comporterebbe la perdita di sodio e altri cationi e di acqua. Se invece dovesse verificarsi un difetto degli AGE (acidi grassi essenziali) durante l'infanzia comporterebbe danni allo sviluppo celebrale e psichico, ma nei paesi occidentali questo fenomeno di mal nutrizione è raro appunto i casi sono concentrati soprattutto nei paesi più poveri. Infine, se nel nostro organismo venissero a mancare nutrienti come i protidi si protrebbero contrarre malattie come il marasma infantile o kwashiorkor (diffuse soprattutto nei paesi poveri) che colpiscono principalmente i bambini, causando un ritardo dello sviluppo psico-fisico, danni permanenti al fegato, deperimento generale con arresto della crescita, una profonda debolezza e riducendo le difese immunitarie.




Re: Funzioni Alimenti e Principi nutritivi (Voto: 1)
di MarCoco il Venerdi, 13 Aprile 2012 (9:06:50)
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Parole chiave: principi nutritivi,glucidi,lipidi,protidi,glucosio,saccarosio,acidi grassi,vitamine,sali minerali,acqua,idrogeno,ossigeno,carbonio,fosforo,energia,calore,prevenzione malattie,iperglicemia,ipoglicemia,fegato,pancreas,cuore,sangue,monosaccaridi,disaccaridi,oligosaccaridi,polisaccaridi,steridi,ceridi,amminoacidi.




Re: Funzioni Alimenti e Principi nutritivi (Voto: 1)
di beppetto93 il Giovedi, 19 Aprile 2012 (17:33:34)
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Come informazioni e stesura lessicale del testo non lo trovo malvagio. Nonostante tutto vorrei precisare che sull'acqua avrei parlato di più, decisamente di più (cosa che non ho visto nel tuo tema). Avrei citato l'acqua parlando della sua importanza all'interno degli alimenti in quanto non si trova mai allo stato puro ma la si può trovare in soluzioni più concentrate. Avrei continuato col dire che l'acqua si trova nella stra grande maggioranza degli alimenti e viene divisa in 1) acqua legata (tramite ponti idrogeno) con proteine e sali minerali ed essa è incongelabile. 2) acqua libera il quale da essa dipende la conservabilità dell'alimento. Dopo questa piccola precisazione avrei parlato delle funzioni e fabbisogno (trasporta alle cellule le sostanze nutritive e allontana quelle di rifiuto ecc). La mamma è ben eseguita, chiara e facile da capire.




Re: Funzioni Alimenti e Principi nutritivi (Voto: 1)
di pate93 il Venerdi, 20 Aprile 2012 (11:26:46)
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Secondo me è un buon elaborato ricco di informazioni anche se a mio parere potevi fare un tema più fluido, mi sembra troppo schematico. Nell'insieme credo tu abbia parlato abbastanza esaurientemente di tutto. Altro piccolo neo credo sia la mappa alquanto incasinata e difficile da comprendere.




Re: Funzioni Alimenti e Principi nutritivi (Voto: 1)
di marco5c il Venerdi, 20 Aprile 2012 (15:35:39)
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tema lungo e schematico,ma pieno di informazioni anche se potevi aggiungere qualcosa di più riguardo le trasformazioni che i princi subiscono con le diverse cotture




Re: Funzioni Alimenti e Principi nutritivi (Voto: 1)
di gigi il Sabato, 21 Aprile 2012 (2:42:52)
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Buon tema, l'unico appunto che ti posso fare è che la mappa è un po' disordinata e che ti sei disperso molto su argomenti liminari, mentre invece in altri punti dai informazioni senza spiegazioni. Tutto sommato penso sia un buon tema, ovvio che la necessità di sintesi, e di non disperdersi eccessivamente giri dalla tua parte.




Re: Funzioni Alimenti e Principi nutritivi (Voto: 1)
di azzo93 (azzo-azzolino@hotmail.it) il Sabato, 21 Aprile 2012 (14:38:10)
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Secondo me è un buon elaborato, come hanno detto gli altri avrei parlato di più dell'acqua ma soprattutto perchè è un elemento essenziale nella vita di ogni organismo umano. avrei detto che l'acqua grazie alle sue caratteristiche fisico-chimiche, svolge numerose funzioni tra cui: essere solvente di gas, elettroliti e colloidi, trasporta le sostanze nutritive alle cellule e allontana quelle di rifiuto, è il costituente essenziale delle secrezioni, costituisce la materia vivente e partecipa ai processi di termoregolazioni. Inoltre il nostro corpo ha bisogno di acqua per circa 2 litri e mezzo e per questo motivo si deve verificare un bilancio idrico che consente che tutte le funzioni vitali vengano svolte. Per quanto riguarda il resto la mappa concettuale è ben fatta e hai fatto bene a non concentrarti troppo su ogni principio nutritivo.




Re: Funzioni Alimenti e Principi nutritivi (Voto: 1)
di risghi il Domenica, 22 Aprile 2012 (19:24:48)
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lavoro lungo e abbastanza completo, complimenti :) avrei scritto qualcosina di più sui metodi di cottura e cosa comporta una carenza di sostanze nutritive :) bella cmap, colle93 !




Re: Funzioni Alimenti e Principi nutritivi (Voto: 1)
di kinder il Giovedi, 26 Aprile 2012 (9:43:05)
(Info Utente | Invia un Messaggio)
la simulazione è stata stesa in modo esauriente per quanto rigurada i principi nutritivi, escludendo i sali minerali e l' acqua, sui quali non è stato fatto neanche un breve accenno. era meglio riassumerla , ma comprendere tutti i principi nutritivi.




Re: Funzioni Alimenti e Principi nutritivi (Voto: 1)
di livio7 il Giovedi, 10 Maggio 2012 (17:59:09)
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bravo bell' elaborato però ti sei dimenticato completamente dei sali minerali e dell' acqua dovevi almeno fare un accenno




Re: Funzioni Alimenti e Principi nutritivi (Voto: 1)
di lazza il Venerdi, 11 Maggio 2012 (16:46:02)
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Bravo colle hai fatto un elaborato niente male ma, a mio parere avrei aggiunto ancora qualcosina riguardo ad esempio i glucidi non disponibili dicendo che ad esempio ci sono frazioni della fibra che si possono considerare parzialmente disponibili come raffinosio o stachiosio che non sono digeribili poi, volendo riguardo i fosfolipidi avrei aggiunto anche il fatto che si dividono a loro volta in glicerofosfolipidi e sfingofosfolipidi, ma tutto sommato il tuo elaborato è fatto bene anche se, come dicono alcuni miei compagni la mappa è troppo ricca di informazioni.



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