Programmi istituti professionali (Decreto ministeriale - D.M. del 24 aprile 1992) -10- Programmi di Storia Contemporanea Classi Seconde - secondo anno
Data: Martedi, 7 Aprile 2009 (7:10:00)
Argomento: Istituti Professionali


..... continua la pubblicazione del Decreto ministeriale del 24/4/1992 (Programmi ministeriali istituti professionali), con la parte riservata ai PROGRAMMI della STORIA CONTEMPORANEA nel Secondo Anno - 2^ (classi seconde) .....



SECONDO ANNO

 

1. 1918-1939

1.1. Dinamiche politiche internazionali
a) La conferenza per la pace del 1918 e i progetti di un nuovo ordine internazionale. I 14 punti di Wilson. La società delle Nazioni.
b) I trattati di pace e i problemi aperti. Spinta alla revisione dei trattati nei Paesi vinti.
c) La sconfitta di Wilson e l'isolazionismo americano. La svolta degli anni '30. Il fascismo come fenomeno internazionale. Le origini della seconda guerra mondiale.

1.2. Dinamiche politiche interne
a) Crisi del dopoguerra: incidenza del modello sovietico sui movimenti operai nei vari Paesi; tensioni sociali, tentativi rivoluzionari e loro sconfitta. L'emergere di ideologie e movimenti controrivoluzionari.
b) Crisi del dopoguerra in Italia: movimenti sociali, partiti politici; crisi dello Stato liberale. Il fascismo da movimento a partito, a regime.
c) Sistemi democratici e sistemi totalitari. La Germania dalla Repubblica di Weimar al Nazismo. La Russia dalla NEP allo Stalinismo.
d) L'organizzazione del consenso nella società di massa.
e) L'atteggiamento verso il dissenso: i massmedia; tolleranza, discriminazione, persecuzione delle opposizioni e delle minoranze etniche; i campi di concentramento sovietici; i lager nazisti.

1.3. Dinamiche economiche
a) Nuove forme di interdipendenza economica: crisi e ripresa post-bellica. Crisi del 1929 e sua diffusione internazionale. Alcune «risposte» alla crisi. Il New Deal americano. Le socialdemocrazie scandinave.
b) La Russia post rivoluzionaria: dal «Comunismo di guerra» ai piani quinquennali: collettivizzazione dell'agricoltura e sviluppo dell'industria pesante.
c) L'economia italiana.

 

2. 1939-1945: LA SECONDA GUERRA MONDIALE

a) Cause remote e prossime.
b) Gli schieramenti iniziali e le loro modificazioni, fatti essenziali ed esito finale. Costo umano ed economico della guerra.
c) Carattere di novità della II guerra mondiale: estensione mondiale della guerra. Il coinvolgimento delle popolazioni civili. Le ideologie in conflitto. Esasperazione dell'ideologia razzista: l'olocausto. La resistenza come fenomeno internazionale. Uso bellico dell'energia nucleare.
d) Modificazioni nella politica interna degli Stati: aumento del potere dell'esecutivo anche nei Paesi democratici. La censura; l'uso della propaganda e dei mass-media.
e) Espansione dell'intervento pubblico sull'economia per lo sforzo bellico.
f) I rapporti fra i Paesi alleati durante il conflitto. I progetti per il dopoguerra: la Carta Atlantica; la nascita dell'ONU; le conferenze di Yalta e di Postdam.
g) L'Italia in guerra. L'antifascismo e la crisi del fascismo. La resistenza. Le vicende italiane fra il 1943 e la fine del conflitto.

 

3. 1945-1989

3.1. Dinamiche politiche internazionali
a) La nuova carta geopolitica d'Europa. La decolonizzazione.
b) Conseguenze politiche dell'energia atomica. Il nuovo assetto della politica internazionale. Il bipolarismo e l'equilibrio del terrore.
c) Crisi regionali e loro riflessi nei rapporti fra le grandi potenze: la nascita dello Stato di Israele e la questione palestinese, la Corea; il Vietnam; l'Afghanistan.
d) Nuovi poli di aggregazione internazionale: il processo dell'unificazione europea; il movimento dei Paesi non allineati; la lega araba.
e) La svolta del 1989 e la fine del bipolarismo.

3.2. Dinamiche economiche
a) Le grandi trasformazioni nell'agricoltura, nell'industria e nel settore terziario. Scienza e nuove tecnologie. Le conquiste spaziali. Interdipendenza planetaria delle economie nazionali.
b) Modelli di economia: economie di mercato, pianificate e miste.
c) Ripresa economica europea: la ricostruzione e il piano Marshall; le fasi di espansione prima e dopo la crisi petrolifera.
d) Fasi e caratteristiche dello sviluppo italiano.
e) Lo sviluppo del Giappone e di altri Paesi dell'Asia orientale.
f) Organizzazioni economiche internazionali e sovranazionali di iniziativa governativa (CEE, OPEC, COMECON) e privata (le multinazionali).
g) Sviluppo e sottosviluppo: neocapitalismo e neocolonialismo, Terzo e Quarto Mondo, nuove grandi migrazioni internazionali.
h) Il problema della gestione delle risorse mondiali: questione ambientale, esplosione demografica e limiti dello sviluppo.

3.3. Dinamiche politiche interne
a) I grandi modelli politico ideologici (Stati Uniti, Gran Bretagna, Russia, Cina) con particolare riferimento alle forme di rappresentanza e di organizzazione del consenso, alla politica socio-assistenziale e alle forme di integrazione etnica.
b) Azione dei grandi modelli sulle vicende di almeno un Paese appartenente alle diverse aree di influenza: democrazie occidentali, democrazie popolari, repubbliche latinoamericane, nuovi Stati del Terzo Mondo.
c) Le religioni di fronte ai processi di modernizzazione: il Concilio Vaticano II; il risveglio islamico. I fondamentalismi religiosi.
d) Società di massa, nuovi consumi, massmedia. I nuovi soggetti storico sociali: ecologisti, pacifisti, federalisti, donne, giovani.
e) L'Italia nel II dopoguerra: la Repubblica; la nuova Costituzione; correnti politiche e d'opinione, movimenti e governi.

Note generali
1. Il programma di storia contemporanea, predisposto per i corsi non quinquennali, individua le radici che alcuni dei massimi problemi del mondo attuale hanno nella storia degli ultimi due secoli. Gli argomenti riguardano diversi ambiti spaziali (nazionali, sovranazionali, planetari), nella ricerca di un equilibrio fra l'esigenza di sottolineare il carattere di crescente planetarizzazione proprio della storia contemporanea e l'esigenza di salvaguardare un'informazione appropriata soprattutto sulla storia italiana, con particolare riguardo agli aspetti politico-istituzionali.
2. Il programma è suddiviso in punti, sottopunti e temi.
3. Il primo punto del primo anno recupera il quadro informativo sulle grandi trasformazioni che concludono la storia moderna e aprono la contemporanea. I punti successivi, corrispondenti ai periodi nei quali si suole suddividere la storia contemporanea (1815-1870; 1870-1914; 1918-1939; 1945-1989) sono articolati in sottopunti che rispecchiano tre aspetti fondamentali dello sviluppo storico complessivo (dinamiche di politica internazionale, dinamiche di politica interna, dinamiche economiche). Entrambi gli anni prevedono un punto, relativo a ciascuna delle due guerre mondiali, nel quale invece i tre aspetti sono affrontati contestualmente. Ciò consente di vedere in essi l'esito di processi precedenti ad un tempo economici, politici, sociali e culturali e la svolta che produce conseguenze di non breve durata in tutti i campi suaccennati. All'interno dei diversi punti sono elencati, con lettere dell'alfabeto, i temi ritenuti essenziali alla loro illustrazione, che ovviamente possono essere svolti a livelli di approfondimento molto vario.
4. Spetta al docente scegliere i temi da presentare a titolo di semplice informazione e i temi da approfondire. Si può privilegiare uno dei tre aspetti, senza tuttavia trascurare gli altri, oppure intrecciare i sottopunti relativi ad un periodo più limitato secondo il modello proposto per le due guerre mondiali.

... (continua nel prossimo articolo con le INDICAZIONI SPECIFICHE della STORIA) ...



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Data originaria di pubblicazione: 4/4/09 h. 7:10:00


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