La pasta si pensa abbia avuto origine nel nord della Cina, portata in Italia da Marco Polo nel XIV secolo e iniziò a diffondersi molto velocemente. La pasta casereccia, siccome molto apprezzata, iniziò a diffondersi nelle regioni modificandosi, prendendo nomi e forme differenti come in Liguria: “Ligurine”, in Toscana: “Pappardelle” per poi arrivare nel Lazio con il nome di Fettuccine. Inizialmente nacque come piatto popolare per poi conquistare i palati più fini delle corti papali, da cui deriva il piatto Fettuccine alla papalina, che è una variante della carbonara; nacque un giorno sotto la spinta del caso della necessità. Allora, a metà degli anni trenta, Ceseretto Simmi era titolare del ristorante del Colonnato, a via del Mascherino, in vista della Basilica di S.Pietro e da lì aveva spesso l’occasione di fornire pranzi direttamente in Vaticano, Sala del Tesoro, che vedeva in quel tempo Segretario di Stato il cardinale Eugenio Pacelli, poi eletto pontefice col nome di Pio XII. Un giorno lo stesso Pacelli telefonò per richiedere pranzi con un menù un po’ particolare, avendo ospiti di molto riguardo, per di più stranieri. E, da buon Romano, raccomandò soprattutto una Pasta un po’ speciale. Non c’era tempo nemmeno per pensare, Simmi decise di puntare su una rielaborazione, ingentilità, della Carbonara. Ebbe successo, e da allora la ricetta uscì molto di rado dalla cisterna, dove Ceseretto era passato in seguito. Lì gli eredi di Simmi se la tenettero sempre ben stretta come autentica gloria casalinga.
Istruzioni per la Preparazione (fasi di lavorazione, metodi di cottura, attrezzatura) Presentazione del piatto
Sbattere in un recipiente le uova con il parmigiano. Disponete la farina a fontana sulla spianatoia, cospargetela di sale e rompetevi nel centro le uova. Impastare prima con la punta delle dita poi lavorate energicamente fino ad ottenere una pasta soda ed elastica: fatela riposare per 30 minuti coperta da un panno umido, dividetela in due o tre parti sulla spianatoia infarinata, stendete con il matterello la prima sfoglia sottilissima, avvolgetela su se stessa e ritagliatevi delle fettucce larghe un dito. Fondete il burro in un tegame e soffriggete la cipolla tritata finemente, unite i piselli e cuocete a fuoco bassissimo. Aggiungetevi il prosciutto con un pizzico di sale e pepe.
Cuocere le fettuccine al dente in abbondante acqua salata. Scolate le fettuccine e versatele nel recipiente con le uova, mescolare ed aggiungere il sugo ai piselli, mescolare e servire immediatamente.
Abbinamenti gastronomici (vino ed altri piatti) Varianti
Abbinamento con i vini:
Si accompagnano i piatti solitamente con ottimi vini rossi e bianchi, come Sauvignon, Trebbiano di Abruzzo, vini rosati di medio corpo. Le fettuccine alla Papalina solitamente vengono accompagnate con il Grignolino del Monferrato Casalese doc.
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