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News casuale profscaglione.it


con i nomi dei Commissari esterni e dei Presidenti di ciascuna Commissione di Maturità e l'indicazione delle scuole ad esse assegnate?
Nomina Commissioni, con Commissari esterni e Presidenti di Commissione, Esami di Stato a.s. 2013/14. Scuole secondarie superiori di secondo grado. Commissioni esami Istituti Alberghieri.


Argomento Casuale Scuola

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Note Ministero

Nota prot. n.378 del 25/1/13 Adozione dei libri di testo per l’anno scolastico 2013/2014 Indicazioni operative
Nota Prot. n. AOODGPER 6249 del 24.8.2012 Trasmissione CCNI del 23/8/12 su Utilizzazioni assegnazioni provvisorie a.s. 2012/13
Nuova Nota n. 3714 del 16 maggio 2012 - Confluenza Classi concorso Discipline prime tre classi Istituti di secondo grado interessati al riordino
Nota n. 2320 del 29 marzo 2012 - Confluenza Classi concorso Discipline prime tre classi Istituti di secondo grado interessati al riordino
Nota 1478 9/3/2012: Adozione libri di testo as 12/13 - C.M. n. 18/2012 – Chiarimenti
Nota Prot. n. AOODGPER 1682 del 5-3-2012: Trasmissione OM n. 20 del 5-3-12 e CCNI 29/2/2012 su Mobilità personale docente A.S. 2012/13
Assegnazione insegnanti docenti alle sedi staccate, sedi coordinate, plessi, scuole secondarie primo, secondo grado, scuole primarie del Dirigente scolastico
Nota Prot. n. AOODGPER 6124 del 21.7.2011 Trasmissione Ordinanza Ministeriale n. 64 prot. n. 6122 del 21.7.2011 su Utilizzazioni assegnazioni provvisorie
Confluenza classi di concorso discipline primo e secondo anno di corso degli istituti di II grado interessati al riordino riforma Gelmini a.s. 2011/12

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Giovedì, 16 giugno 2016
Tema Maturità Esame di stato - Istituto alberghiero Traccia uscita Seconda prova: Alimenti e Alimentazione M508 anno 2015 A.S. 2014/15 IPSSAR Scuola alberghiera

Lunedì, 29 febbraio 2016
Materie Esami Maturità Esame di stato 2016 Istituto alberghiero Seconda prova scritta Maturita A.S. 2015/16 IPSSAR Scuola alberghiera Enogastronomia Uscite

Giovedì, 18 giugno 2015
Previsioni Traccia Alimentazione Alberghiero Seconda prova scritta IPSSAR 2015 Alimenti e Alimentazione Maturita` Esami di Stato 2014/15

Giovedì, 04 giugno 2015
Commissioni Esami di Stato 2015 Maturità: uscite le commissioni con i commissari esterni e presidenti provincia di Bergamo a.s. 14/15

Giovedì, 29 gennaio 2015
Materie Esami Maturità Esame di stato 2015 Istituto alberghiero Seconda prova scritta Maturita A.S. 2014/15 IPSSAR Scuola alberghiera Maturità prove Uscite Enogastronomia

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Sottoscritto in data 26/6/09 il CCNI 2009 - Contratto Collettivo Nazionale Integrativo Scuola per le Utilizzazioni e Assegnazioni provvisorie a.s. 2009/2010


Postato/Ultima modifica il: Martedi, 30 Giugno 2009 (12:37:34)
Argomento: Normativa Scolastica
-Normativa Scolastica




Sottoscritto il 26 giugno 2009 il CCNI - Contratto Collettivo Nazionale Integrativo per le Utilizzazioni e Assegnazioni provvisorie per l'A.A. 09/10. Scadenza domande per il personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado: 10 luglio 2009.




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INDICE

Art. 1 - Campo di applicazione, durata e decorrenza del contratto 2
TITOLO I..............................................................................................................................4
Art. 2 - Docenti destinatari delle utilizzazioni 4
Art. 3 - Contrattazione decentrata regionale: criteri per la determinazione delle disponibilità 7
Art. 3 bis- Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie degli IRC 8
Art. 4- Assegnazione del personale nel circolo e nell’istituto 9
Art. 5 - Criteri di articolazione delle utilizzazioni 10
Art. 6 - Assegnazione delle ore di insegnamento nella scuola secondaria di I grado 12
Art. 7 - Assegnazioni provvisorie personale docente 13
Art. 8 - Precedenze nelle operazioni di utilizzazione e di assegnazione provvisoria 15
Art. 9 - Sequenza operativa 18
TITOLO II...........................................................................................................................19
PERSONALE EDUCATIVO...............................................................................................19
Art. 10 - Utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie 19
TITOLO III..........................................................................................................................20
63
PERSONALE AMMINISTRATIVO, TECNICO ED AUSILIARIO ........................................20
Art. 11 - Personale A.T.A. destinatario delle utilizzazioni 20
Art. 11 bis - Criteri di utilizzazione del personale A.T.A. a tempo indeterminato sui posti di D.S.G.A.
Errore. Il segnalibro non è definito.
Art. 12 - Criteri per la determinazione delle disponibilità del personale A.T.A. 23
Art. 13 - Ulteriori criteri per la determinazione delle disponibilità riferiti al profilo di Direttore dei Servizi
Generali ed Amministrativi. 24
Art. 14 - Utilizzazione del personale A.T.A. in servizio in sedi coordinate, plessi e sezioni staccate coinvolte
nel dimensionamento. 25
Art. 15 - Assegnazione del personale A.T.A. alle sedi associate, alle succursali e ai plessi. 26
Art. 16 - Criteri di articolazione delle utilizzazioni 27
Art. 17 - Criteri di individuazione di situazioni di soprannumero 28
Art. 18 - Assegnazioni provvisorie 29
Art. 19 - Precedenze nelle operazioni di utilizzazione e di assegnazione provvisoria 30
Art. 20 - Sequenza operativa 33
Art. 21 - Attività di formazione finalizzata alla riconversione professionale 34
TITOLO IV ...................................................................................................35
DISPOSIZIONE COMUNE .......................................................................................35
Art. 22 - CONTENZIOSO 35
ALLEGATO 1 - Tabella di valutazione dei titoli e dei servizi ai fini delle utilizzazioni del personale docente
ed educativo 36
ALLEGATO 2 - Tabella per le assegnazioni provvisorie del personale docente ed educativo. 47
NOTE ALLA TABELLA DELLE ASSEGNAZIONI PROVVISORIE DEL PERSONALE DOCENTE ED EDUCATIVO.................... 48
ALLEGATO 3 Sequenza operativa: Utilizzazioni, Assegnazioni provvisorie e assegnazioni di
sede provvisoria - personale docente 40
ALLEGATO 4 Tabella di valutazione dei titoli e dei servizi ai fini delle utilizzazioni del personale A.T.A.
53
ALLEGATO 5 Tabella per le assegnazioni provvisorie per il personale A.T.A.(1) 60
NOTE ALLA TABELLA DELLE ASSEGNAZIONI PROVVISORIE DEL PERSONALE A.T.A. ...................................... 61
ALLEGATO 6 Sequenza operativa: Utilizzazioni, Assegnazioni provvisorie e assegnazioni di sede
provvisoria –Personale A.T.A. 62

 

pag. 1
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO CONCERNENTE LE
UTILIZZAZIONI E LE ASSEGNAZIONI PROVVISORIE DEL PERSONALE DOCENTE,
EDUCATIVO ED A.T.A. PER L’ANNO SCOLASTICO 2009/2010.
L'anno 2009 il giorno 26 del mese di giugno, in Roma, presso il Ministero dell’Istruzione, Università e
Ricerca, in sede di negoziazione decentrata a livello ministeriale,
TRA
la delegazione di parte pubblica costituita con D.M. n.112 del 18 dicembre 2007.
E
i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali F.L.C.-C.G.I.L., C.I.S.L. SCUOLA, U.I.L. SCUOLA e
S.N.A.L.S. C.O.N.F.S.A.L. e GILDA-UNAMS firmatarie dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro del
Comparto Scuola
SI CONCORDA QUANTO SEGUE
il presente contratto sostituisce il C.C.N.I. concernente le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie del
personale docente, educativo ed A.T.A. siglato in data 16.06.2008.
2
Art. 1 - Campo di applicazione, durata e decorrenza del contratto
1. Il presente contratto collettivo decentrato si applica al personale della scuola docente, educativo ed
A.T.A. con rapporto di lavoro a tempo indeterminato ed ai docenti di cui agli artt.43 e 44 della legge n.
270/82.
2. Il presente contratto - nello stabilire i criteri generali ed i principi per le operazioni di utilizzazione e di
assegnazione provvisoria del personale docente, educativo ed A.T.A. per l'anno scolastico 2009/2010
secondo le disposizioni contenute nei contratti collettivi nazionali del comparto scuola è prioritariamente
diretto a realizzare il reimpiego qualificato di tutto il personale in soprannumero o in esubero, e la piena
realizzazione degli obiettivi formativi e curriculari previsti per ciascun ordine di scuola, assicurando la
continuità didattica e la valorizzazione delle competenze professionali, tenuto conto delle esigenze e
disponibilità dei docenti interessati. A tal fine è valorizzata, tra l’altro, la possibilità di utilizzazione in altri
insegnamenti - per il personale appartenente a ruoli e classi di concorso in esubero - tenendo conto dei
titoli di studio e/o professionali posseduti, con l’attribuzione del maggior trattamento economico
eventualmente spettante ai sensi dell’art.10 comma 10 del CCNL 29.11.2007; in quest’ultimo caso la
Direzione Regionale competente, contestualmente all’adozione del provvedimento di utilizzazione e
assegnazione provvisoria, stipulerà con il personale interessato un contratto di lavoro integrativo per il
nuovo temporaneo trattamento retributivo corrispondente a quello spettante in caso di passaggio di
ruolo.
3. Gli effetti giuridici decorrono dalla data di stipulazione del presente contratto, che si intende avvenuta al
momento della sottoscrizione da parte dei soggetti negoziali, ed hanno validità per l’anno scolastico
2009/2010.
4. Premesso che l'adeguamento dell'organico alla situazione di fatto avviene secondo la disciplina dettata
dalle disposizioni concernenti la definizione degli organici, e la costituzione di posti part time come
definito nell’art. 3 del presente contratto,la contrattazione decentrata regionale definirà i criteri e le
modalità per la determinazione delle disponibilità.
5. Su tale base, prima di avviare le operazioni di utilizzazione e previa informazione alle OO.SS. territoriali,
sarà predisposto dalla Direzione Regionale competente il quadro complessivo delle disponibilità, ed
eventuali, successive modificazioni ed integrazioni, relativo alle diverse tipologie di posti in funzione del
migliore impiego del personale stesso, secondo i principi stabiliti dal C.C.N.L., integrati dalla presente
contrattazione.
6. La valutazione dei titoli relativi alle utilizzazioni del personale docente ed educativo (All. 1) titolare di
cattedra e/o posto nella scuola é formulata, da ciascuna istituzione scolastica in cui presta servizio. Nel
caso in cui l’istituto di titolarità non coincida con l’istituto di servizio, sarà competenza di quest’ultimo
provvedere alla valutazione della domanda acquisendo eventualmente dall’istituto di titolarità ogni utile
elemento di conoscenza. Per quanto concerne, invece, i docenti titolari sulle dotazioni organiche
provinciali (D.O.P.) e i docenti titolari sul sostegno (D.O.S.), tale valutazione continuerà ad essere
formulata dagli uffici territorialmente competenti. La valutazione è effettuata considerando i titoli
posseduti entro il termine previsto per la presentazione delle domande di utilizzazione e di assegnazione
provvisoria, secondo le tabelle allegate al C.C.N.I. concernente la mobilità del personale della scuola
sottoscritto in data 12 febbraio 2009 per le parti relative ai trasferimenti d’ufficio con le seguenti
precisazioni e integrazioni:
. nei titoli di servizio, va valutato anche l’anno scolastico in corso;
. per ottenere il punteggio per il comune di residenza dei familiari, è necessario che i medesimi
vi risiedano effettivamente, con iscrizione anagrafica, da almeno tre mesi alla data stabilita
per la presentazione delle domande;
. l’età dei figli è riferita al 31 dicembre dell’anno in cui si effettuano le utilizzazioni e le
assegnazioni provvisorie;
. in caso di parità di precedenze e di punteggio prevale chi ha maggiore anzianità anagrafica;
. per i docenti di religione cattolica il punteggio è attribuito sulla base della graduatoria unica
regionale, suddivisa per diocesi, formulata dall’Ufficio scolastico regionale ai sensi dell’art. 10,
commi 3 e 4 dell’O.M. n. 36 del 23 marzo 2009.
7. La valutazione dei titoli relativi alle utilizzazioni del personale A.T.A. (All. 4 ) é formulata, da ciascuna
istituzione scolastica, considerando i titoli posseduti entro il termine previsto per la presentazione delle
3
domande, secondo le tabelle allegate al C.C.N.I. concernente la mobilità del personale della scuola
sottoscritto in data 12 febbraio 2009 per le parti relative ai trasferimenti d’ufficio con le seguenti
precisazioni e integrazioni:
. nei titoli di servizio, va valutato anche l’anno scolastico in corso;
. per ottenere il punteggio per il comune di residenza dei familiari, è necessario che i medesimi
vi risiedano effettivamente, con iscrizione anagrafica, da almeno tre mesi alla data stabilita
per la presentazione delle domande;
. l’età dei figli è riferita al 31 dicembre dell’anno in cui si effettuano le utilizzazioni e le
assegnazioni provvisorie;
. in caso di parità di precedenze e di punteggio prevale chi ha maggiore anzianità anagrafica;
. l’espressione “servizio pre-ruolo” di cui alla prima riga della nota (3) della citata tabella è
sostituita dall’’espressione “servizio non di ruolo o di altro ruolo riconosciuto o riconoscibile”.
8. La valutazione dei titoli nelle assegnazioni provvisorie è stabilita dal presente contratto sulla base
dell’All. 2 - Tabella del personale docente ed educativo e dell’All. 5 – Tabella personale A.T.A.
considerando i titoli posseduti entro il termine previsto per la presentazione delle domande di
utilizzazione e assegnazione provvisoria..
9. Al fine di assicurare omogeneità degli adempimenti su tutto il territorio nazionale il termine entro il quale
devono essere presentate le domande di utilizzazione e di assegnazione provvisoria è fissato, alla data
del 10 luglio 2009 per il personale docente della scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di II grado ed
educativo, alla data del 24 luglio 2009 per il personale docente della scuola secondaria di I grado e alla
data del 4 agosto 2009. per il personale A.T.A. Il personale interessato da eventuali rettifiche apportate
alle operazioni di mobilità relative all’a.s. 2009/2010 verrà rimesso nei termini per la presentazione delle
sopra citate domande, prevedendo 5 giorni successivi alla data di comunicazione della rettifica stessa.
10. Le parti rinviano ad una successiva integrazione del presente CCNI la disciplina delle operazioni di
utilizzazione e assegnazione provvisoria per la regione Abruzzo.
4
TITOLO I
PERSONALE DOCENTE
Art. 2 - Docenti destinatari delle utilizzazioni
1. Premesso che l'adeguamento dell'organico alla situazione di fatto avviene secondo la disciplina dettata
dalle disposizioni concernenti la definizione degli organici, e la costituzione di posti part time come
definito nell’art. 3 del presente contratto, i destinatari dei provvedimenti di utilizzazione per l’a.s.
2009/2010 sono:
a) i docenti in soprannumero sull’organico di titolarità;
b) i docenti trasferiti quali soprannumerari a domanda condizionata ovvero d’ufficio senza aver
presentato la domanda nello stesso anno scolastico o nei 6 anni scolastici precedenti, che
chiedano di essere utilizzati come prima preferenza nell’istituzione scolastica o, in
subordine, nel distretto sub-comunale che la comprende o nel comune di precedente
titolarità o, qualora non esistano posti richiedibili in detto comune, nei comuni viciniori nel
rispetto delle relative tabelle e che abbiano richiesto in ciascun anno del quinquennio il
trasferimento anche nell’istituzione di precedente titolarità. Pertanto per l’a.s. 2009/2010 può
produrre domanda di utilizzazione il personale che sia stato trasferito d’ufficio o a domanda
condizionata per l’a.s. 2004/2005 e successivi;
c) i docenti restituiti ai ruoli ai sensi dell’art. 5 del C.C.N.I. del 12.02.2009 che hanno avuto una
sede di titolarità non compresa tra quelle espresse a domanda ovvero i docenti che siano
stati restituiti ai ruoli oltre i termini di presentazione delle domande di mobilità. In questa
categoria sono compresi i docenti dichiarati idonei all’insegnamento a seguito della
procedura prevista dal comma 5 dell’art. 35 della L. 27/12/2002 n. 289 che non sono stati
assegnati alla scuola in cui prestano servizio ovvero che siano stati trasferiti su una sede
non compresa tra quelle espresse a domanda.
d) i docenti che, dopo le operazioni di trasferimento risultino titolari o soprannumerari sulla
D.O.P. o che risultino a qualunque titolo senza sede definitiva, nonché i docenti già
impegnati nelle esercitazioni didattiche presso gli istituti magistrali che siano cessati nel
quinquennio da tale attività;
e) i docenti titolari D.O.P. nell’anno scolastico 2008/2009 trasferiti d’ufficio su sede nell’anno
scolastico 2009/2010;
f) i titolari delle Dotazioni Organiche di Sostegno della scuola secondaria di secondo grado;
g) i docenti che, ai sensi del D.I. n. 331 del 29/7/1997, cessati dal servizio hanno chiesto ed
ottenuto il mantenimento in servizio con rapporto di lavoro a tempo parziale e non hanno trovato
disponibile il posto di precedente titolarità;
h) i docenti, appartenenti a ruoli, posti o classi di concorso in esubero, che richiedano
l’utilizzazione in altri ruoli, posti o classi di concorso per cui hanno titolo, o su posti di sostegno,
nell’ambito del ruolo di appartenenza, anche se privi del titolo di specializzazione, nella provincia
nei limiti dell’esubero. In tale categoria rientrano anche i docenti di educazione musicale che
chiedono di essere utilizzati su posti di strumento musicale qualora vi sia esubero a livello
provinciale; questi ultimi possono chiedere di essere utilizzati nella predetta classe di concorso
solo se inseriti nella relativa graduatoria ad esaurimento; le utilizzazioni sono disposte fatti salvi
gli accantonamenti per gli aspiranti non di ruolo inseriti nella seconda fascia della predetta
graduatoria che precedono il richiedente;
i) i docenti titolari su insegnamento curriculare in possesso del titolo di specializzazione che
chiedono di essere utilizzati solo su sostegno, nell’ambito dello stesso ordine di scuola. I docenti
di scuola primaria titolari su posto comune, in possesso del titolo per l’insegnamento della lingua
straniera, che chiedono di essere utilizzati su posto di lingua straniera, nell’ambito del circolo di
titolarità o in altro circolo, nel caso in cui nel proprio non vi siano posti disponibili;
5
j) i docenti che abbiano superato o stiano frequentando corsi di riconversione professionale, o
corsi intensivi per il conseguimento del titolo di specializzazione per l’insegnamento su posti di
sostegno;
k) i docenti della scuola secondaria di primo grado di cui agli art. 43 e 44 della legge n. 270/82;
l) gli insegnanti tecnico-pratici e gli assistenti di cattedra, in possesso almeno di titolo di studio
della scuola secondaria di secondo grado, transitati dagli enti locali allo Stato, ai sensi dell’art. 8
della L. 124/99, non collocati nelle classi di concorso previste dalla tabella C allegata al D.M.
39/98;
m) gli insegnanti di religione cattolica immessi in ruolo ai sensi della legge 18 luglio 2003, n.
186.
2. I docenti che, pur non essendo soprannumerari, appartengono a classi di concorso o posti in esubero
nella provincia, sono utilizzati a domanda, nei limiti dell’esubero, in altra classe di concorso o posti anche
di grado diverso di istruzione per i quali siano in possesso del titolo valido per la mobilità professionale
come disciplinato dall’art. 3 del C.C.N.I. del 12.02.2009.
3. Il personale in soprannumero, titolare D.O.P. e senza sede, appartenente a classe di concorso o ruolo in
esubero, viene utilizzato anche d’ufficio in altra classe di concorso o posto nel seguente ordine:
a) insegnamenti richiesti per l’utilizzazione a domanda per i quali si possiede l’abilitazione;
b) altri insegnamenti per cui si possiede l’abilitazione ovvero appartenenti a classi di concorso
comprese nello stesso ambito disciplinare della classe di concorso di titolarità (D.M. 354 del
10/08/1998 integrato dal D.M. 448 del 10/11/1998);
c) insegnamenti a cui può accedere sulla base del titolo di studio posseduti.
E’ fatto salvo quanto previsto all’ultimo periodo del successivo art. 5 comma 6.
4. Al fine di assicurare un corretto avvio dell'anno scolastico e di agevolare il riassorbimento dell'esubero,
sono consentite operazioni di utilizzazione a domanda da fuori provincia esclusivamente ove permanga
la situazione di esubero nel posto o nella classe di concorso e nella provincia di appartenenza; dette
utilizzazioni saranno disposte nella provincia richiesta, laddove risulti disponibilità di posti di
insegnamento, prioritariamente per il posto o per la classe di concorso di appartenenza ed in subordine
su posti comunque disponibili per i quali il docente sia in possesso del titolo di abilitazione
corrispondente.
5. Negli istituti di istruzione secondaria il docente titolare di cattedra o posto di insegnamento, i docenti di
sostegno nonché i docenti di religione cattolica che trovino nella scuola di titolarità una riduzione
dell'orario obbligatorio di insegnamento fino ad un quinto, ove non completino l'orario nella scuola
medesima, sono utilizzati nell'ambito della scuola di titolarità, per le ore mancanti, nelle attività specifiche
della scuola e, prioritariamente, per lo svolgimento di supplenze temporanee. La presente normativa si
applica anche agli insegnanti di religione cattolica della scuola dell’infanzia e primaria. Il titolare di
cattedra costituita tra più scuole completa l’orario nella scuola di titolarità, qualora nella stessa si
determini la necessaria disponibilità di ore.
6. Per i docenti appartenenti a classi di concorso in esubero, in possesso del titolo di specializzazione per
l’insegnamento su posti di sostegno conseguito al termine dei corsi biennali organizzati
dall’amministrazione scolastica ovvero dei corsi intensivi, nonché per quelli che abbiano superato o
stiano frequentando i corsi di riconversione professionale, si procede a proroghe anche d’ufficio ed a
nuove utilizzazioni a domanda; per i predetti docenti in possesso del titolo conseguito a seguito dei corsi
intensivi si procede anche d’ufficio, tenuto conto dell’impegno assunto al momento della partecipazione ai
corsi stessi.
7. Gli insegnanti tecnico-pratici in possesso di un titolo di studio che consenta l’accesso ad altra classe di
concorso ovvero in altra area di sostegno, sia essa appartenente alla tabella A, che alla tabella C, sono
utilizzati, in base ai criteri stabiliti nei commi precedenti del presente articolo, sulle relative disponibilità
per le quali hanno titolo, nei limiti della permanenza di situazione di esubero provinciale della classe di
concorso o dell’area di provenienza. Nel caso di utilizzazione in classi di concorso della tabella A, sarà
attribuito il maggior trattamento economico spettante.
8. Gli insegnanti tecnico-pratici utilizzati in provincia diversa da quella di titolarità per le iniziative
sperimentali di diffusione delle tecnologie delle informazioni, anche nel caso di recepimento di tali
iniziative negli ordinamenti didattici possono, a domanda, essere confermati nelle stesse attività, qualora
non abbiano ottenuto il trasferimento o l'assegnazione provvisoria, e permanendo la situazione di
6
soprannumero nella provincia di titolarità.
9. Dopo la copertura di tutti i posti comunque disponibili fino al termine delle attività didattiche nell'ambito di
ciascuna classe di concorso o di classi affini, può essere previsto l’utilizzo degli insegnanti tecnico-pratici
nello svolgimento di esercitazioni di laboratorio per gruppi ristretti di alunni, per la realizzazione di progetti
che prevedano attività di laboratorio e l’introduzione di nuove tecnologie nella scuola primaria, secondaria
di I grado e negli istituti comprensivi. Gli insegnanti tecnico-pratici che risultino ancora in esubero
potranno essere utilizzati in istituzioni di altro ordine o tipo:
a) per lo svolgimento di attività didattiche tecnico-scientifiche connesse anche alla realizzazione di
progetti di sperimentazione di nuovi ordinamenti e strutture;
b) per gli adempimenti relativi al miglioramento della sicurezza nelle scuole in attuazione del decreto
legislativo 19/9/94 n. 626 e successive modificazioni ed integrazioni, tenuto conto della
disponibilità e della professionalità degli interessati;
c) per la realizzazione di progetti qualificanti dei rapporti tra scuola e mondo del lavoro.
10. Gli insegnanti tecnico-pratici e assistenti di cattedra transitati nei ruoli dello Stato ai sensi dell’art. 8 della
legge n. 124/99, non collocati nelle classi di concorso previste dalla tabella C in quanto la loro presenza
nelle scuole di attuale assegnazione prescinde dall’esistenza dei relativi posti organici, sono confermati in
utilizzazione nelle istituzioni scolastiche presso cui prestano servizio, ovvero assegnati a domanda per un
anno in altro istituto per il medesimo insegnamento già attivato dall’ente locale.(1) Subordinatamente alle
operazioni di utilizzazione di cui ai commi 7 e 8, gli stessi, a domanda, possono essere utilizzati su classi
di concorso della tabella A e C, se in possesso del titolo di studio specificatamente previsto. Possono
essere altresì, utilizzati, a domanda, anche in assenza di specifico titolo di studio, in relazione alle attività
previste dalle lettere a), b) e c) del precedente comma 9.
11. I docenti già impegnati nelle esercitazioni didattiche presso gli istituti magistrali che siano cessati nel
quinquennio da tale attività, compresi nei destinatari delle utilizzazioni alla lett. d), comma 1, possono
essere utilizzati, a domanda, in altro ordine di scuola, per il quale siano in possesso della specifica
abilitazione all’insegnamento, dopo l’espletamento di tutte le utilizzazioni riguardanti tale ordine di scuola.
12. Gli insegnanti di religione cattolica, di norma confermati nella sede di servizio dell’anno precedente,
possono chiedere l’utilizzazione esclusivamente nell’ambito dell’insegnamento della religione cattolica, a
domanda, in una diversa sede scolastica nell’ambito dello stesso settore formativo della diocesi in cui
sono titolari. I medesimi, inoltre, possono anche chiedere l’utilizzazione, a domanda, per diverso settore
formativo, sempre nell’ambito dell’insegnamento della religione cattolica e purchè in possesso della
idoneità concorsuale e della idoneità rilasciata dall’Ordinario Diocesano. Analoga domanda può essere
prodotta da coloro che non sono riconfermati.
I docenti di religione che ottengono l’utilizzazione su diversa sede scolastica all’interno della
medesima diocesi di titolarità e per il medesimo settore formativo non devono produrre, nel successivo anno
scolastico, nessuna istanza di conferma sulla sede assegnata.
(1) Sarà cura dell’U.S.P.. competente di valutare l’equivalenza dell’insegnamento sulla base delle esigenze rilevate dal
dirigente scolastico.
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Art. 3 - Contrattazione decentrata regionale: criteri per la determinazione delle disponibilità
1. Con riguardo al personale docente, gli accordi stipulati a livello regionale con le OO.SS. determinano i
criteri di definizione del quadro complessivo di tutte le disponibilità. In detto quadro, oltre ai posti di
insegnamento eventualmente disponibili in ciascuna istituzione scolastica, sono compresi anche i posti di
sostegno aggiuntivi così come determinati dalla legge finanziaria 2007, nonché tutti i posti comunque
disponibili per un anno ivi compresi quelli derivanti dagli esoneri e semi esoneri a qualsiasi titolo attribuiti
ai docenti della scuola, dagli incarichi di presidenza, dal part-time, dai comandi ed utilizzazioni, dalla
mobilità intercompartimentale che determinano disponibilità, nonché le quote orario necessarie per
sostenere i progetti di sperimentazione integrata tra MIUR e Regioni. Tra le disponibilità per le operazioni
di cui al presente contratto sono compresi altresì i posti vacanti o disponibili nell’organico derivanti
dall’attuazione di iniziative progettuali a qualsiasi titolo autorizzate e le ore comunque residuate nella
scuola secondaria di I e II grado che, a tal fine, possono essere abbinate con ore disponibili sia nella
stessa sia in altra istituzione scolastica, in modo da costituire cattedre o posti con orario settimanale non
superiore a quello contrattualmente previsto salvo i casi previsti dall’ordinamento. L’ora di
approfondimento di materie letterarie nel tempo normale della scuola secondaria di I grado, le ore di
approfondimento o di discipline scelte dalle scuole, da 38 a 40, nel tempo prolungato e le ore
eventualmente derivanti dal potenziamento della lingua inglese e della lingua italiana nei confronti di
alunni stranieri, concorrono a costituire il quadro delle disponibilità rispettivamente per la classe di
abilitazione 43/A - italiano, storia e geografia e per le classi di abilitazione corrispondenti alla disciplina
richiesta dalla scuola.
2. Nell’utilizzazione di tutte le risorse professionali, va perseguita la realizzazione degli obiettivi formativi e
curriculari previsti per ciascun ordine e grado di scuola, assicurando la continuità didattica, la funzionalità,
l’efficacia del servizio e la valorizzazione delle competenze professionali, tenuto conto delle opzioni,
esigenze e disponibilità dei docenti interessati. Qualora il numero dei docenti da utilizzare sia inferiore
alle disponibilità, le operazioni di utilizzazione devono essere finalizzate alla copertura dei posti che
comportino un maggior onere finanziario.
3. La contrattazione decentrata a livello regionale definisce i criteri e le modalità di utilizzo del personale
nelle iniziative progettuali già in atto la cui prosecuzione sia di riconosciuta rilevanza educativa e sociale.
4. La contrattazione decentrata a livello regionale può eventualmente definire ulteriori criteri e modalità di
utilizzazione oltre quelle previste dal successivo art.5, in relazione alle specifiche situazioni locali, con
l’obiettivo di rendere effettivamente garantito il diritto allo studio nonché favorire le iniziative volte
all’educazione degli adulti.
5. Prima di avviare le operazioni di utilizzazione e previa informazione alle OO.SS., sarà predisposto, per
ogni provincia, il quadro complessivo delle disponibilità, relativo alle diverse tipologie di posti, ivi compresi
i posti relativi all’insegnamento della religione cattolica. Sarà data tempestiva informazione alle OO.SS.
anche su eventuali disponibilità sopraggiunte e sulla motivazione delle stesse.
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Art. 3 bis- Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie degli IRC
Le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie degli insegnanti di religione cattolica sono effettuate avendo
riguardo alla ripartizione del territorio in diocesi, d’intesa tra il Direttore Generale Regionale e l’Ordinario
Diocesano competente, nel quadro delle disponibilità, comprensivo di tutti i posti di insegnamento della
religione cattolica complessivamente funzionanti.
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Art. 4- Assegnazione del personale nel circolo e nell’istituto
1. Nella scuola dell’infanzia e primaria, le modalità di assegnazione ai plessi e alle scuole, nell’ambito
dell’organico funzionale, debbono essere regolate dal contratto d’Istituto in tempo utile per l’avvio dell’anno
scolastico. L’assegnazione a domanda ai plessi e alle scuole nell’ambito dell’organico funzionale del
personale già titolare precede quella del personale neo trasferito e, a tal fine, la continuità didattica non
costituisce elemento ostativo. Nella definizione del contratto di istituto, le parti si fanno carico di regolare le
agevolazioni previste da norme di legge o pattizie ivi comprese quelle relative al presente C.C.N.I. Nel caso
del tutto eccezionale in cui il contratto d’Istituto non sia mai stato definito negli anni precedenti o non venga
definito in tempo utilie per l’avvio dell’anno scolastico, il Dirigente scolastico del circolo o istituto
comprensivo si attiene ai criteri dell’art. 25 del C.C.D.N. del 18.1.2001, richiamato nelle premesse del
C.C.D.N. del 21.12.2001.(1)
2. La sostituzione dei docenti di scuola primaria assenti fino ad un massimo di cinque giorni, avviene nelle
ore di contemporaneità non impegnate per le attività programmate dal collegio dei docenti, nell’ambito del
modulo o del plesso di assegnazione e nell’orario di insegnamento programmato per ciascun insegnante;
sono, peraltro possibili eventuali adattamenti e modificazioni dell’orario suddetto, nei limiti previsti dalla
contrattazione di istituto.
3. Nella scuola secondaria di I e II grado, qualora l’istituto sia articolato su più sedi che non costituiscono
autonoma dotazione organica, sia dello stesso comune che di distretti diversi dello stesso comune, le
modalità di assegnazione dei docenti alle stesse devono essere regolate dal contratto di istituto tenendo
conto di quanto definito al precedente comma 1. Nella definizione del contratto d'istituto le parti si fanno
carico di regolare le modalità di attuazione delle agevolazioni previste da norme di legge o dal presente
CCNI. La continuità non può essere di per se elemento ostativo in caso di richiesta di assegnazione su
diversa sede.
4. Relativamente ai posti di arte applicata negli istituti d’arte il contratto di istituto terrà, altresì, conto delle
disposizioni di cui al D.M. n. 334 del 24.11.1994 e l’art. 4 punto 9 dell’O.M. n. 332 del 9.7.1996..
(1) Si riporta l’articolo:Il dirigente scolastico, in relazione ai criteri generali stabiliti dal consiglio di circolo ed in
conformità al piano annuale delle attività deliberato dal collegio docenti, assegna gli insegnanti di scuola
primaria e dell’infanzia ai plessi, alle scuole ed alle attività assicurando il rispetto della continuità didattica, in
coerenza con quanto previsto sulla stessa dalla progettazione didattico-organizzativa, elaborata dal collegio
docenti. La continuità, in caso di richiesta volontaria di assegnazione ad altro plesso o altra scuola, formulata
dal singolo docente, non può essere considerata elemento ostativo. Il dirigente scolastico opererà
valorizzando, altresì, le competenze professionali in relazione agli obiettivi stabiliti dalla programmazione
educativa e tenendo conto delle opzioni e delle esigenze manifestate dai singoli docenti. L'assegnazione ai
plessi, alle scuole ed alle attività del circolo, anche su richiesta degli interessati, è da effettuarsi con priorità
per i docenti già titolari, rispetto a quella dei docenti che entrano a far parte per la prima volta dell'organico
funzionale di circolo; tali assegnazioni avvengono sulla base dei criteri sopra descritti. In caso di concorrenza
l'assegnazione sarà disposta sulla base della graduatoria formulata in base alla tabella di valutazione dei
titoli ai fini delle utilizzazioni allegata al C.C.N.I. concernente le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie del
personale docente. Sulle predette operazioni sono attuate le relazioni sindacali previste dall'art. 6 del
C.C.N.L..
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Art. 5 - Criteri di articolazione delle utilizzazioni
1. Le utilizzazioni sono effettuate - sulla base delle preferenze espresse dagli interessati con l’indicazione
delle sedi alle quali desiderano essere assegnati - per il raggiungimento dei predetti obiettivi, secondo la
sequenza operativa di cui al successivo art. 9 e nel rispetto delle precedenze di cui all’art. 8. In assenza
dell’espressione delle preferenze da parte degli interessati l'utilizzazione avviene d'ufficio.
2. Ai fini delle utilizzazioni del personale docente D.O.P. sono previste due distinte graduatorie, nelle quali
confluiscono rispettivamente, le seguenti tipologie di personale:
a) docenti appartenenti alle Dotazioni Organiche Provinciali;
b) docenti che, successivamente alle operazioni di mobilità, risultano in soprannumero sulla
specifica Dotazione Organica Provinciale;
Tali graduatorie vanno formulate secondo le tabelle di valutazione dei titoli allegati al presente contratto.
3. I provvedimenti di utilizzazione, una volta adottati, non possono subire modifiche in relazione a sedi che
si renderanno disponibili successivamente.
4. Le operazioni di utilizzazione in altra classe di concorso o in altro ruolo del personale appartenente a
ruoli con situazione di esubero sono effettuate prioritariamente nei confronti del personale che abbia
prodotto apposita domanda dando la precedenza alle proroghe del personale già utilizzato per la
medesima causale.
5. Il personale docente trasferito d’ufficio o a domanda condizionata su posto di organico sede, avente
titolo alla precedenza di cui all’art. 8, comma 1, punto 2 e appartenente a ruolo in esubero sarà utilizzato
a domanda sui posti richiesti, disponibili a livello provinciale e appartenenti al proprio ruolo, tipologia e
classe di concorso. In caso di mancanza di disponibilità potrà essere utilizzato, a domanda, a
disposizione nella ex scuola di titolarità prioritariamente per la copertura di supplenze e sulla base di
quanto previsto dal POF per l’arricchimento dell’ offerta formativa. Tale modalità di utilizzazione sarà
attuata fino all’assorbimento dell’esubero.
6. Seguiranno le assegnazioni d'ufficio del solo personale in esubero privo della sede di titolarità, vale a
dire titolare senza sede nella provincia o sulla DOP, che non sia stato possibile utilizzare nella propria
classe di concorso, tipologia o ruolo, anche su posto orario inferiore all’orario contrattualmente previsto,
fino al completo assorbimento dell’esubero provinciale. Le predette assegnazioni d’ufficio sono disposte
solo per posti di ruolo pari o superiori a quello di appartenenza.
7. Nelle operazioni a domanda in altra provincia del personale appartenente a ruoli con situazioni di
esubero, saranno privilegiate le proroghe.
8. Le utilizzazioni per la realizzazione dei progetti saranno disposte sia per l'intero orario di cattedra sia
soltanto per parte di esso, a condizione che sia salvaguardata l'inscindibilità degli insegnamenti compresi
nella stessa cattedra e fatta salva la continuità didattica. I docenti assegnati comunque alle predette
attività non possono essere utilizzati successivamente per la copertura di cattedre e posti che vengano a
rendersi disponibili.
9. Al fine di raggiungere l’obiettivo della più ampia utilizzazione del personale appartenente a posti o classi
di concorso in esubero qualora il personale da utilizzare ecceda la somma complessiva delle disponibilità
accertate tanto nella tipologia di posto o classe di concorso di appartenenza, che in tutte le altre tipologie
di posto o classe di concorso, anche riferite ad altro ruolo, per cui ciascuno degli interessati abbia titolo
valido per l’insegnamento, si dovrà prevedere un numero di provvedimenti di messa a disposizione pari
all’eccedenza di personale che sarà impiegato parimenti a quello di cui al comma 5, secondo periodo.
10. I docenti di tutti i gradi di istruzione che, a seguito della riduzione del numero delle classi in organico di
fatto, secondo quanto disposto dall’art. 2 della legge 22 novembre 2002, n. 268, vengono a trovarsi in
situazioni di soprannumero totale o parziale, ivi compresi i docenti di sostegno con riferimento alla
riduzione del numero degli alunni diversamente abili, rispetto alla nuova dotazione della scuola, fermo
restando quanto previsto dal comma 5 dell’art. 2 del presente contratto, sono utilizzati nell’ambito della
scuola di titolarità prioritariamente su posto o frazione di posto eventualmente disponibile per la stessa
classe di concorso o posto di insegnamento e, subordinatamente, su posto o frazione di posto relativo ad
altro insegnamento o di sostegno per il quale siano in possesso di abilitazione o titolo di studio coerente.
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In mancanza delle disponibilità sopra riportate, il predetto personale è utilizzato nella scuola per iniziative
di arricchimento dell’offerta formativa, fatto salvo l’obbligo della copertura delle supplenze brevi e
saltuarie.
Nell’ambito dell’autonomia organizzativa della scuola e al fine di realizzare l’impiego ottimale delle
risorse, con il consenso degli interessati e nei limiti del riassorbimento del soprannumero, il dirigente
scolastico può disporre l’utilizzazione, su classe di concorso affine o su posto di sostegno, anche di
docente diverso da quello individuato come soprannumerario.
L’impiego su posti di sostegno è subordinato alla mancanza di docenti specializzati, sia con contratto a
tempo indeterminato, sia aspiranti a supplenze. Analogamente l’impiego su classi di concorso affine di
docente non abilitato è subordinato al completo utilizzo dei docenti in esubero in ambito provinciale per la
classe di concorso richiesta.
Resta ferma in ogni caso la possibilità per il docente in soprannumero di chiedere di partecipare alla fase
delle utilizzazioni presentando la relativa istanza entro cinque giorni dall’individuazione della sua
posizione di soprannumerarietà.
L’operazione si colloca nella fase prevista ai punti 10, 13 e 28 bis dell’allegato 3 – sequenza operativa- .
Il docente è individuato soprannumerario sulla base della tabella allegato 1 con le precisazioni e
integrazioni di cui all’art. 1, comma 6, del presente contratto.
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Art. 6 - Assegnazione delle ore di insegnamento nella scuola secondaria di I grado
1. Le eventuali disponibilità orarie residue per l’approfondimento in materie letterarie nel tempo normale, per
l’approfondimento di discipline a scelta delle scuole che determinano l’incremento orario nel tempo
prolungato fino a 40 ore, nonché le ore necessarie al potenziamento dell’insegnamento della lingua
inglese e non assegnate nell’ambito delle operazioni di competenza dell’USP (utilizzazioni, assegnazioni
provvisorie e assunzioni a tempo determinato), sono restituite alla disponibilità delle scuole. Tali ore
potranno essere assegnate a domanda al personale in servizio nella scuola, prioritariamente al personale
a tempo determinato avente diritto al completamento dell’orario e, successivamente, come ore aggiuntive
di insegnamento in eccedenza all’orario d’obbligo e fino ad un massimo di 24 ore settimanali di servizio.
In tal caso le ore disponibili andranno attribuite esclusivamente al personale in servizio nella stessa
classe di concorso.
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Art. 7 - Assegnazioni provvisorie personale docente
1. L’assegnazione provvisoria può essere richiesta per una sola provincia, per il numero di sedi previsto per
i trasferimenti, oltre che per il posto o classe di concorso di titolarità, anche per altre classi di concorso o
posti di grado diverso di istruzione per i quali si riscontri il possesso del titolo valido per la mobilità
professionale come disciplinato dall’art. 3 del C.C.N.I. del 20.12.2007. La richiesta di assegnazione
provvisoria per altre classi di concorso o posti di grado diverso di istruzione è aggiuntiva rispetto a quella
relativa al proprio posto o classe di concorso di titolarità. Resta fermo il vincolo quinquennale per posti di
sostegno, di tipo speciale o ad indirizzo didattico differenziato (1) e che l’assegnazione provvisoria
nell’ambito dello stesso grado o classe di concorso precede quella dei titolari tra gradi diversi o classi di
concorso.
L’assegnazione provvisoria può essere richiesta indifferentemente per uno dei seguenti motivi:
- ricongiungimento al coniuge o al convivente, purché la stabilità della convivenza risulti da certificazione
anagrafica;
- ricongiungimento ai figli o agli affidati con provvedimento giudiziario;
- gravi esigenze di salute del richiedente comprovate da certificazione sanitaria;
- ricongiungimento ai genitori.
2. Non sono consentite assegnazioni provvisorie per grado di istruzione diverso da quello di appartenenza
nei confronti del personale che non abbia superato il periodo di prova. Non sono, altresì, consentite le
assegnazioni provvisorie di sede nei confronti di personale di prima nomina. Per personale di prima
nomina si intende il personale scolastico assunto a tempo indeterminato lo stesso anno in cui si
effettuano le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie.
3. In base a quanto disposto nell’art. 2 comma 2 del C.C.N.I. del 12.02.2009, può partecipare
all’assegnazione provvisoria anche in altra provincia, per i soli motivi indicati nel precedente comma 1,
tutto il personale docente assunto con decorrenza giuridica antecedente all'anno scolastico in cui si
effettuano le operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria. Pertanto, per l’a.s. 2009/2010,
possono chiedere l’assegnazione provvisoria anche coloro che sono stati assunti nell’anno scolastico
2008/2009, ivi compreso il personale docente della provincia di Trento, qualora beneficiario delle
precedenze di cui all’art. 8, punti I, III, IV, VI e VII.
4. In caso di ricongiungimento al coniuge o al convivente destinato a nuova sede per motivi di lavoro, o che
svolge attività lavorativa in altra provincia si prescinde dall’iscrizione anagrafica.
5. Alla domanda di assegnazione provvisoria devono essere allegati i documenti attestanti i requisiti richiesti
nella tabella di valutazione per le assegnazioni provvisorie. Il punteggio previsto per il ricongiungimento ai
genitori (lettera "a" della citata tabella) è attribuito solo nel caso in cui almeno uno dei due genitori abbia
un'età superiore a 65 anni (l'età è riferita al 31 dicembre dell'anno in cui si effettua l'assegnazione
provvisoria). Si considerano anche i figli che compiono i 6 anni o i 18 anni entro il 31 dicembre dell’anno
in cui si effettua l’assegnazione provvisoria. A tal fine, il docente che aspiri all'assegnazione provvisoria
per ricongiungimento ai genitori, al coniuge, convivente e/o ai figli dovrà indicare il comune di
ricongiungimento nella domanda. Tale comune, ovvero il distretto scolastico di residenza per i comuni
suddivisi in più distretti, dovrà essere necessariamente indicato nelle preferenze. Esso, eventualmente
preceduto dalla indicazione di preferenze analitiche relative a specifiche scuole, dovrà necessariamente a
sua volta precedere la preferenza per ogni altro comune.
L’assegnazione provvisoria sarà disposta con le seguenti modalità:
- l’assegnazione provvisoria nell’ambito dello stesso grado o classe di concorso precede quella dei titolari tra
gradi diversi o classi di concorso;
- l’assegnazione provvisoria in scuole del comune di ricongiungimento precede l’assegnazione per scuole di
diverso comune anche rispetto alle richieste di classi di concorso o posti di grado diversi da quello di
appartenenza.
- le preferenze territoriali espresse nell’apposita sezione del modulo domanda saranno progressivamente
esaminate nell’ordine riportato per tutte le tipologie di posto o classe di concorso richiesti diversi da quello di
appartenenza.
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L’indicazione della preferenza sintetica per il comune di ricongiungimento, ovvero per il distretto scolastico di
ricongiungimento per i comuni suddivisi in più distretti, è obbligatoria solo allorquando vengano richiesti
anche altri comuni o distretti oltre i predetti.
La mancata indicazione del comune di ricongiungimento preclude la possibilità di accoglimento da parte
dell’ufficio delle eventuali preferenze relative ad altri comuni, ma non comporta l’annullamento dell’intera
domanda di assegnazione provvisoria. Pertanto, in tali casi l’ufficio si limiterà a prendere in considerazione
soltanto le preferenze analitiche relative a specifiche scuole del comune di ricongiungimento.
6. Si richiama, per le dichiarazioni personali sostitutive delle certificazioni, quanto stabilito dall’art. 9 del
C.C.N.I. del 12/02/2009 e dall’art. 4 dell’O.M. n. 18 del 13. 02. 2009.
7. Non è consentita l’assegnazione provvisoria nell'ambito del comune di titolarità, con l’eccezione dei
comuni che comprendono più distretti.
8. Le operazioni di assegnazione provvisoria possono essere effettuate solo su posti e cattedre la cui
vacanza sia accertata per l’intero anno scolastico e per l’intero orario di cattedra e, a richiesta degli
interessati, anche sommando spezzoni diversi compatibili. Per il personale in part time l’assegnazione
provvisoria può essere effettuata su spezzoni corrispondenti al proprio orario di servizio e, a richiesta
degli interessati, anche sommando spezzoni diversi compatibili.
9. In sede di contrattazione regionale decentrata saranno regolamentate le modalità per consentire lo
scambio di cattedre o posti tra coniugi anche fra province diverse.
10. La sequenza operativa delle assegnazioni provvisorie è regolata dalle disposizioni di cui al successivo
art. 9.
11. L’assegnazione provvisoria degli insegnanti di religione cattolica può essere richiesta, esclusivamente
nell’ambito dell’insegnamento della religione cattolica, per una sola diocesi, diversa da quella di
appartenenza.
12. Alla domanda di assegnazione provvisoria degli insegnanti di religione cattolica deve essere, altresì,
allegata la Idoneità rilasciata dall’Ordinario della diocesi richiesta.
13. Le operazioni di assegnazione provvisoria da altra provincia o per altra classe di concorso o per altro
posto o grado d’istruzione saranno effettuate salvaguardando il contingente di assunzioni a tempo
indeterminato previsto per l’a.s. 2009/2010.
(1) Tale disposizione va letta nel senso della intercambiabilità nell’ambito delle tre tipologie di servizio
descritte.
15
Art. 8 - Precedenze nelle operazioni di utilizzazione e di assegnazione provvisoria
1. Le precedenze riportate nel presente articolo, raggruppate sistematicamente per categoria, sono
funzionalmente inserite secondo il seguente ordine di priorità, nella sequenza operativa di cui all’art. 9
del presente C.C.N.I., in sostanziale coerenza con le disposizioni in materia, previste dal C.C.N.I. del
12.02.2009.
I. PERSONALE CON GRAVI MOTIVI DI SALUTE
a) Personale docente non vedente (art. 3 della Legge 28 marzo 1991, n. 120);
b) Personale docente emodializzato (art. 61 della Legge n. 270/82);
II. PERSONALE TRASFERITO D’UFFICIO NEGLI ULTIMI SEI ANNI RICHIEDENTE IL RIENTRO NELLA
SCUOLA O ISTITUTO DI PRECEDENTE TITOLARITÀ
c) Personale docente che, a partire dall’a. s . 2004/2005 e/o successivi, chiede il rientro nella
scuola di precedente titolarità, trasferito quale soprannumerario a domanda condizionata ovvero
d’ufficio (senza aver presentato domanda) nell’anno scolastico a cui si riferiscono le operazioni, e
che abbia richiesto di essere utilizzato nella scuola di precedente titolarità. Nel caso di
concorrenza prevale l’istanza del docente già appartenente alla stessa tipologia di posto.
III. PERSONALE DIVERSAMENTE ABILE
d) Personale docente diversamente abile di cui all'art. 21 della legge n. 104/92, richiamato dall'art.
601 del D.L.vo n. 297/94, con un grado di invalidità superiore ai due terzi o con minorazioni
ascritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella "A" annessa alla legge 10 agosto
1950, n. 648;
e) Personale docente che ha bisogno per gravi motivi di salute di particolari cure a carattere
continuativo (ad esempio chemioterapia); detto personale ha diritto alla precedenza per tutte le
preferenze espresse nella domanda, a condizione che la prima di tali preferenze sia relativa al
comune in cui esista un centro di cura specializzato;
f) Personale docente appartenente alle categorie previste dal comma 6 dell'art. 33 della legge n.
104/92, richiamato dall'art. 601 del D.L.vo n. 297/94; detto personale può usufruire di tale
precedenza solo nell'ambito e per la provincia in cui è ubicato il comune di residenza, a
condizione che abbia espresso come prima preferenza il predetto comune di residenza oppure
una o più istituzioni scolastiche comprese in esso;
IV. ASSISTENZA
g) Personale docente destinatario dell'art. 33, commi 5 e 7 della citata legge n. 104/92 che sia:
. coniuge o genitore, anche adottante o chi eserciti legale tutela, di diversamente abile in
situazione di gravità.
. unico figlio/a in grado di prestare assistenza al genitore; tale unicità, , deriva dalla
circostanza - documentata con autodichiarazione - che eventuali altri figli non sono in grado
di effettuare l’assistenza al genitore diversamente abile in situazione di gravità, per ragioni
esclusivamente oggettive (a mero titolo esemplificativo si indicano i casi di sorelle e/o fratelli
minori, diversamente abili, residenti all’estero o comunque a distanze che non consentono
l’effettiva e continuativa assistenza.);
h) Personale docente destinatario dell'art. 33, commi 5 e 7 della citata legge n. 104/92 che sia unico
parente o affine entro il terzo grado( nella sola condizione di assenza di parenti o affini di grado
inferiore) o affidatario di persona diversamente abile in situazione di gravità; tale unicità, deriva
dalla circostanza - documentata con autodichiarazione - che eventuali altri parenti o affini non
sono in grado di effettuare l’assistenza al soggetto diversamente abile in situazione di gravità, per
ragioni esclusivamente oggettive (a mero titolo esemplificativo si indicano i casi di parenti minori,
16
diversamente abili, residenti all’estero o comunque a distanze che non consentono l’effettiva e
continuativa assistenza.).
In relazione ai punti g ed h:
- la situazione deve essere documentata secondo le disposizioni di cui all’art. 9 del C.C.N.I. del
12.02.2009, (in particolare i punti a), b) e c) ) e dall’art. 4 dell’O.M. n 18 del 13.02.2009. La condizione di
esclusività dell’assistenza al portatore di handicap deve essere documentata con dichiarazione personale
sotto la propria responsabilità, redatta ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28.12.2000 così come modificato ed
integrato dall’art. 15 della legge 16 gennaio 2003 n.3. I requisiti debbono sussistere entro la data di
presentazione della domanda e la documentazione deve essere prodotta entro la medesima data.
- la suddetta autodichiarazione non è necessaria laddove il richiedente la precedenza sia l’unico parente o
affine a convivere con il soggetto diversamente abile. Tale precedenza è riconosciuta anche qualora la
certificazione attestante la gravità della diversa abilità dichiari il soggetto diversamente abile “rivedibile”
purchè sia certificata l’esigenza di assistenza permanente, continuativa e globale (art. 3, comma 3, legge
104/92) e la durata del riconoscimento travalichi la durata del provvedimento di utilizzazione o assegnazione
provvisoria.
i) lavoratrici madri con prole di età inferiore a tre anni o, in alternativa i lavoratori padri. Sono presi in
considerazione i figli che compiono i tre anni tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si
effettua il movimento.
V. PERSONALE CESSATO DAL COLLOCAMENTO FUORI RUOLO A NORMA DELL’ART. 35 COMMA 5
DELLA LEGGE 27/12/2002, n.289
j) i docenti dichiarati idonei all’insegnamento a seguito della procedura prevista dall’art. 35, comma
5, della legge 27/12/2002, n. 289 che non sono stati assegnati alla scuola in cui prestano servizio
ovvero che siano stati trasferiti su una sede non compresa tra quelle espresse a domanda.
VI. PERSONALE CONIUGE DI MILITARE O DI CATEGORIA EQUIPARATA (limitatamente alla fase delle
assegnazioni provvisorie)
k) il coniuge convivente del personale militare, del personale che percepisce indennità di pubblica
sicurezza e del personale di cui all’art. 2, commi 197 e 198, della legge n. 549/95, destinatari
della legge n. 100/87 , dell’art. 10- comma 2 - del D.L. 325/87, convertito con modificazioni nella
L. 402/87, dell’art. 17 della L. n. 266 del 28.7.1999 e dell’art. 2 della L. n. 86 del 29.3.2001. Ai fini
del ricongiungimento al coniuge, in caso di mancata assegnazione provvisoria, sarà previsto
l'impiego anche per le attività progettuali o, in subordine, mediante messa a disposizione,
tenendo presente il disposto della sentenza del Consiglio di Stato - Sez. VI - n.181 del 19.2.1994.
La destinazione in sede viciniore avrà luogo solo qualora nella sede di servizio del coniuge non
esistano scuole nelle quali il personale possa prestare servizio in relazione al ruolo e alla classe
di concorso di appartenenza.
VII. PERSONALE CHE RICOPRE CARICHE PUBBLICHE NELLE AMMINISTRAZIONI DEGLI ENTI
LOCALI (limitatamente alla fase delle assegnazioni provvisorie)
l) Il personale chiamato a ricoprire cariche pubbliche nelle amministrazioni degli enti locali a norma
dell’art. 18 della legge 3.8.1999 n. 265 e del D.L.vo 18.8.2000, n. 267, durante l’esercizio del
mandato, ha titolo alla precedenza purché venga espressa come prima preferenza la sede ove
espleta il proprio mandato amministrativo ovvero la sede viciniore, qualora nella predetta sede
dove esercita il mandato non esistano scuole richiedibili. Tale condizione deve sussistere al
momento dell’effettuazione delle operazioni, pena il mancato accoglimento della domanda di
assegnazione provvisoria
VIII. PERSONALE CHE RIPRENDE SERVIZIO AL TERMINE DELL’ASPETTATIVA SINDACALE DI CUI AL
C.C.N.Q. SOTTOSCRITTO IL 7/8/1998
(limitatamente alla fase delle assegnazioni provvisorie)
Il personale che riprende servizio al termine dell’aspettativa sindacale di cui al C.C.N.Q.
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sottoscritto il 7/8/1998 ha diritto alla precedenza nella fase delle assegnazioni provvisorie interprovinciali
per la provincia ove ha svolto attività sindacale e nella quale risulta domiciliato da almeno tre anni.
Il possesso del requisito per beneficiare della predetta precedenza dovrà essere documentato mediante
dichiarazione sotto la propria responsabilità, redatta ai sensi delle disposizioni contenute nel D.P.R.
28.12.2000, n. 445 così come modificato ed integrato dall’art. 15 della legge 16 gennaio 2003 n. 3..
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Art. 9 - Sequenza operativa
1. Le operazioni finalizzate alla copertura dei posti di sostegno con personale con rapporto di lavoro a
tempo indeterminato, provvisto dell'apposito titolo di specializzazione, precedono le operazioni finalizzate
alla copertura dei posti comuni. Ciò al fine di individuare tutti i posti disponibili per le operazioni di
utilizzazione e quindi effettuando preliminarmente tutte le operazioni di sistemazione del personale
titolare di sede; in particolare per massimizzare i posti disponibili, le utilizzazioni vengono effettuate
privilegiando le operazioni che liberino posti per le fasi successive.
2. Le operazioni per la copertura dei posti di sostegno mediante utilizzazione a domanda dei docenti titolari
su posto curriculare non perdenti posto, forniti del prescritto titolo di specializzazione, saranno disposte
dopo aver accantonato un numero di posti di sostegno corrispondente ai docenti specializzati aventi titolo
all’assunzione a tempo indeterminato per l’anno scolastico cui si riferiscono le operazioni di cui al
presente contratto. Le operazioni per la copertura dei posti di sostegno, mediante utilizzazione a
domanda dei docenti non forniti del prescritto titolo e titolari su posto comune, saranno disposte dopo
aver accantonato un numero di posti di sostegno corrispondente ai docenti specializzati aspiranti a
rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato.
3. Al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi cui tendono le attività progettuali attraverso la
valorizzazione delle risorse professionali presenti nel singolo circolo, istituto o scuole coinvolti nei singoli
progetti, dovranno essere utilizzati, prioritariamente rispetto ai docenti inseriti nelle graduatorie di cui
sopra, i docenti titolari o in servizio nell'istituto o nelle scuole interessate che ne facciano domanda. Lo
stesso principio di priorità si applica anche per i docenti titolari o in servizio nelle scuole interessate e
inclusi nelle graduatorie provinciali relative alle figure professionali previste dalla legge n. 426/88 e dalla
legge n. 104/92.
4. Le operazioni di mobilità verranno disposte secondo la sequenza operativa riportata nell’allegato 3.
L’USP che dispone una assegnazione provvisoria o una utilizzazione interprovinciale è tenuto a darne
immediata comunicazione all’USP di provenienza degli interessati.
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TITOLO II
PERSONALE EDUCATIVO
Art. 10 - Utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie
1. Al personale educativo si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni che disciplinano le utilizzazioni
ed assegnazione provvisorie del personale docente. In particolare in presenza di esubero provinciale si
applica la disciplina per l’utilizzazione a domanda in altro ruolo, per classi di concorso o posti di sostegno
per i quali gli interessati siano in possesso del prescritto titolo. L’individuazione del personale
soprannumerario va effettuata secondo l’ordine delle graduatorie unificate in base all’articolo 4 ter della
Legge n. 333/ 2001.
2. Qualora presso istituzioni educative maschili esistano posti di organico disponibili determinati dalla
semiconvittualità femminile e, reciprocamente, presso istituzioni educative femminili posti di organico
disponibili determinati dalla semiconvittualità maschile, dovrà essere, inoltre, prevista la possibilità che le
operazioni di utilizzazione, finalizzate alla copertura di detti posti, siano disposte nei confronti di tutto il
personale educativo soprannumerario, prescindendo quindi dal relativo ruolo di appartenenza (ruolo
maschile - ruolo femminile) e prioritariamente presso l’istituzione di precedente titolarità. Dovrà, infine,
essere garantita l'utilizzazione del personale educativo presso l'ufficio scolastico provinciale, ai sensi
dell'art. 73 della Legge n.270/82.
3. Il personale educativo trasferito quale soprannumerario nell'ultimo quinquennio, che abbia richiesto in
ciascun anno del quinquennio il trasferimento anche nell'istituzione di precedente titolarità, può richiedere
l’utilizzazione nell’istituzione di precedente titolarità con precedenza rispetto agli altri aspiranti.
20
TITOLO III
PERSONALE AMMINISTRATIVO, TECNICO ED AUSILIARIO
Art. 11 - Personale A.T.A. destinatario delle utilizzazioni
1. Premesso che l'adeguamento dell'organico alla situazione di fatto avviene secondo la disciplina dettata
dalle disposizioni concernenti la definizione degli organici e la costituzione di posti part-time, come
definito nell’art. 3 del presente contratto, i destinatari dei provvedimenti di utilizzazione per l’a.s.
2009/2010 sono:
a) il personale A.T.A. in soprannumero sull’organico di titolarità;
b) il personale A.T.A. trasferito a domanda condizionata ovvero d’ufficio senza aver presentato
domanda quale soprannumerario nello stesso anno scolastico o nei 5 6 anni scolastici
precedenti, che chieda di essere utilizzato come prima preferenza nell’istituzione scolastica
o, in subordine, nel distretto sub-comunale che la comprende o nel comune di precedente
titolarità, qualora non esistano posti richiedibili in detto comune, nei comuni viciniori nel
rispetto delle relative tabelle e che abbia richiesto in ciascun anno del quinquennio il
trasferimento anche nell’istituzione di precedente titolarità. Pertanto per l’anno scolastico
2009/010 può produrre domanda di utilizzazione il personale che sia stato trasferito d’ufficio
o a domanda condizionata per l’anno 2004/05 e successivi;
c) il personale A.T.A., già in servizio in sedi coordinate, plessi e sezioni staccate che, a seguito
del dimensionamento, vengono a funzionare in comune diverso da quello della sede di
titolarità dove - ai sensi dell’art. 48 - , comma 16, punto A del CCNI del 12.02.2009 detto
personale è riassegnato d’ufficio per l’anno scolastico successivo;
d) il personale A.T.A. restituito ai ruoli metropolitani ai sensi dell’art. 5 del C.C.N.I. 12.02.2009
che ha avuto una sede di titolarità non compresa tra quelle espresse a domanda;
e) il direttore dei servizi generali e amministrativi dichiarato inidoneo a svolgere le mansioni del
profilo di appartenenza che, a norma dell’art. 35, comma 6, della legge 27/12/2002,n.289, è
cessato dal collocamento fuori ruolo dall’anno scolastico 2003/2004;
f) il personale A.T.A. che, dichiarato inidoneo a svolgere la mansioni del profilo di
appartenenza, svolge mansioni di altro profilo comunque coerente, e che, a norma dell’art.
35 comma 6 delle legge 27/12/2002 n. 289, è cessato dal collocamento fuori ruolo dall’anno
scolastico 2003/2004;
g) il personale A.T.A. dichiarato inidoneo a svolgere le mansioni del profilo di appartenenza
che, a norma dell’art. 35 comma 6 della legge 27/12/2002, n. 289, è cessato dal
collocamento fuori ruolo dall’anno scolastico 2003/2004; qualora non soddisfatto della sede
assegnata, abbia chiesto di partecipare ai movimenti e non abbia ottenuto alcuna delle sedi
richieste con la domanda di trasferimento;
g1) Il personale A.T.A. dichiarato inidoneo a svolgere le mansioni del profilo di appartenenza che
chieda di essere utilizzato su posti disponibili in scuole che non abbiano già in servizio
analogo personale inidoneo. In caso di concorrenza l’utilizzazione è limitata a non più di una
entità in ingresso per scuola.
h) il personale A.T.A. che a qualunque titolo risulti senza sede definitiva;
i) il personale A.T.A. restituito ai ruoli di provenienza a domanda o d’ufficio ai sensi dell’art. 10,
comma 9 del C.C.N.L. del 29/11/2007;
j) il personale A.T.A. che, ai sensi del D.I. n. 331 del 29/7/1997, cessato dal servizio ha chiesto
ed ottenuto il mantenimento in servizio con rapporto di lavoro a tempo parziale e non ha trovato
disponibile il posto di precedente titolarità;
k) il personale A.T.A. in esubero che abbia superato o stia frequentando corsi di riconversione
professionale;
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l) i responsabili amministrativi, ivi compresi gli insegnanti elementari, collocati permanentemente
fuori ruolo ai sensi dell’art. 21 della legge n. 463/78, che non sono stati inquadrati nel profilo di
direttore dei servizi generali ed amministrativi. Tale personale è da considerarsi
soprannumerario a tutti gli effetti;
m) i responsabili amministrativi presenti nelle istituzioni scolastiche con personale già degli Enti
Locali aggiunti al titolare della funzione di firma degli atti contabili della scuola. Tale personale è
da considerarsi soprannumerario a tutti gli effetti;
n) il personale A.T.A. proveniente da altra provincia in cui ci sia situazione di esubero.
2. In conformità alle finalità indicate dall’art.1 comma 2 del presente contratto, il personale in soprannumero
nelle scuole ed istituti viene utilizzato, a domanda, in profilo diverso da quello di appartenenza, o per gli
assistenti tecnici in area diversa ma comunque nell’ambito della stessa area contrattuale. Sulla base dei
titoli di studio o di altro titolo professionale richiesto per l’accesso a quel profilo o area diversa. A tale
scopo i Dirigenti Scolastici invitano il personale interessato a dichiarare i titoli di studio e/o professionali
posseduti.
3. Il personale che non è possibile utilizzare nell'ambito del profilo od area di appartenenza o di altro profilo
o di altra area per cui sia in possesso del titolo specifico - ivi compreso il personale appartenente al
profilo di assistente tecnico, con riferimento alle aree professionali - è utilizzato, a domanda, sulle
eventuali disponibilità relative ad altro profilo o, per gli assistenti tecnici in area diversa ma comunque
nell’ambito della stessa area contrattuale. A tal fine il personale di cui al presente comma parteciperà alle
attività di riconversione professionale previste nel presente contratto.
4. Per il personale che abbia superato i corsi di riconversione, ricorrendo le condizioni di cui ai precedenti
comma 2 e 3, si procede a proroghe e nuove utilizzazioni, anche d’ufficio.
5. Il direttore dei servizi generali ed amministrativi, cessato dal collocamento fuori ruolo, a norma dell’art. 35,
comma 6, della legge 27/12/2002 n. 289, e quello riconosciuto comunque inidoneo, è utilizzato su posto
vacante o disponibile di altro profilo.
6. Il personale A.T.A. inidoneo, cessato dal collocamento fuori ruolo a norma dell’art. 35, comma 6, della
legge 27/12/2002, n. 289 nonché quello dichiarato inidoneo successivamente, è utilizzato, secondo
quanto indicato dalla certificazione medica e dal relativo nuovo contratto individuale, sulla base dei criteri
stabiliti dal contratto di istituto.
22
Articolo 11 bis - Direttore dei servizi generali e amministrativi – posti disponibili e/o vacanti – copertura
1. I posti del profilo professionale di direttore dei servizi generali e amministrativi non assegnati a mezzo di
contratti di lavoro a tempo determinato fino al termine dell’anno scolastico, a causa dell’esaurimento della
graduatoria permanente di cui all’articolo 7 del decreto ministeriale 146/2000, sono ricoperti dagli assistenti
amministrativi titolari e/o in servizio nella medesima istituzione scolastica, beneficiari della seconda posizione
economica di cui all’articolo 2 della sequenza contrattuale 25 luglio 2008, le cui modalità attuative sono
regolamentate dall’Accordo nazionale 12 marzo 2009.
2. In assenza di personale di cui al comma 1 si provvede, sempre con personale in servizio nell’istituzione
scolastica che si renda disponibile. I criteri da adottare per l’attribuzione dell’incarico, sono definiti mediante
contrattazione di istituto, facendo ricorso ad assistente amministrativo beneficiario della prima posizione
economica di cui all’articolo 2 della sequenza contrattuale 25 luglio 2008 o mediante incarico da conferire ai
sensi dell’articolo 47 del ccnl 29 novembre 2007.
3. In via esclusivamente residuale, rispetto alla fattispecie di cui al comma 2, si procede alla copertura dei
posti vacanti e/o disponibili per tutto l’anno scolastico mediante provvedimento di utilizzazione di personale
appartenente ai profili professionali di responsabile amministrativo ovvero di assistente amministrativo di
altra scuola. Tale personale è retribuito ai sensi dell’articolo 146, lettera g, numero 7) del CCNL 29
novembre 2007.
4. Gli Uffici scolastici regionali predispongono appositi elenchi del personale aspirante alle utilizzazioni di cui
al comma 3 sulla base di criteri, modalità e termini da definire mediante contrattazione decentrata a livello
regionale. I criteri da adottare, per la formulazione degli elenchi, devono essere finalizzati alla valorizzazione
delle esperienze acquisite, a qualsiasi titolo, nel profilo di direttore dei servizi generali e amministrativi.
5. L’utilizzazione deve essere comunque disposta prioritariamente nei confronti del personale in possesso
dei titoli culturali di accesso al profilo di area D di cui alla Tabella D allegata al CCNL. A tal fine, l’Ufficio
scolastico regionale predispone i conseguenti provvedimenti nei confronti del personale disponibile, con
esclusione di quello che abbia rifiutato, nella propria scuola, analogo incarico ai sensi dell’articolo 47 del
vigente contratto di comparto.
6. Le utilizzazioni di cui al comma 3 sono disposte con priorità a favore del personale che chieda la conferma
nell’istituzione scolastica nella quale, nell’anno precedente, abbia svolto analogo servizio.
7. Gli assistenti amministrativi di cui al comma 3 sono sostituiti, nelle scuole di provenienza, con personale
supplente, secondo le disposizioni di cui all’articolo 6, comma 4, del Regolamento sulle modalità di
conferimento delle supplenze del personale A.T.A., adottato con decreto ministeriale 13 dicembre 2000, n.
430.
23
Art. 12 - Criteri per la determinazione delle disponibilità del personale A.T.A.
1. Con riguardo al personale A.T.A., possibilmente nell’ambito degli stessi accordi di cui al precedente
articolo 3 , stipulati a livello regionale con le OO.SS., si determinano i criteri di definizione del quadro
complessivo di tutte le disponibilità provinciali su cui effettuare le operazioni di utilizzazione in
corrispondenza delle esigenze complessive scaturite dalle situazioni socioeconomiche, culturali e di
disagio presenti nelle circoscrizioni territoriali. In detto quadro deve essere assicurata, in via primaria, la
copertura di tutti i posti disponibili in organico, accertati in base alle disposizioni in vigore. Sono compresi
in tali disponibilità i posti di titolarità dei direttori dei servizi generali ed amministrativi inidonei e quelli del
personale inidoneo al proprio profilo utilizzato in profilo coerente, nonchè tutti i posti disponibili per
mancanza del personale titolare, assente a seguito di disposizioni previste dalla normativa vigente. Sono
altresì da considerare quelli che si rendano disponibili per mobilità intercompartimentale, nonché quelli
disponibili per concessione di part-time. Su richiesta del personale, l’utilizzazione può essere effettuata
anche sommando spezzoni compatibili su più scuole. Alle OO.SS. è data tempestiva informazione
anche sulle eventuali disponibilità sopraggiunte e sulla motivazione delle stesse.
2. Qualora le unità di personale A.T.A. da utilizzare siano superiori alle disponibilità individuate al comma 1
del presente articolo, il quadro complessivo deve ricomprendere una o più tra le seguenti disponibilità
derivanti da esigenze specifiche connesse alla realtà territoriale e da particolari necessità di
funzionamento delle singole istituzioni scolastiche ed educative correlate ai nuovi compiti richiesti alla
Scuola dell’autonomia ed alla ridefinizione dei servizi generali amministrativi delle istituzioni scolastiche
dimensionate:
a) esigenze di supporto ai progetti educativi e formativi deliberati ed approvati dai competenti organi
collegiali della scuola, nell’ambito dei piani dell’offerta formativa;
b) utilizzazione degli assistenti tecnici in istituzioni scolastiche di grado, ordine o tipo diverso dalla
scuola di titolarità, in relazione alle esigenze di funzionamento di laboratori didattici o scientifici e
alle esigenze di diffusione delle tecnologie multimediali;
c) esigenze di supporto alle iniziative complementari e alle attività integrative delle istituzioni
scolastiche di cui al D.P.R. 09/04/1999, n. 156 e al D.P.R. 10/10/1996, n. 567. In particolare
saranno considerate le esigenze di supporto alla Consulta provinciale degli studenti di cui all’art.
5, comma 1 e comma 2, lettera c), del citato D.P.R. n. 156/99;
d) utilizzazione di personale soprannumerario nei nuclei di supporto all’autonomia scolastica istituiti
a livello provinciale;
e) utilizzazione di personale soprannumerario presso i centri territoriali;
f) esigenze connesse ai posti resisi di fatto vacanti a seguito di utilizzazione di personale A.T.A.
presso gli Uffici scolastici provinciali e regionali ai sensi dell’art.31, comma 6 bis, del decreto
legislativo 3.2.1993, n. 29 e successive modificazioni e integrazioni;
g) utilizzazione di personale soprannumerario - tenuto conto della fase transitoria connessa alla
riforma di detti Enti - presso IRRE, INVALSI e INDIRE, previo accertamento da parte dei Uffici
scolastici provinciali della disponibilità di posti presso i citati IRRE, INVALSI e INDIRE d’intesa
con gli stessi Enti.
3. I responsabili amministrativi di cui all’art. 11, comma 1, lettera l) del presente contratto sono utilizzati in
base ai criteri individuati al successivo art. 13, comma 1 ad esclusione del criterio definito al comma 1,
lettera a) del citato art. 13, concernente le sostituzioni nelle Istituzioni scolastiche. Sono utilizzati inoltre a
domanda su posti eventualmente disponibili di assistente amministrativo nelle scuole.
4. I responsabili amministrativi di cui all’art. 11, comma 1, lettera m) del presente contratto sono utilizzati in
base ai criteri individuati al successivo art. 13, comma 1 del presente contratto e, a domanda, possono
essere utilizzati su posti eventualmente disponibili di assistente amministrativo nelle Istituzioni
scolastiche. Tale personale è comunque utilizzato in coda alle operazioni di utilizzazione dei direttori dei
servizi generali ed amministrativi dei cui all’art. 11,comma 1 lettera a) del presente contratto.
24
Art. 13 - Ulteriori criteri per la determinazione delle disponibilità riferiti al profilo di Direttore dei
Servizi Generali ed Amministrativi.
1. Qualora le unità di Direttori dei Servizi Generali ed Amministrativi da utilizzare siano superiori alle
disponibilità individuate in base ai criteri di cui al precedente art. 12 comma 1, al fine del miglior impiego
di tale personale soprannumerario, secondo le finalità individuate all’art. 12 comma 2, la contrattazione
decentrata regionale definisce il quadro delle disponibilità nel quale comprendere una o più delle seguenti
disponibilità connesse ad esigenze di supporto a specifiche attività, con particolare riguardo alle
competenze delineate dal profilo in argomento nell’ambito organizzativo delle istituzioni scolastiche:
a) utilizzazione del personale soprannumerario per sostituzione nelle istituzioni scolastiche per
assenze prevedibili fino al termine dell’anno scolastico o delle attività didattiche.
b) utilizzazione presso i centri territoriali per l’educazione degli adulti;
c) utilizzazione presso i nuclei di supporto all’autonomia scolastica attivati presso gli uffici
provinciali;
d) esigenze di supporto, con funzioni di coordinamento alle iniziative complementari e alle attività
integrative delle istituzioni scolastiche di cui al D.P.R. 09/04/1999, n. 156 e al D.P.R, 10/10/1996
n. 567. In particolare devono essere considerate le esigenze di supporto, con funzioni di
coordinamento di altro personale A.T.A. soprannumerario, alla Consulta provinciale degli studenti
di cui all’art. 5 comma 1 e comma 2 lettera c) del citato D.P.R. n. 156/99;
e) utilizzazione in centri territoriali di servizi attivati a seguito di progetti di supporto all’attuazione
dell’autonomia delle istituzioni scolastiche da realizzare anche con l’eventuale coinvolgimento
degli Enti Locali. Le intese da stipularsi con gli Enti Locali possono prevedere punti di raccordo
operativi a livello distrettuale o in più istituzioni scolastiche con funzioni di polo, da attivarsi
tenendo anche conto della fase di riorganizzazione degli uffici periferici del Ministero
dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca. Può essere prevista l’utilizzazione del personale in
argomento su progetti che vedano coinvolti consorzi di scuole ed altre iniziative territoriali
concordate tra i soggetti istituzionali e le parti sociali con particolare riguardo ai progetti connessi
al riassorbimento della dispersione scolastica, al contenimento del disagio giovanile, ai progetti
sviluppati nelle aree a rischio e a quelli riguardanti gli alunni diversamente abili e quelli connessi
all’integrazione degli alunni stranieri;
f) utilizzazione di personale soprannumerario - tenuto conto della fase transitoria connessa alla
riforma di detti Enti - presso IRRE, INVALSI e INDIRE, previo accertamento da parte dei Uffici
scolastici provinciali della disponibilità di posti presso i citati IRRE, INVALSI e INDIRE d’intesa
con gli stessi Enti .
2. Sull’insieme delle disponibilità definite dal presente articolo possono partecipare anche a domanda i
Direttori dei servizi generali e amministrativi trasferiti d’ufficio in quanto soprannumerari.
25
Art. 14 - Utilizzazione del personale A.T.A. in servizio in sedi coordinate, plessi e sezioni staccate
coinvolte nel dimensionamento.
1. Il personale A.T.A. di cui all’art. 11, comma 1 lettera c) del presente contratto ha titolo, a domanda, ad
essere utilizzato nelle istituzioni scolastiche che hanno assorbito la sede coordinata, il plesso e la sezione
staccata funzionanti in comune diverso sulle quali era in servizio nell’anno scolastico, 2003/2004 e
successivi con precedenza assoluta, e purchè vi sia la relativa disponibilità di posto.
2. In sede di contrattazione decentrata regionale sono definite specifiche modalità al fine di assicurare le
condizioni per la riassegnazione alla medesima sede di servizio secondo quando previsto al comma 1.
26
Art. 15 - Assegnazione del personale A.T.A. alle sedi associate, alle succursali e ai plessi.
1. L’assegnazione del personale A.T.A. alle sedi associate, alle succursali e ai plessi è regolata dal
contratto di scuola. Nel caso del tutto eccezionale in cui il contratto d’istituto non sia mai stato definito
negli anni precedenti o non venga definito in tempo utile per l’avvio dell’anno scolastico, il Dirigente
scolastico si attiene ai seguenti criteri:
a) maggiore anzianità di servizio;
b) mantenimento della continuità nella sede occupata nel corrente anno scolastico;
c) disponibilità del personale stesso a svolgere specifici incarichi previsti dal C.C.N.L..
2. Nella definizione del contratto di istituto, le parti si fanno carico di regolare le agevolazioni previste da
norme di legge o pattizie ivi comprese quelle relative al presente C.C.N.I..
27
Art. 16 - Criteri di articolazione delle utilizzazioni
1. Ai fini delle utilizzazioni, la contrattazione decentrata regionale deve prevedere che siano compilate
distinte graduatorie per i profili professionali del personale in soprannumero, secondo le tabelle di
valutazione dei titoli allegate al presente contratto con riguardo al seguente ordine:
a) tutto il personale con contratto a tempo indeterminato con la sede di titolarità nella provincia
dichiarato in soprannumero;
b) tutto il personale con contratto a tempo indeterminato in servizio nella provincia ancora in attesa di
sede definitiva.
2. Nell’utilizzazione di tutte le risorse professionali va perseguita, la funzionalità e l’efficacia del servizio e la
valorizzazione delle competenze professionali, tenuto anche conto delle opzioni, delle esigenze e delle
disponibilità espresse dal personale A.T.A. coinvolto. Qualora il numero del personale da utilizzare sia
inferiore alle disponibilità, le utilizzazioni devono essere finalizzate alla copertura dei posti che comportino
un maggiore onere finanziario.
3. Le utilizzazioni sono effettuate - tenuto conto delle preferenze espresse dagli interessati - per il
raggiungimento dei predetti obiettivi, sulla base della sequenza operativa di cui al successivo art.20 e nel
rispetto delle precedenze di cui all’art. 19 In assenza dell’espressione delle preferenze da parte degli
interessati l’utilizzazione avviene d’ufficio.
4. I provvedimenti di utilizzazione, una volta adottati, non possono subire modifiche in relazione
all’accertamento di ulteriori successive disponibilità.
5. Le modalità di utilizzazione sono stabilite mediante contrattazione decentrata regionale. Tale
contrattazione può eventualmente definire ulteriori criteri e modalità di utilizzazione, in relazione a
specifiche situazioni locali, nel rispetto dei principi e criteri generali definiti dal presente CCNI.
28
Art. 17 - Criteri di individuazione di situazioni di soprannumero
1. L’individuazione del personale soprannumerario si effettua sulla base dei punteggi contenuti nelle tabelle
di valutazione allegate al presente contratto. In caso di concorrenza tra il personale titolare presso la
stessa scuola, circolo, istituto, l’individuazione del soprannumerario - ove necessaria - è prevista
nell’ordine seguente:
a) personale titolare nella scuola entrato a far parte dell’organico, per mobilità volontaria, a partire
dal 1° Settembre dell’anno in cui si procede all’utilizzazione;
b) personale titolare nella scuola entrato a far parte dell’organico negli anni scolastici precedenti,
ivi compresi i trasferiti d’ufficio o a domanda condizionata (vedi nota (1) – art. 48 del CCNI
12.02.2009).
2. I beneficiari delle precedenze di cui all’art. 19 punti I, III, IV lettere f) ed h) sono esclusi dalla graduatoria,
anche se trasferiti nella scuola per l’anno scolastico 2009/2010.
3. Per gli assistenti tecnici, l’individuazione del soprannumerario avviene sulla base delle graduatorie
compilate per ciascuna area.
29
Art. 18 - Assegnazioni provvisorie
1. L’assegnazione provvisoria può essere richiesta per una sola provincia, per un massimo di quindici sedi
e indifferentemente per uno dei seguenti motivi:
. ricongiungimento al coniuge o al convivente, purché la stabilità della convivenza risulti da
certificazione anagrafica;
. ricongiungimento ai figli o agli affidati con provvedimento giudiziario;
. per gravi esigenze di salute del richiedente comprovate da certificazione sanitaria.
. ricongiungimento ai genitori;
2. In caso di ricongiungimento al coniuge destinato a nuova sede per motivi di lavoro o che svolga attività
lavorativa in altra provincia, si prescinde dall’iscrizione anagrafica.
3. Alla domanda di assegnazione provvisoria devono essere allegati i documenti attestanti i requisiti richiesti
nella tabella di valutazione per le assegnazioni provvisorie. Il punteggio previsto per il ricongiungimento ai
genitori (lettera "a" della citata tabella) è attribuito solo nel caso in cui i genitori abbiano un'età superiore a 65
anni (l'età è riferita al 31 dicembre dell'anno in cui si effettua l'assegnazione provvisoria). Si considerano
anche i figli che compiono i 6 anni o i 18 anni entro il 31 dicembre dell’anno in cui si effettuano le
assegnazioni provvisorie. A tal fine, il personale A.T.A. che aspiri all'assegnazione provvisoria per
ricongiungimento ai genitori, al coniuge, convivente e/o ai figli, deve indicare nella domanda il comune di
ricongiungimento. Tale comune, ovvero il distretto scolastico di residenza per i comuni suddivisi in più
distretti, deve essere necessariamente indicato nelle preferenze. Qualora preceduto dalla indicazione di
preferenze analitiche relative a specifiche scuole, deve necessariamente, a sua volta, precedere la
preferenza per ogni altro comune.
4. L’indicazione della preferenza sintetica per il comune di ricongiungimento, ovvero per il distretto scolastico
di residenza per i comuni suddivisi in più distretti, è obbligatoria solo allorquando vengano richiesti anche
altri comuni o distretti oltre i predetti.
5. La mancata indicazione del comune di ricongiungimento preclude la possibilità di accoglimento da parte
dell’ufficio delle eventuali preferenze relative ad altri comuni , ma non comporta l’annullamento dell’intera
domanda di assegnazione provvisoria. In tali casi, l’ufficio si limiterà, di conseguenza, a prendere in
considerazione soltanto le preferenze analitiche relative a specifiche scuole del comune di ricongiungimento.
6. Per le dichiarazioni personali sostitutive delle certificazioni, si fa rinvio a quanto stabilito dall’art. 9 del
C.C.N.I. del 12.02.2009 e dall’art. 4 dell’O.M. n 18 del 13.02.2009.
7. Non è consentita l’assegnazione provvisoria nell'ambito del comune di titolarità, con l’eccezione dei
comuni che comprendono più distretti.
8. Le assegnazioni provvisorie possono essere effettuate solo su posti la cui vacanza sia accertata per
l’intero anno scolastico e, a richiesta, anche su posti part-time costituiti su più scuole. Per il personale part
time, l’assegnazione provvisoria, su specifica richiesta del personale, interessato può essere effettuata su
spezzoni corrispondenti al proprio orario di servizio anche accorpando spezzoni diversi compatibili costituiti
su più scuole. Coerentemente con i principi generali che regolano la costituzione dei posti orario esterni
anche alla costituzione di posto A.T.A. su due scuole deve essere subordinata alla facile raggiungibilità delle
sedi ed alla funzionale organizzazione della prestazione lavorativa del personale interessato in entrambe le
istituzioni scolastiche.
9. In sede di contrattazione regionale decentrata sono regolamentate le modalità per consentire lo scambio
di posti tra coniugi anche fra province diverse.
10. La sequenza operativa delle assegnazioni provvisorie è regolata dalle disposizioni di cui al successivo
art. 20.
11. Le assegnazioni provvisorie da altra provincia sono disposte salvaguardando il contingente di assunzioni
a tempo indeterminato previsto per l’a.s. 2009/2010.
30
Art. 19 - Precedenze nelle operazioni di utilizzazione e di assegnazione provvisoria
1. Le precedenze riportate nel presente articolo, raggruppate sistematicamente per categoria, sono
funzionalmente inserite secondo il seguente ordine di priorità, nella sequenza operativa di cui all’art. 20
del presente C.C.N.I., in sostanziale coerenza con le disposizioni in materia, previste dal C.C.N.I. del
12.02.2009:
I. PERSONALE CON GRAVI MOTIVI DI SALUTE
a) Emodializzati (art. 61 della Legge 270/82);
II. PERSONALE TRASFERITO D’UFFICIO NEGLI ULTIMI SEI ANNI RICHIEDENTE IL RIENTRO NELLA
SCUOLA O ISTITUTO DI PRECEDENTE TITOLARITÀ
b) Personale A.T.A che, a partire dall’anno scolastico 2004/2005 e/o successivi, chieda il rientro
nella scuola di precedente titolarità in quanto trasferito quale soprannumerario a domanda
condizionata ovvero trasferito d’ufficio (senza aver presentato domanda) nell’anno scolastico cui
si riferiscono le operazioni, e che abbia richiesto di essere utilizzato; nel caso di concorrenza
prevale l’istanza del personale A.T.A. già appartenente allo stesso profilo professionale o, per gli
assistenti tecnici, alla stessa area.
III. PERSONALE DIVERSAMENTE ABILE
c) Personale A.T.A diversamente abile di cui all'art. 21 della legge n. 104/92, richiamato dall'art.
601 del D.L.vo n. 297/94, con un grado di invalidità superiore ai due terzi o con minorazioni
ascritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella "A" annessa alla legge 10 agosto
1950, n. 648;
d) Personale A.T.A che necessita, per gravi motivi di salute di particolari cure a carattere
continuativo (ad esempio chemioterapia); detto personale ha diritto alla precedenza per tutte le
preferenze espresse nella domanda, a condizione che la prima di tali preferenze sia relativa al
comune in cui esista un centro di cura specializzato;
e) Personale A.T.A appartenente alle categorie previste dal comma 6 dell'art. 33 della legge n.
104/92, richiamato dall'art. 601 del D.L.vo n. 297/94; detto personale può usufruire di tale
precedenza solo nell'ambito e per la provincia in cui è ubicato il comune di residenza, a
condizione che abbia espresso come prima preferenza il predetto comune di residenza oppure
una o più istituzioni scolastiche comprese in esso;
IV. ASSISTENZA
f) Personale A.T.A destinatario dell'art. 33, commi 5 e 7 della citata legge 104/92 che sia:
. coniuge o genitore, anche adottante o chi eserciti legale tutela di soggetto diversamente
abile in situazione di gravità.
. unico figlio/a in grado di prestare assistenza al genitore; tale unicità, deriva dalla circostanza
- documentata con autodichiarazione - che eventuali altri figli non sono in grado di effettuare
l’assistenza al diversamente abile in situazione di gravità, per ragioni esclusivamente
oggettive (a mero titolo esemplificativo si indicano i casi di sorelle e/o fratelli minori,
diversamente abili, residenti all’estero o comunque a distanze che non consentono l’effettiva
e continuativa assistenza );
g) Personale A.T.A. destinatario dell'art. 33, commi 5 e 7 della citata legge n. 104/92 che sia unico
parente o affine entro il terzo grado ( nella sola condizione di assenza di parenti o affini di
31
grado inferiore) o affidatario di persona disabile in situazione di gravità; tale unicità, deriva
dalla circostanza - documentata con autodichiarazione - che eventuali altri parenti o affini
non sono in grado di effettuare l’assistenza al soggetto disabile in situazione di gravità, per
ragioni esclusivamente oggettive (a mero titolo esemplificativo si indicano i casi di parenti
minori, disabili residenti all’estero o comunque a distanze che non consentono l’effettiva e
continuativa assistenza.).
In relazione ai punti f e g:
- la situazione deve essere documentata secondo le disposizioni di cui all’art. 9 del C.C.N.I.
del 12.02.2009, (in particolare i punti a), b) e c) ) e dall’art. 4 dell’O.M. n. 18 del 13.02.2009.
La condizione di esclusività dell’assistenza diversamente abile deve essere documentata
con dichiarazione personale sotto la propria responsabilità, redatta a norma delle
disposizioni contenute nel D.P.R. n. 445 del 28/12/2000 così come modificato ed integrato
dall’art. 15 della legge 16 gennaio 2003 n. 3.; tutte le certificazioni devono essere prodotte
entro la data di presentazione della domanda.
- la suddetta autodichiarazione non è necessaria qualora il richiedente la precedenza sia
l’unico parente o affine a convivere con il soggetto disabile. Tale precedenza è riconosciuta
anche nell’ipotesi in cui la certificazione attestante la gravità dell’handicap dichiari il soggetto
disabile “rivedibile” purchè sia certificata l’esigenza di assistenza permanente, continuativa e
globale ( art. 3, comma 3, legge 104/92) e la durata del riconoscimento travalichi la durata
del provvedimento di utilizzazione o assegnazione provvisoria.
h) lavoratrici madri con prole di età inferiore a tre anni o, in alternativa i lavoratori padri; sono
presi in considerazione i figli che compiono i tre anni tra il 1° gennaio e il 31 dicembre
dell’anno in cui si effettua il movimento.
V. PERSONALE DICHIARATO INIDONEO A SVOLGERE LE MANSIONI DEL PROPRIO PROFILO CHE
SVOLGE MANSIONI DI ALTRO PROFILO
i) il personale dichiarato inidoneo a svolgere mansioni nel proprio profilo che svolge mansioni di
altro profilo e che chiede l’utilizzazione nella scuola di precedente utilizzazione;
V. PERSONALE CONIUGE DI MILITARE O DI CATEGORIA EQUIPARATA
(limitatamente alla fase delle assegnazioni provvisorie)
l) il coniuge convivente del personale militare, del personale che percepisce indennità di pubblica
sicurezza e del personale di cui all’art.2 commi 197 e 198 della legge n.549/95, destinatari della
legge n.100/87, dell’art. 10 comma 2 del D.L. 325/87, convertito con modificazione nella L.
402/87 dell’art. 17 della L. n. 266 del 28.7.1999 e dell’art. 2 della L. 86 del 29.3.2001. Ai fini del
ricongiungimento al coniuge, in caso di mancata assegnazione provvisoria, sarà previsto
l'impiego anche per le attività progettuali o, in subordine, mediante messa a disposizione,
tenendo presente il disposto della sentenza del Consiglio di Stato - Sez. VI - n.181 del 19.2.1994.
La destinazione in sede viciniore avrà luogo solo qualora nella sede di servizio del coniuge non
esistano scuole nelle quali il personale possa prestare servizio in relazione al profilo di
appartenenza.
VII. PERSONALE CHE RICOPRE CARICHE PUBBLICHE NELLE AMMINISTRAZIONI DEGLI ENTI LOCALI
(limitatamente alla fase delle assegnazioni provvisorie)
m) Il personale chiamato a ricoprire cariche pubbliche nelle amministrazioni degli enti locali a norma
dell’art. 18 della legge 3.8.1999 n. 265, durante l’esercizio del mandato, ha titolo alla precedenza
purché venga espressa come prima preferenza la sede ove espleta il proprio mandato
amministrativo. Tale condizione deve sussistere al momento dell’effettuazione delle operazioni,
pena il mancato accoglimento della domanda di assegnazione provvisoria .
32
VIII. PERSONALE CHE RIPRENDE SERVIZIO AL TERMINE DELL’ASPETTATIVA SINDACALE DI CUI AL
C.C.N.Q. SOTTOSCRITTO IL 7/8/1998
(limitatamente alla fase delle assegnazioni provvisorie)
Il personale che riprende servizio al termine dell’aspettativa sindacale di cui al C.C.N.Q.
sottoscritto il 7/8/1998 ha diritto alla precedenza nella fase delle assegnazioni provvisorie
interprovinciali per la provincia ove ha svolto attività sindacale e nella quale risulta domiciliato
da almeno tre anni.
Il possesso del requisito per beneficiare della predetta precedenza deve essere documentato
mediante dichiarazione, sotto la propria responsabilità, redatta ai sensi delle disposizioni
contenute nel D.P.R. 28.12.2000, n.445 così come modificato ed integrato dall’art. 15 della
legge 16 gennaio 2003 n. 3.
33
Art. 20 - Sequenza operativa
1. Al fine di individuare i posti disponibili per le operazioni di utilizzazione sono effettuate preliminarmente
tutte le operazioni di sistemazione del personale titolare di sede; in particolare, per massimizzare i posti
disponibili, l’ordine delle operazioni viene effettuato privilegiando le operazioni che lasciano posti
disponibili alle fasi successive.
2. Al fine di favorire la funzionalità e la qualificazione dell’istituzione scolastica, le proroghe del personale
già utilizzato nell’anno scolastico precedente sono disposte prioritariamente, rispetto alle altre operazioni
di utilizzazione, nell’ambito di ciascuna delle seguenti fasi:
a) utilizzazione in altra area professionale, nell’ambito dello stesso istituto, degli assistenti tecnici in
soprannumero sulla propria area professionale, sulla base dei titoli di studio e/o professionali
posseduti o anche, in mancanza dei titoli prescritti, con la conseguente partecipazione ad attività
di riconversione professionale;
b) utilizzazione a domanda nella scuola di precedente utilizzazione del personale A.T.A. inidoneo;
c) utilizzazione a domanda o d’ufficio in altra istituzione scolastica - nello stesso profilo
professionale - del personale in soprannumero sulla scuola di titolarità, o, per gli assistenti tecnici,
nella stessa o in altra area professionale, sulla base dei titoli di studio e/o professionali posseduti;
d) utilizzazione degli assistenti tecnici in soprannumero nella scuola di titolarità, a domanda o
d’ufficio, in altra istituzione scolastica e area professionale, in mancanza dei titoli prescritti con la
conseguente partecipazione ad attività di riconversione professionale;
e) utilizzazione, secondo criteri e modalità definite in sede di contrattazione decentrata regionale, di
personale tecnico che non trovi alcuna utilizzazione nell’ambito del proprio profilo professionale;
f) assegnazioni di sede provvisoria, a domanda e d’ufficio, al personale nominato in ruolo ancora
senza sede definitiva;
g) assegnazioni provvisorie provinciali;
h) utilizzazione, secondo criteri e modalità definite in sede di contrattazione decentrata regionale,
dei responsabili amministrativi presenti in istituzioni scolastiche con personale già degli Enti locali
aggiunti al titolare della funzione di firma degli atti contabili della scuola;
i) assegnazioni provvisorie del personale proveniente da fuori provincia;
3. In sede di contrattazione regionale possono essere disciplinate forme di utilizzazione del personale in
soprannumero appartenente ai profili di infermiere, cuoco e guardarobiere.
L’Ufficio provinciale fornisce immediata comunicazione agli uffici delle province di provenienza degli
interessati, delle utilizzazioni e delle assegnazioni provvisorie disposte.
34
Art. 21 - Attività di formazione finalizzata alla riconversione professionale
1. Al fine di migliorare la qualità del servizio scolastico e per l’ottimizzazione delle risorse connesse alla
piena realizzazione della scuola dell’autonomia, in sede di contrattazione decentrata a livello regionale
deve definito o integrato il piano degli interventi di supporto e di riconversione professionale del
personale che non sia stato possibile utilizzare nell'ambito del profilo d’appartenenza o di altro profilo
della stessa qualifica in relazione ai titoli posseduti.
2. Il personale privo dei prescritti requisiti d’accesso al diverso profilo per il quale si prevede la possibilità di
utilizzazione è tenuto a partecipare ad un corso di formazione di durata adeguata alla qualificazione
professionale da conseguire. Il corso in questione deve essere dedicato, di regola, per non meno del
50% del monte ore del corso stesso, al tirocinio del personale frequentante, nell’ambito della stessa sede
di servizio, ai sensi dell’art. 48 c. 1 lett b) del CCNL del 29.11.2007. L’attività di riconversione è ta, di
norma, durante la prima parte dell’anno scolastico nel quale il personale interessato è utilizzato in altro
profilo o area diversa da quella di titolarità, nell’ambito della stessa qualifica funzionale.
3. L'attestato relativo alla frequenza del corso di formazione è valido ai fini della mobilità professionale - ai
sensi dell’art. 50 del C.C.N.I. concernente la mobilità del personale della scuola sottoscritto il 12.02.2009
- a condizione che i frequentanti al termine del corso stesso abbiano superato positivamente la verifica
finale sull'effettiva acquisizione della professionalità necessaria per svolgere le funzioni del nuovo profilo.
4. Le iniziative di riconversione sono organizzate sulla base dei criteri definiti in sede di contrattazione
decentrata regionale di cui al comma 1. A tali corsi può partecipare, a domanda, in subordine al
personale soprannumerario, anche il personale che non si ritrovi nell'anzidetta condizione,
compatibilmente con la disponibilità delle risorse finalizzate a tale scopo purché appartenenti a profili o
aree professionali con esubero nella provincia.
35
TITOLO IV
DISPOSIZIONE COMUNE
Art. 22 - CONTENZIOSO
Qualora insorgano delle controversie in sede di applicazione del contratto, le parti si incontrano per risolvere
consensualmente il conflitto prima di attivare le procedure previste dall'art. 2 del C.C.N.L. del 29.11.2007.
Resta ferma la possibilità di presentazione di reclami da parte dei singoli interessati avverso le graduatorie e
i provvedimenti adottati nei loro confronti.
- Reclami -
Avverso le graduatorie redatte dal dirigente scolastico o dall’autorità/ufficio territoriale competente nonché
avverso la valutazione delle domande, l’attribuzione del punteggio, il riconoscimento di eventuali diritti di
precedenza, è consentita la presentazione, da parte del personale interessato, di motivato reclamo, entro 5
giorni dalla pubblicazione o notifica dell’atto, rivolto all’organo che lo ha emanato. I reclami sono esaminati
con l’adozione degli eventuali provvedimenti correttivi degli atti contestati entro i successivi 10 giorni. Le
decisioni sui reclami sono atti definitivi.
- Controversie individuali -
Sulle controversie riguardanti la materia delle utilizzazioni e delle assegnazioni provvisorie, si rinvia agli
articoli 135 (con esclusione del comma 2, in quanto riferito esclusivamente alla mobilità definitiva), 136, 137
e 138 del C.C.N.L. del 29. 11. 2007, riportati al comma 2, art. 12 del CCNI del 12.02.2009.

-- Per le Tabelle si rimanda al documento integrale presente tra gli allegati e liberamente scaricabile --



Allegati o Link utili:

 

 Data originaria pubblicazione: 26/6/09 h 18:35:00




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